Nintendo affida futuro a nuova Wii
(ANSA) – TOKYO, 25 APR – Nintendo annuncia il pensionamento della Wii, la console capace di vendere 86,01 milioni di pezzi dal lancio del 2006 allo scorso fine marzo, e anticipa l’arrivo nel 2012 della nuova versione sui mercati, con presentazione del gia’ al game show E3 (Electronic Entertainment Expo), la grande kermesse di settore di Los Angeles del 7-9 giugno. L’annuncio viene nel giorno della diffusione dei dati di bilancio, con utili in frenata (-66%) per il secondo anno di fila nel 2010/11.Nintendo, tocca alla Wii 2 E’ l’ora delle super console
Il gigante giapponese conferma: la nuova generazione sarà presentata il 7 giugno alla fiera di Los Angeles. Nuovo processore e grafica ad alta definizione, arriverà entro Natale 2011 o durante il 2012. Per tenere a distanza Microsoft e Sony di JAIME D’ALESSANDRO
“La nostra prossima console? Magari sarà molto complessa e potente, tutto il contrario della Wii insomma”. Shigeru Miyamoto, “padre” di Super Mario e mente della Nintendo, due anni fa scherzava così sulla macchina per videogame di prossima generazione che la sua compagnia stava già sviluppando. Ma a quanto pare si trattava di uno scherzo solo in apparenza: Project Café, nome in codice della nuova console, pare infatti non avrà nulla da invidiare in quanto a capacità di calcolo sia alla Xbox 360 della Microsoft sia alla PlayStation 3 della Sony.
Stando alle ultime indiscrezioni provenienti da fonti interne alla multinazionale giapponese, la Wii 2 dovrebbe avere un processore a tre core della Ibm ben più potente di quello della Xbox, una scheda grafica Ati basata un chip Rv770 superiore in prestazioni alla nVidia 7800 della PlayStation 3, un controller con schermo tattile da sei pollici e c’è chi dice anche il lettore blu ray. In ogni caso una console più grande di quella attuale e capace di produrre grafica in alta definizione, 3d incluso, che costerà probabilmente fra i 300 e i 400 euro.
Fin qui le speculazioni e le voci non confermate ufficialmente. Di certo Miyamoto e compagni presenteranno la macchina i 7 giugno a Los Angeles, nel corso l’Electronic Entertainment Expo (E3), la più grossa fiera dedicata ai videogame del mondo, per poi lanciarla almeno in Giappone entro il natale 2011 o durante il 2012. “Preferiamo svelare tutti i dettagli della
nuova console all’E3, così che la si possa provare direttamente”, ha confermato Satoru Iwata, amministratore delegato della Nintendo e principale artefice assieme a Miyamoto dei suoi recenti successi.
Cominciando proprio dalla Wii che, apparsa a fine 2006, è stata venduta in quasi 90 milioni di pezzi surclassando gli avversari. Peccato, per la multinazionale di Kyoto, le cose ultimamente abbiano preso una piega diversa: le vendite stanno rallentando vistosamente, 15 milioni di pezzi in quest’anno fiscale contro i 20 dell’anno precedente, mentre anche il Ds non va così bene come in passato. Complice il rafforzamento dello yen, il risultato è un crollo dei profitti di oltre il 50 per cento. Insomma, la Wii 2, o comunque verrà chiamata la nuova console, è necessaria per invertire la rotta sul piano finanziario e continuare a tenere la Sony e Microsoft a distanza.
Bisogna solo capire cosa faranno queste ultime. Ad oggi la Sony sembra puntare sulla nuova PlayStation Portatile, anche lei verrà presentata in dettaglio all’E3, ed in passato ha ribadito in più occasioni che la PlayStation 3 è in grado di durare per almeno altri quattro anni. Microsoft invece potrebbe svelare la sua terza Xbox, ma c’è chi sostiene che rimanderà il tutto al 2012, affidandosi per questo natale al Kinetc, il sistema di telecamere collegabile all’Xbox in grado di tradurre i gesti in comandi. Non resta che aspettare l’Electronic Entertainment Expo per sapere come stanno davvero le cose.
