Wikileaks, cancellata anche da Apple

22 dic 2010 · News ed Eventi

E’ stata rimossa dall’App Store un’applicazione dedicata al sito delle delazioni. Da Cupertino nessuna spiegazione

Roma – L’applicazione non ufficiale di Wikileaks per iPhone e iPad era disponibile da qualche giorno, esattamente dal 17 dicembre. Ora è stata invece rimossa.I commenti non erano entusiastici: l’app serviva infatti semplicemente a mostrare i tweet dell’account ufficiale del sito e le sue più o meno scottanti rivelazioni. Insomma offriva un altro modo per navigarne i contenuti, che si andava ad affiancare ai mirror ora sparsi per la Rete.

Costando 1,99 dollari aveva lo svantaggio di offrire a pagamento un contenuto disponibile gratuitamente via browser. Lo sviluppatore Igor Barinov aveva specificato di accaparrarsi solo il 30 per cento: 60 centesimi rappresentavano la quota di Apple, mentre un dollaro andava in beneficenza a Wikileaks.
Dopo la cacciata da Amazon, PayPal, Mastercard, Visa e, da ultimo, Bank of America, il sito di delazioni aveva trovato in Cupertino un porto momentaneamente sicuro.

In mancanza di una spiegazione da parte di Apple, una delle possibili ipotesi di giustificazione della rimozione è legata alla natura non ufficiale dell’app e al fatto che essa sia a pagamento in contrapposizione alla natura non profit dell’organizzazione.

Per altri l’app violerebbe invece le linee guida di Cupertino nella parte in cui prescrivono che le applicazioni che danno la possibilità  di fare donazioni siano gratuite ed esse siano fatte tramite SMS o Safari.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

Editoria digitale, accordo Google-Mondadori

21 dic 2010 · News ed Eventi

I libri dell’editore italiano sbarcano online: un potenziale di 10mila titoli per la libreria tra le nuvole di Mountain View

Roma – Mondadori e Google hanno siglato un accordo grazie al quale Mountain View ottiene un vasto catalogo di titoli italiani per i suoi Google Books e Google eBooks, mentre l’editore italiano si appoggia alla piattaforma di distribuzione globale del motore di ricerca.Mondadori, leader (con una quota del 28,4 per cento nel 2009) del mercato italiano dei libri, mette sulla nuvola della libreria digitale di Mountain View il catalogo trade del Gruppo Mondadori, che comprende Edizioni Mondadori, Einaudi, Sperling & Kupfer e Edizioni Piemme: un totale di più di 10mila titoli, di cui 1.600 già  disponibili in versione ebook e i restanti che otterranno presto la conversione.

Google eBookstore sarà  lanciato in Europa solo nel 2011: con esso i lettori potranno trovare e acquistare libri da Google eBookstore o da rivenditori online partner indipendenti. Google Books è invece già  disponibile in Italia e permette ai netizen di navigarne i contenuti, visualizzare anteprime dei volumi ospitati e acquistarne una copia fisica tramite rivenditori online collegati al servizio.

“La partnership con Google rappresenta a tutti gli effetti una conferma della volontà  di crescita e ricerca dell’innovazione perseguita da Mondadori”, ha dichiarato il vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Maurizio Costa.

“Si tratta di un passaggio di grande rilievo per la promozione della cultura italiana e significherà  maggiori opportunità  per gli autori italiani e i lettori di tutto il pianeta – ha commentato Santiago de la Mora, Responsabile Google Books EMEA – Il nostro auspicio è che Google eBooks serva da stimolo al comparto dei libri online e grazie alla collaborazione con editori importanti come Mondadori possiamo raggiungere questo obiettivo”.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

The Daily, nel 2011 il quotidiano digitale

20 dic 2010 · News ed Eventi

Annunciato per gennaio, il progetto di Murdoch si potrebbe fregiare della collaborazione di Apple e di un nuovo sistema di notifiche

Roma – The Daily, il progetto con cui il magnate dell’editoria Ruport Murdoch vuole portare su iPad un giornale tradizionale nella forma, farà  la sua comparsa il prossimo anno.Battuto in volata da Project di Virgin come primo progetto editoriale nato in esclusiva per iPad, il nuovo giornale di News Corp sbarcherà  sulla tavoletta con la Mela il 17 gennaio. Un mese dopo la prima data inizialmente supposta.

