Il web sorpassa la tv tra i giovani: il 67% è sui social network

31 dic 2010 · News ed Eventi

Per la prima volta si assiste al sorpasso, quello di internet sulla televisione: tra gli adolescenti il web batte il piccolo schermo.

Inarrestabile l’ascesa di Facebook: il 67% ha un profilo sul social network più famoso al mondo, contro il 50% dello scorso anno.
Aumentano i comportamenti a rischio nella rete, come dare il telefonino a uno sconosciuto.
E ancora, si riduce il consumo di alcol e sigarette, ma non quello di droghe leggere, dilagano le “diete fai da te” e i genitori influiscono sulle scelte dei figli meno di quanto gli stessi figli ritengono giusto e aumenta il numero di adolescenti che reputa “troppo poche” le regole date dalla famiglia.

Si riduce la fiducia verso tutte le figure istituzionali (insegnanti, forze dell’ordine, medici, magistrati, preti, politici). L’unica in controtendenza? I giornalisti.

E’ questa l’istantanea che emerge dall’edizione 2010 dell’indagine “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” che la Società italiana di pediatria svolge da quattordici anni su un campione nazionale di 1.300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.

Tornando al Web, è la prima volta che tra gli adolescenti si assiste al sorpasso di internet sulla televisione. Gli intervistati che passano sulla Rete più di 3 ore al giorno (17,2%) superano quelli che passano più di 3 ore al giorno davanti al piccolo schermo (15,3%), un dato in calo rispetto allo scorso anno quando la percentuale dei ragazzi che guardava la tv più di tre ore al giorno era pari al 22%.

Di fatto, è Facebook il protagonista indiscusso del web.
Oltre il 67% degli adolescenti ha un profilo sul social network, con un incremento di circa il 35% rispetto allo scorso anno. Nel 2009 aveva infatti il profilo “solo” il 50% e nel 2008 era una esigua minoranza. Ancora una volta le donne cybernaute superano i loro coetanei maschi (68,7 contro 65,8%).

Il fascino di Facebook scalza anche l’utilizzo di messenger e la creazione di blog. Solo il 17% dichiara di avere un proprio blog, percentuale che nel 2009 era pari al 41,2%, il che sembra connotare la moda del blog personale come passeggera, spiegano i pediatri della Sip.

Guardare video e chattare sono di gran lunga le attività principali per le quali gli adolescenti si collegano a Internet e perde sempre più terreno la “ricerca di informazioni” per studio.

100tech

E’ arrivato il nuovo sistema operativo iOs 4.02 firmato Apple

31 dic 2010 · News ed Eventi
Scaricabile online, fra le novità multitasking per iPad

E’ arrivato iOS 4.2, l’aggiornamento del sistema operativo di iPhone, iPod Touch e iPad.

La nuova versione, scaricabile gratuitamente da internet, contiene circa cento nuove applicazioni che miglioreranno in particolare le prestazioni dell’iPad, per il quale sono diventate disponibili una serie di funzioni già attive su iPhone 3GS, iPhone 4 e iPod Touch.

Il nuovo sistema operativo permetterà di creare sullo schermo delle cartelle per classificare le oltre 40.000 applicazioni adesso disponibili per l’iPad, eliminando cosi il limite delle undici pagine di menù. Inoltre la posta elettronica sarà gestita in maniera più razionale, permettendo di far confluire più cartelle di posta in una unica.

Anche per l’iPad diventa disponibile la funzione multitasking, ovvero la possibilità di utilizzare contemporaneamente più applicazioni. Le icone appariranno su una sezione dello schermo da cui sarà possibile scegliere quali programmi lanciare, rendendo più agevole il passaggio da un’attività all’altra.

100tech

In orbita KaSat, da maggio disponibile la banda larga a 70 Gb per secondo

31 dic 2010 · News ed Eventi

Il satellite KaSat dedicato esclusivamente alla navigazione su Internet è stato messo in orbita. Grazie ad esso due milioni di famiglie avranno la possibilità di connettersi alla rete usufruendo della banda larga. KaSat andrà ad affiancare l’altro satellite Hylas-1 che permette l’accesso ad Internet a 300.000 utenti.