Buon compleanno, “Mi piace” pulsante che fa ricco Facebook
Fu introdotto un anno fa. Secondo le stime viene cliccato un miliardo di volte al giorno dagli oltre 500mila utenti della community più famosa al mondo. E dice anche tante cose di noi ai pubblicitari
COSI’ piccolo, così facile, così potente. Il pulsante “mi piace” di Facebook compie in questi giorni un anno di vita sul web. Dati ufficiali non ce ne sono ma si può ragionevolmente stimare che ogni giorno venga cliccato un miliardo di volte dagli oltre 500 milioni di iscritti del social network più popolare al mondo. Un’enormità per un pulsante che in fondo si pigia d’istinto ma che zitto zitto tratteggia i nostri gusti e li tiene a mente. Sì, perché quando facciamo sapere a un nostro amico che quel video, quella citazione, quel libro, quella frase piace anche a noi, facciamo felice non soltanto lui. L’impero di Mark Zuckerberg si fonda soprattutto sull’acquisizione, e quindi sulla conoscenza, di tutto ciò che ci piace. Lui sa come tramutare questo patrimonio di gusti in quattrini: così dalla sequenza di questi click si delinea giorno dopo giorno il nostro profilo di consumatori, e le aziende non aspettano altro per inseguirci con le loro promozioni.
Qualcuno ha definito questo fiume ininterrotto di “mi piace” come il vero brusio del social network, una sorta di bassa frequenza a tratti fastidiosa che a volte siamo costretti ad annullare nella nostra mente per poter leggere meglio i contenuti che i nostri amici immettono nella bacheca comune. Sarà, intanto gli utenti di Facebook non smettono di usarlo. Al punto che i vari “J’aime”, “I like”, “Mi piace”, “Me gusta”, “Gefällt
mir” e via discorrendo, nati come un test (almeno nelle dichiarazioni ufficiali dell’azienda di Palo Alto) non ci hanno messo poi tanto a invadere la maggioranza dei contenuti del web. Alla fine se ne sono appropriati. Li richiamano, li portano, moltiplicandoli, all’interno del social network, e li rilanciano fuori da esso. Un flusso continuo e multidirezionale, se tiene presente che – secondo Facebook -ogni giorno questo pulsante compare su 10 mila nuovi siti e attualmente compare su 2,5 milioni di siti.
Un’idea tanto geniale che quasi ci si stupisce non sia venuta prima al gigante Google, che infatti l’ha implementata solo qualche giorno fa nel suo “+1″. Anche qui utenti condividono e segnalano i contenuti web che apprezzano e via con tutto quello che ne consegue. Il pulsantino messo a punto da Mountain VIew crescerà, questo è sicuro. Ma per ora il “Mi piace” di Facebook resta leader indiscusso. E può festeggiare.
Nokia, nel 2012 arrivano 12 dispositivi con Windows Phone
Nei mesi scorsi avevamo parlato dell’interessante accordo raggiunto da Nokia e Microsoft, per la produzione di una nuova linea di smartphone con il nuovo sistema operativo mobile della casa di Redmond, ossia Windows Phone 7. L’azienda finlandese è già al lavoro per questa produzione, si sta lavorando su alcuni modelli che potrebbero ospitare questo sistema operativo, che dunque va a sostituire l’attuale OS Nokia, ossia Symbian. La nuova linea verrà denominata Nokia W7-xx, al posto delle due “x” verranno inseriti dei numeri per denominare lo sviluppo dei vari dispositivi e modelli. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Russia, ed in particolare dal portale Mobile Review, la Nokia avrebbe in mente la produzione di ben 12 dispositivi con il sistema operativo Windows Phone entro il 2012. I dispositivi dovranno avere determinate caratteristiche, che forse potrebbero portare a farli assomigliare tutti fra di loro: infatti i processori saranno quelli prodotti da Qualcomm, il display dovrebbe essere WVGA, il chipset QSD8250, con fotocamera da 8 Mega Pixel (sia con autofocus che con flash). Esteticamente si dice che la base su cui lavorare sarà il Nokia N8, ma su questo ci sono meno conferme. Fra i vari modelli che verranno prodotti, ci sarà sicuramente uno smartphone di bassa fascia, con display touch screen ma con costi molto contenuti, mentre non mancheranno dispositivi di alta fascia e prodotti adatti ad una clientela business.
Pietro Gugliotta
eBay, l’e-commerce si geolocalizza
La piattaforma ha acquisito un’azienda specializzata nel commercio mobile locale. Confermando la volontà di mirare con precisione al consumatore
La nuova operazione di mercato ha ben definito i ruoli: Milo si occuperà di fornire servizi di comparazione sulle offerte provenienti dai negozi locali mentre Where si concentrerà sulla raccolta delle offerte commerciali da proporre ai consumatori sulla base della collocazione geografica. Lo scorso anno, Where ha acquistato un’altra società simile a Groupon arrivando a registrare più di 120mila rivenditori, brand e piccoli commercianti che usano il servizio per raggiungere le comunità locali, una base di utenza pari a 4 milioni di contatti e 50 milioni di visualizzazioni raggiunte dalla pubblicità.
