Travel, l’applicazione Blackberry per viaggiare
il 22 – febbraio – 2011
E’ arrivata sull’App World della piattaforma Blackberry la nuova applicazione Travel, sviluppata da Rim per supportare chi viaggia, soprattutto per chi si muove per motivi di lavoro.
Travel riconosce automaticamente itinerari che sono stati spediti via e-mail, riproponendoli all’interno dell’applicazione e notificandoli automaticamente tramite un messaggio push.
E’ possibile prenotare hotel e voli, trovare negozi e ristoranti nelle vicinanze tramite Yelp, avere informazioni meteo dei successivi 5 giorni, convertire i valori di diverse valute.
L’applicazione riconosce eventuali errori di prenotazione fornendo una notifica e suggerendo un’alternativa corretta, mentre ritardi o cancellazioni di aerei sono comunicati in automatico tramite push.
Vi è anche la possibilità di condivisione del piano del viaggio con amici, colleghi e parenti attraverso
- sincronizzazione con LinkedIn.
Si può scaricare Travel è necessario disporre del Blackberry Internet Bundle e della versione 5.0 del software o successive.
Come trovare l’ora di luce ideale per scattare foto fantastiche

- Esiste un modo semplice e rapido per conoscere esattamente, a seconda della zona geografica in cui vi trovate e della stagione, la cosiddetta Golden Hour, vale a dire l’ora di luce, sia all’alba che al tramonto, in cui il sole, per la sua posizione particolare nel cielo, vi garantisce scatti ben esposti e con la luce ottimale. Lo fa per voi il Golden Hour Calculator al sito:
http://www.golden-hour.com/
- Non appena andate al sito web sopra riportato, accederete ad una schermata come quella in figura. Dopo alcuni secondi di attesa, esso è in grado di elaborare la posizione geografica in cui vi trovate sulla base del vostro indirizzo IP, e di fornirvi conseguentemente la Golden Hour. Se sulla mappa viene visualizzata una città o un’area che non corrisponde a quella in cui risiedete (può capitare), potete sempre selezionarla manualmente dal menu Location, in alto a destra.
-
Vediamo più nel dettaglio come è strutturata l’interfaccia e che tipo di informazioni fornisce.In alto vengono indicate le coordinate terrestri a cui vi trovate, ovvero latitudine e longitudine. Immediatamente sotto, sono riportate due ore differenti: la prima è l’Universal time (UT) che rappresenta l’orario secondo il sistema di riferimento internazionalmente utilizzato, quello basato sul meridiano di Greenwich, secondo quello che è il Greenwich Mean Time (GMT); la seconda è la Local time, l’ora locale. In Italia, naturalmente, la differenza temporale rispetto al meridiano di Greenwich è di 1 ora, come anche indicato in Timezone Offset che indica la differenza, in ore, rispetto al meridiano centrale di riferimento. Al centro compare, poi, la mappa geografica dell’area in cui vi trovate, in cui è possibile zoomare con la rotellina del mouse, oppure con e -, e cambiare anche la modalità di visualizzazione in Ibrida, cliccando su a destra.
- Nella parte bassa, invece, compaiono le informazioni che più ci interessano. Prima di tutto, ci vengono indicate le ore di alba e tramonto, rispettivamente Sunrise e Sunset, con la rispettiva durata, equivalente alle ore di luce complessive (Day lenght), l’ora di massima luminosità in cui il sole raggiunge la massima altezza (Culmination), a seguire la posizione attuale del sole, in gradi di altitudine (Now altitude), la massima altezza del sole (Maximum altitude).
- In basso, nel disegno, le due strisce gialle individuano la Golden Hour, la prima è relativa alla durata della Golden Hour all’alba, la seconda quella al tramonto. Come potete vedere, vi indica esattamente inizio e fine. In più, semplicemente passando col mouse sul sole alle varie altezze, vengono fornite altre utili informazioni quali ora, altezza del sole e azimut.
Una password per lavorare
Un istituto carcerario del Maryland chiede credenziali di accesso a Facebook e altri social network per controllare i suoi dipendenti e i candidati ad un posto di lavoro
Robert Colling ha denunciato l’accaduto con un video su YouTube: a chiedere le credenziali di accesso ai social network cui un candidato è iscritto risulta essere stato il Maryland Department of Corrections, una pratica a quanto pare consueta per tutti i candidati ad un posto di lavoro presso la prigione e per coloro che già vi lavorano e che sono soggetti ad un periodico riesame.
Il caso è stato raccolto dall’American Civil Liberties Union ACLU. “La richiesta delle informazioni di login Facebook – ha spiegato ACLU – non è solo una grossolano violazione della privacy del candidato e dei suoi amici, ma solleva anche significative questioni legali in base al Federal Stored Communications Act e alla normativa in materia dello stato del Maryland.
L’uomo ha spiegato che per le informazioni caricate su Facebook impiegava le impostazioni di privacy maggiori disponibili, ma che l’ispezione (accomunata al controllo dei precedenti penali effettuato di prassi) ha messo plausibilmente alla mercé dell’occhio indiscreto di un esaminatore tutte le sue email, le sue credenze politiche e religiose e l’orientamento sessuale. In quello che non si fatica a definire una violazione e un abuso di potere.
Claudio Tamburrino
Egitto, ben arrivata Facebook
Un segno di gratitudine nei confronti del sito blu, per il ruolo avuto durante le proteste. Un giovane uomo chiama la sua primogenita Facebook Jamal Ibrahim
Anche se Facebook non è stato l’unico servizio abbracciato dal popolo egiziano durante le circa tre settimane di proteste all’interno del paese, è certamente il servizio che ha aiutato a dare voce alle proteste. Circa cinque milioni sono stati i cittadini del Paese che hanno attivato un account sul famoso social network e l’azienda ha visto nascere più di 32mila diversi gruppi e 14mila nuove pagine sul sito durante le ultime due settimane di gennaio.
Pochi giorni fa, inoltre, anche l’esercito egiziano ha lanciato la propria pagina su Facebook per promuovere la sua immagine.
Raffaella Gargiulo
ImageGrab, come estrarre singoli fotogrammi da film e video
Software leggero e gratuito, ImageGrab consente di estrarre immagini da pressoché ogni formato video, tra cui avi, mpeg, wmv e mts. Si tratta quindi di un programma particolarmente utile nel caso si voglia estrarre singoli fotogrammi da un video, un film o un’altra sequenza filmica digitalizzata sul proprio computer.
Grazie a un lettore video integrato, ImageGrab consente inoltre di riprodurre immagini anche a tutto schermo, oppure di cercare un’immagine specifica all’interno dei filmati in visione analizzandoli fotogramma per fotogramma. Una volta installato e avviato il software, basterà aprire il file contenente il video d’interesse, utilizzare l’apposita barra di scorrimento sulla sinistra, visionare i vari fotogrammi e quindi estrapolare con semplici operazioni manuali quelli d’interesse.
E’ anche possibile estrarre immagini ad intervalli di tempo preimpostati, dopodiché è sempre possibile salvare tali immagini in formati jpg o bmp nella cartella creata ad hoc. Compatibile con ambienti Windows e dal peso di soli 2.25 MB, ImageGrab può essere scaricato gratis a partire da QUI. Ricordiamo che il programma è disponibile in lingua inglese.
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