La società europea Eutelsat, autrice del progetto nato nel 2007 con un budget complessivo di 350 milioni di euro, ha denominato il satellite KaSat, poiché è un satellite in grado di trasmettere e ricevere in banda Ka. Esso è stato lanciato da un razzo Proton partito dal Cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, alle 3:51 locali.

La banda Ka opera a frequenze tra i 20 e i 50 Ghz e riesce a coprire, con una precisione elevatissima, un’area di 82 spot, l’equivalente di 82 regioni grandi come la Lombardia. La velocità di trasmissione raggiunge il picco di 70 Gb al secondo.

Gli utenti per usufruire di questa tecnologia hanno bisogno di un’antenna parabolica da 70 cm e un apposito modem messo in commercio da ViaSat; la spesa si aggira sui 300 euro. L’abbonamento ad internet avrà una tariffa mensile di circa 30-35 euro. KaSat sarà completamente operativo da maggio 2011 e resterà in orbita per 15 anni.

Il direttore generale di Eutelsat, Michel de Rosen, in una nota sottolinea: “Il nuovo veicolo spaziale offre una capacità di trasmissione superiore rispetto a qualsiasi altro programma satellitare del mondo ed è stato concepito per far arrivare la banda larga a quelle famiglie non raggiungibili dalle fibre ottiche”.

Sul campo delle telecomunicazioni aerospaziali per internet, l’Europa è all’avanguardia, persino gli USA non hanno ancora in orbita un satellite analogo. Il progetto americano, in fase finale, dovrebbe partire a metà del prossimo anno con il ViaSat-1.

PianetaTech.it

Google al lavoro con Nokia per un tablet con Honeycomb

31 dic 2010 · News ed Eventi

Nokia con Android per un tabletAndroid e Nokia starebbero lavorando alla realizzazione di un tablet. Le voci di un possibile matrimonio tra il produttore finlandese e il software open source di Google si rincorrono da tempo e ora puntano addirittura a un tablet, che dovrebbe montare Android Honeycomb, la prossima versione della piattaforma, la cui uscita è prevista per il prossimo marzo.

La crisi di Nokia rallenta ma continua; MeeGo rappresenta il futuro ma un futuro ancora misterioso che si dovrebbe svelare nel 2011. Intanto utenti e sviluppatori premono perché la casa produttrice finlandese faccia il tanto sospirato passo: abbracciare Android e ridimensionare Symbian, considerato non più all’altezza del mercato, nonostante il buon successo riscosso dal Nokia N8.

Ecco l’idea: Nokia potrebbe realizzare un tablet con Android Honeycomb, la strada già seguita da altri produttori tra i quali Motorola con il suo MotoPad, o Motorola Xoom, anche se la collaborazione tra la casa americana e Google è di lunga durata e ha già dato buoni risultati con la serie Milestone. Se confermata, la notizia, riportata da DigiTimes, rappresenterebbe una bomba per il mercato dei tablet e della telefonia mobile in generale: il produttore leader di mercato con il sistema operativo più in voga.

Maggiori novità potremo averle nel 2011 ormai alle porte, un 2011 ricco di novità sia per Nokia sia per Android. Debutterà finalmente MeeGo con il Nokia N9 e ci potrebbero essere ben due matrimoni inattesi: oltre a quello con Android, voci insistenti parlano di una nuova linea di smartphone pensata appositamente per Windows Phone 7.

PianetaTech.it

La nuova rivoluzione di Facebook: riconoscerà chi è in una foto

30 dic 2010 · News ed Eventi

Un software di riconoscimento facciale in grado di suggerire per ogni persona che compare in una foto il suo nome, ecco la svolta di Facebook.
L’intento, ha spiegato il vicepresidente del social network, Chris Cox,

Ogni giorno vengono caricate circa 100 milioni di immagini su Facebook e la nuova funzione velocizzerà i tag.