Si tratta ancora di indiscrezioni, che parlano anche di un possibile intervento di Jobs per la sua presentazione a coronamento della collaborazione di Apple.
Oltre all’intervento del guru di Apple queste prime fonti parlano di un prezzo di 99 centesimi a settimana e di un estensivo utilizzo di contenuti multimediali, da video a effetti 3D.

Rispetto a Project di Richard Brenson, The Daily dovrebbe riprendere la struttura statica classica dei quotidiani (e non delle riviste come l’epigono Virgin) legandola alle possibilità  del nuovo mezzo: prenderà  la forma di un’applicazione unica, con un nuovo sistema di abbonamento push> basato su iTunes. Lo store scalerebbe automaticamente (ogni settimana o ogni mese) il costo dal conto dell’utente e l’app si aggiornerebbe giornalmente per mostrare su iPad il nuovo numero del giornale.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

OpenOffice e il depistaggio di Oracle

20 dic 2010 · News ed Eventi

Comunicato da parte dell’Associazione PLIO: la suite per ufficio a pagamento OpenOffice 3.3 sorge dalle ceneri di StarOffice. OpenOffice.org è e rimarrà  software libero

Roma – “OpenOffice.org è e rimarrà  software libero”. Questo, in estrema sintesi, il messaggio diramato dall’Associazione Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO), in merito al comunicato stampa che aveva annunciato il rilascio di OpenOffice 3.3 e CloudOffice 1.0.Le due suite per l’ufficio erano state lanciate da Oracle per l’imminente vendita attraverso la sua rete distributiva. Ma l’Associazione PLIO ci ha tenuto a puntualizzare: “La suite OpenOffice.org è e rimarrà  software libero, e in quanto tale può e potrà  essere distribuita e utilizzata per qualsiasi scopo a titolo gratuito, come previsto dalla licenza LGPLv3″.

Una precisazione a partire dalla decisione di Oracle di ribattezzare StarOffice in OpenOffice, decisione “assolutamente inopportuna” secondo l’Associazione PLIO. Che continuerà  a sostenere e promuovere OpenOffice.org e il software libero, comprese le altre suite per l’ufficio con licenza libera.

L’Associazione ha quindi invitato gli utenti di OOo a fare altrettanto. àˆ poi arrivata anche la conferma dell’annuncio della “disponibilità  di OpenOffice.org 3.3 con un comunicato stampa non appena la suite sarà  pronta per il download e l’installazione da parte di tutti gli utenti”.

Mauro Vecchio

Punto Informatico

Google: attenti ai siti crackati

20 dic 2010 · News ed Eventi

Il noto motore di ricerca inizia a segnalare le pagine web dal codice anomalo, che potrebbero essere stati violate da malintenzionati

Roma – Da tempo, il motore di ricerca di Mountain View combatte contro i siti internet dalla dubbia certificazione e quelli pericolosi dal punto di vista malware, che potrebbero tentare di ottenere dati personali o di scaricare software dannoso sul computer. D’ora in avanti, Google segnalerà  con un flag anche le pagine con le difese abbassate, che appaiono manomesse.Anche in questo caso, l’avviso non impedisce di raggiungere il sito ricercato, ma l’allarmante marchio (“This site may be compromised“) mette una grossa pulce nell’orecchio del navigante. “Vogliamo solo essere sicuri che le informazioni sul sito provengano dall’editore originale – si spiega dal blog ufficiale Google – e speriamo che il nostro lavoro verrà  apprezzato”.

In effetti, l’infamante etichetta si prefigge di aiutare il proprietario dell’indirizzo in oggetto, che spesso si ritrova all’oscuro di tutto. Una volta che il problema sarà  stato risolto, il flag di avvertimento verrà  automaticamente rimosso dai risultati della ricerca, nel giro di pochi giorni. Volendo, sarà  anche possibile chiedere una completa revisione del sito, direttamente ai tecnici di Google, per accelerare l’annullamento dell’avviso.

In teoria, non dovrebbe esserci alcun modo di eludere la sorveglianza e forzare con un “trucco” la scomparsa di una notifica nella ricerca, perché Google non inserisce l’avviso dietro segnalazione di terzi ma utilizzando le proprie rilevazioni di sicurezza.

Roberto Pulito

Punto Informatico

Pagine:«1234567