Wikileaks, cancellata anche da Apple
E’ stata rimossa dall’App Store un’applicazione dedicata al sito delle delazioni. Da Cupertino nessuna spiegazione
Costando 1,99 dollari aveva lo svantaggio di offrire a pagamento un contenuto disponibile gratuitamente via browser. Lo sviluppatore Igor Barinov aveva specificato di accaparrarsi solo il 30 per cento: 60 centesimi rappresentavano la quota di Apple, mentre un dollaro andava in beneficenza a Wikileaks.
Dopo la cacciata da Amazon, PayPal, Mastercard, Visa e, da ultimo, Bank of America, il sito di delazioni aveva trovato in Cupertino un porto momentaneamente sicuro.
In mancanza di una spiegazione da parte di Apple, una delle possibili ipotesi di giustificazione della rimozione è legata alla natura non ufficiale dell’app e al fatto che essa sia a pagamento in contrapposizione alla natura non profit dell’organizzazione.
Per altri l’app violerebbe invece le linee guida di Cupertino nella parte in cui prescrivono che le applicazioni che danno la possibilità di fare donazioni siano gratuite ed esse siano fatte tramite SMS o Safari.
Claudio Tamburrino
Editoria digitale, accordo Google-Mondadori
I libri dell’editore italiano sbarcano online: un potenziale di 10mila titoli per la libreria tra le nuvole di Mountain View
Google eBookstore sarà lanciato in Europa solo nel 2011: con esso i lettori potranno trovare e acquistare libri da Google eBookstore o da rivenditori online partner indipendenti. Google Books è invece già disponibile in Italia e permette ai netizen di navigarne i contenuti, visualizzare anteprime dei volumi ospitati e acquistarne una copia fisica tramite rivenditori online collegati al servizio.
“La partnership con Google rappresenta a tutti gli effetti una conferma della volontà di crescita e ricerca dell’innovazione perseguita da Mondadori”, ha dichiarato il vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Maurizio Costa.
“Si tratta di un passaggio di grande rilievo per la promozione della cultura italiana e significherà maggiori opportunità per gli autori italiani e i lettori di tutto il pianeta – ha commentato Santiago de la Mora, Responsabile Google Books EMEA – Il nostro auspicio è che Google eBooks serva da stimolo al comparto dei libri online e grazie alla collaborazione con editori importanti come Mondadori possiamo raggiungere questo obiettivo”.
Claudio Tamburrino
The Daily, nel 2011 il quotidiano digitale
Annunciato per gennaio, il progetto di Murdoch si potrebbe fregiare della collaborazione di Apple e di un nuovo sistema di notifiche
Si tratta ancora di indiscrezioni, che parlano anche di un possibile intervento di Jobs per la sua presentazione a coronamento della collaborazione di Apple.
Oltre all’intervento del guru di Apple queste prime fonti parlano di un prezzo di 99 centesimi a settimana e di un estensivo utilizzo di contenuti multimediali, da video a effetti 3D.
Rispetto a Project di Richard Brenson, The Daily dovrebbe riprendere la struttura statica classica dei quotidiani (e non delle riviste come l’epigono Virgin) legandola alle possibilità del nuovo mezzo: prenderà la forma di un’applicazione unica, con un nuovo sistema di abbonamento push> basato su iTunes. Lo store scalerebbe automaticamente (ogni settimana o ogni mese) il costo dal conto dell’utente e l’app si aggiornerebbe giornalmente per mostrare su iPad il nuovo numero del giornale.
Claudio Tamburrino
OpenOffice e il depistaggio di Oracle
Comunicato da parte dell’Associazione PLIO: la suite per ufficio a pagamento OpenOffice 3.3 sorge dalle ceneri di StarOffice. OpenOffice.org è e rimarrà software libero
Una precisazione a partire dalla decisione di Oracle di ribattezzare StarOffice in OpenOffice, decisione “assolutamente inopportuna” secondo l’Associazione PLIO. Che continuerà a sostenere e promuovere OpenOffice.org e il software libero, comprese le altre suite per l’ufficio con licenza libera.
L’Associazione ha quindi invitato gli utenti di OOo a fare altrettanto. àˆ poi arrivata anche la conferma dell’annuncio della “disponibilità di OpenOffice.org 3.3 con un comunicato stampa non appena la suite sarà pronta per il download e l’installazione da parte di tutti gli utenti”.
Mauro Vecchio
Google: attenti ai siti crackati
Il noto motore di ricerca inizia a segnalare le pagine web dal codice anomalo, che potrebbero essere stati violate da malintenzionati
In effetti, l’infamante etichetta si prefigge di aiutare il proprietario dell’indirizzo in oggetto, che spesso si ritrova all’oscuro di tutto. Una volta che il problema sarà stato risolto, il flag di avvertimento verrà automaticamente rimosso dai risultati della ricerca, nel giro di pochi giorni. Volendo, sarà anche possibile chiedere una completa revisione del sito, direttamente ai tecnici di Google, per accelerare l’annullamento dell’avviso.
In teoria, non dovrebbe esserci alcun modo di eludere la sorveglianza e forzare con un “trucco” la scomparsa di una notifica nella ricerca, perché Google non inserisce l’avviso dietro segnalazione di terzi ma utilizzando le proprie rilevazioni di sicurezza.
Roberto Pulito
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