Una volta caricata la foto, partirà una scansione che riconoscerà le persone raffigurate nell’immagine e automaticamente compariranno i loro nomi.

A spiegare nel dettaglio l’applicazione, l’ingegnere di Facebook Justin Mitchell:

“Se si caricano ad esempio le foto di nozze di tuo cugino, le immagini con la sposa verranno raggruppate e verrà suggerito il suo nome. Invece di dover riscrivere ogni volta il tag, basterà cliccare su `salva’”.

I primi ad utilizzare il nuovo servizio chiamato “Tag Suggestion” saranno gli utenti americani, nei prossimi mesi l’applicazione verrà esportata anche oltreoceano. E con la nuova funzione, potrebbero arrivare anche nuove polemiche sul diritto alla privacy.

100tech

L’E-mail? E’ antiquata: i giovani preferiscono Facebook e Twitter

30 dic 2010 · News ed Eventi

Scrivere un’email non va più di moda.
Come riporta il New York Times, tra i giovani la posta elettronica si usa sempre meno e si preferisce al suo posto Twitter, il social network che permette di scrivere rapidamente messaggi di 140 caratteri e ricevere risposte in tempi brevissimi.

Il problema con le email, sostengono i ragazzi, è proprio la lentezza: si perde tempo per creare un account e poi si scrivono messaggi che potrebbero ricevere una risposta dopo ore o non riceverla affatto.

Lena Jenny, 17enne di Cupertino (California), spiega che inviare messaggi con Twitter è così veloce che a volte riceve una risposta “anche prima di chiudere il telefono”. Le e-mail, aggiunge, sono così “antiquate“.

Per questa ragione, scrive il New York Times, l’altro grande socialnetwork, Facebook, sta mettendo a punto un servizio per l’invio di messaggi diverso dalla tradizionale posta elettronica, per rivolgersi proprio agli adolescenti.

“Il futuro dei messaggi è il tempo reale, con uno stile più colloquiale e informale”

spiega Andrew Bosworth, responsabile di Facebook.

“Il medium non è il messaggio, il messaggio è il messaggio”.

Anche i numeri confermano il nuovo trend. Secondo i dati raccolti da comScore, una società di ricerche, il numero di visitatori di siti web di e-mail come Yahoo e Hotmail ha subito una rapido declino nel giro di un anno (intorno al 18 per cento nella fascia d’età compresa tra i 12 e i 17 anni).

100tech

Piccole, locali e impegnate In Italia è boom delle web tv

30 dic 2010 · News ed Eventi

Nel 2010 il numero di emittenti online è cresciuto del 52%, con 436 canali. Per la maggiorparte si tratta di realtà amatoriali, ma iniziano a emergere progetti più ambiziosi con finanziamenti privati. Nonostante le interferenze della politica di MAURO MUNAFO’

UN’ONDA di creatività che non ne vuole sapere di fermarsi, anche se gli ostacoli legislativi e tecnologici non mancano. Il piccolo universo delle web tv italiane fa segnare un anno record con un incremento del 52% delle “web stazioni”: se nel 2009 si registravano nel nostro Paese 286 canali, nel 2010 il numero è salito a 436 unità.

Le cifre fornite dal rapporto Netizen 2010, realizzato dall’osservatorio AltraTv, fotografano un vero e proprio boom di nuovi arrivati, con progetti sempre più maturi e sempre meno amatoriali. Oltre al numero di canali crescono infatti gli accessi, si consolidano i rapporti con le pubbliche amministrazioni, cresce la frequenza di aggiornamento e cominciano ad arrivare gli investimenti privati.

Quasi metà delle oltre 400 micro web tv fa registrare ancora numeri da sito amatoriale (meno di 3mila visitatori unici al mese), ma una su cinque riesce a ritagliarsi un suo pubblico più corposo, raggiungendo anche i 10mila accessi. Una crescita che si trova a fare i conti con la copertura a macchia di leopardo della banda larga italiana, ma che non scoraggia i videomaker: quattro microtv su dieci trasmettono infatti da zone non coperte o coperte solo parzialmente da adsl e fibra.

Ma di cosa parlano questi canali su internet? I temi principali sono quelle legati all’informazione territoriale e alla promozione locale, ma crescono fino a un quarto del totale i progetti dedicati a temi specifici, che radunano intorno a sé community di appassionati. Aumentano le rubriche

con cadenza regolare, le interviste e i documentari, mentre si appanna il ricorso a tg e servizi con taglio giornalistico, scelti solo dal 16% dei videomaker. Molto spesso si tratta di progetti senza scopo di lucro, ma iniziano a farsi vedere i contratti con realtà private (in una tv su cinque) e, più raramente, i finanziamenti pubblici (quasi una tv su dieci, tra fondi europei e della pubblica amministrazione).

Dietro la telecamera ci sono team composti da giovani, quasi mai da giovanissimi. La metà dei “direttori di rete” ha tra i 31 e i 40 anni, uno su tre ha invece tra i 21 e i 30 anni, ma solo il 4% ha meno di 20 anni. Piccoli gruppi di massimo cinque persone sono le squadre che di solito animano queste esperienze e l’età media trova una diretta influenza sugli argomenti trattati: domina l’ambiente (in 3 tv su 4), seguito dal volontariato, dal lavoro e da un forte interesse verso i temi della legalità e della ricerca. Non a caso nel 2010 sono state trasmessi “a rete unificata” da molte web tv eventi come la notte dei ricercatori e le celebrazioni per i 101 anni di Rita Levi Montalcini.

Ma il 2010 non è stato un anno solo positivo per le piccole televisioni su internet. Mentre il numero di canali continuava a crescere, anche la politica ha iniziato a interessarsi a questo mondo in evoluzione, creando non poche preoccupazioni. I regolamenti discussi dall’Agcom nei mesi scorsi hanno infatti mobilitato la rete e non solo contro la possibilità che anche le web tv più piccole dovessero pagare una tassa di ingresso per trasmettere online, condannando di fatto alla clandestinità un ecosistema nascente e molto spesso impegnato in progetti di carattere sociale. La decisione di applicare i regolamenti solo alle attività con dei ricavi superiori ai 100mila euro annui ha però salvato l’universo libero delle micro web tv, almeno per ora.

Repubblica.it > Tecnologia

Arriva caricabatteria unico per cellulari

30 dic 2010 · News ed Eventi
Arriva caricabatteria unico per cellulariBRUXELLES – Il caricabatteria unico per cellulari di diverso tipo non e’ piu’ solo un sogno: dagli inizi del prossimo anno, i consumatori europei potranno acquistare un carica batterie standard per quasi tutti i

cellulari venduti nei 27 paesi membri dell’Europa. L’ufficio europeo per la standardizzazione Cen-Cenelec-Etsi ha infatti completato oggi il mandato ricevuto dalla Commissione Ue e resi disponibili gli standard tecnici armonizzati necessari alla produzione di un carica batterie universale per gsm.

”Sono molto contento che l’ufficio europeo di standardizzazione abbia realizzato la nostra richiesta di sviluppare in un breve periodo di tempo gli standard tecnici necessari per un unico caricabatteria”, ha dichiarato il vice presidente della Commissione Ue, responsabile dell’industria, Antonio Tajani. ”Ora e’ tempo per l’industria di tenere fede agli impegni concordati e cominciare a vendere i telefoni per i nuovi caricabatteria. Il ricarica batteria unico rendera’ ai consumatori la vita piu’ facile, ridurra’ i rifiuti e creera’ business. E’ un reale vantaggio per tutti”.

I risultati annunciati oggi fanno seguito all’accordo con 13 aziende produttrici di gsm, tra cui Apple, Motorola, Lg, Nec, Nokia, Samsung e Sony Ericsson firmato nel giugno del 2009, che le impegnava ad armonizzare i caricabatteria. Cen-Cenelec e Etsi hanno dato la risposta tecnica che ancora mancava e la Commissione Ue si attende che la prima generazione di cellulari compatibile con il nuovo caricabatteria unico sia immessa sul mercato europeo ”agli inizi del prossimo anno”. Lo standard scelto per il carica-batterie unico e’ il mini-Usb, un connettore che gli utilizzatori di cellulariche trasmettono dati gia’ conoscono. Dalla stessa uscita, ovvero una porta Usb simile a quelle dei pc, si potra’ dunque anche ricaricare il cellulare. Anche con il beneficio dell’estetica degli apparecchi. Tra le motivazioni che hanno spinto Bruxelles ad agire, c’e’ anche la preoccupazione per l’accumulo di rifiuti inutili. L’incompatibilita’ dei caricatori per i cellulari non e’ infatti solo una grande scocciatura per gli utilizzatori ma anche un fattore che crea diverse migliaia di tonnellate di rifiuti non necessari. Grazie ad un solo carica-batterie per famiglia, i 450-500 milioni di cellulari in uso in Europa ridurranno il loro impatto sull’ambiente.

News di Tecnologia – ANSA.it

MusicFrost, un software legale per ascoltare e scaricare mp3 gratis

30 dic 2010 · News ed Eventi

Servizio web per ascoltare canzoni online e scaricare mp3 gratis sul proprio computer, MusicFrost offre un software gratuito che permette di effettuare download musicali da un database contenente 10 milioni di mp3.

Utilizzare MusicFrost è davvero semplice: una volta installato e lanciato il software, basterà infatti scrivere sul motore di ricerca integrato il titolo della canzone cercata o il nome dell’artista che la esegue. A questo punto si potrà scegliere se ascoltare direttamente il brano online oppure se scaricarne l’mp3 da ascoltare in un secondo momento ogni volta che si vorrà su qualsiasi altro dispositivo.

Oltre a presentare un’interfaccia utente piuttosto semplice e una buona velocità in download per gli mp3, MusicFrost assicura la legalità del suo servizio web perché reperito da server di pubblico dominio. Ricordiamo, infine, che il software gratuito di MusicFrost è compatibile soltanto con ambienti Windows.

PianetaTech.it

Facebook supera Yahoo!, terzo dietro Google e Microsoft

29 dic 2010 · News ed Eventi
Facebook supera Yahoo!, terzo dietro Google e MicrosoftNEW YORK – Facebook supera Yahoo! e diventa il terzo sito web piu’ frequentato, dietro a Google e Microsoft. Lo scrive ComScore, una societa’ specializzata del settore. Secondo ComSCore, Facebook ha ottenuto 647,5 milioni di visitatori unici a novembre, superando Yahoo! (630,3 milioni di visitatori unici). Google e’ di gran lunga in testa con una penetrazione del 73,8% , cioe’ 970,1 milioni di visitatori davanti ai siti Microsoft (869,4 milioni e 66,2%).

LEGGE POTREBBE COSTRINGERE FB A SBARCO IN BORSA - I grandi numeri di Facebook, fra cui i 500 milioni di utilizzatori, potrebbero spingerla in Borsa prima di quanto la stessa societa’ vorrebbe. La legge federale impone infatti che un’azienda con 500 azionisti si registri presso la Sec e renda pubblico il proprio bilancio. Lo riporta il New York Times, sottolineando come l’aumento degli scambi di titoli in societa’ non quotate, quali Facebook e Twitter, abbia destato l’interesse della Consob americana che ha chiesto ai partecipanti di tale mercato alcune informazioni. Nel 2008 la Sec ha permesso l’emissione di un numero limitato di azioni per i propri dipendenti senza doverle registrare. Per evitare pressioni, e quindi la pubblicazione dei propri risultati finanziari e lo sbarco in Borsa, Facebook ha chiesto ai propri dipendenti di limitare il numero di titoli in vendita. Facebook ha – in base ai calcoli di SharesPost – un valore di mercato di 42,37 miliardi di dollari, ovvero un valore piu’ che triplicato negli ultimi 12 mesi.

News di Tecnologia – ANSA.it

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