“L’annuncio di oggi si colloca sopra le recenti acquisizioni fatte per rafforzare la nostra posizione nel commercio locale”, ha annunciato un portavoce del sito. I termini dell’operazione restano segreti anche se Boston Innovation ipotizza una cifra pari a 135 milioni di dollari.
Le applicazioni di Where sono ora disponibili per App Store e Android Market anche se nei prossimi mesi eBay integrerà le tecnologie per il pagamento di PayPal come prima azione da compiere subito dopo il passaggio. Quest’ultimo segnala ancora una volta la scelta dell’azienda di puntare sul commercio locale: “Inviando sui telefoni mobile informazioni rilevanti sui rivenditori locali e sulle offerte – ha affermato Amanda Pires, Direttore delle comunicazione globale di Paypal – vediamo una grande opportunità per i commercianti locali di raggiungere più acquirenti e, per i consumatori, un ventaglio di scelte più vario”.
Secondo gli osservatori, eBay si sta muovendo verso un target commerciale e pubblicitario geolocalizzato. Con l’acquisizione di Where, l’azienda potrà tracciare il flusso delle inserzioni arrivando, così, a definire migliori proposte commerciali.
Cristina Sciannamblo
Ubuntu 11.04 nuova versione Linux pronta a farsi conoscere
il 22 – aprile – 2011
Mancano ancora pochi giorni prima di poter installare il nuovo Linux Ubuntu 11.04, la prossima versione Linux che la Canonical è quasi pronta ad immettere sul mercato, sfidando il Windows 7 della Microsoft ed il Mac OS X della Apple.
La nuova release, battezzata Natty Narwhal è molto attesa poiché include modifiche nel Kernel, driver aggiornati a garantire il supporto dei nuovi hardware ed interessanti novità sul piano dell’efficienza e dei consumi.

L’attesissima versione di Linux Ubuntu introdurrà una modifica nell’interfaccia grafica che, di default, passerà ad Unity, ritenuto adatto per i più piccoli schermi touch screen. Proprio in questa direzione sono state implementate diverse gesture ed il nuovo global menu, il quale contiene gran parte delle applicazioni preinstallate.
Anche nel settore del cloud computing sono state annunciate varie novità e si attende, dopo il lancio ufficiale, un servizio completamente cloud based.
Secondo quanto annunciato da Steve George, vicepresidente Canonical, il servizio è nuovo ma c’è ancora tempo perché gli utenti inizino seriamente ad utilizzare le tecnologie cloud.
Secondo fonti ufficiali, il rilascio avverrà la prossima settimana, sia per la versione desktop che per quella server.
Entro il 2012, collegamenti wi-fi in tutti gli istituti scolastici
Entro il 2012 tutte le 10mila scuole italiane potranno connettersi ad Internet tramite un collegamento wi-fi: l’annuncio è stato fatto ieri a Palazzo Chigi dal ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, durante la presentazione del progetto ‘E-Gov 2012‘.
La responsabile del Miur ha spiegato che il collegamento al web senza fili riguarderà, in particolare, i laboratori di informatica di ogni istituto: il costo complessivo dell’operazione sarà di 5 milioni di euro.
Il progetto rientra nell’erogazione di una serie di servizi digitali interattivi già avviata da questo governo attraverso il portale ‘Scuola mia’: si va dalle pagelle on line alle comunicazioni via sms alle famiglie riguardanti assenze e voti, alle iscrizioni on line fino all’utilizzo della Pec.
Alla presentazione del progetto era presente anche il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta il quale ha assicurato che entro la fine dell’estate saranno almeno 5mila le scuole italiane ad essere dotate di collegamento a Internet di tipo wi-fi.
Scuola, di WiFi e pagelle digitali
Il prossimo 9 maggio prenderà avvio l’Operazione Scuole in WiFi, voluta dal ministro Brunetta per dotare tutti gli istituti di un access point gratuito per la didattica. E dall’anno prossimo, addio alle pagelle di carta
Nei tre anni di lavoro trascorsi, tutte le scuole sarebbero state connesse alla Rete, con l’80 per cento degli istituti ad utilizzare la cosiddetta posta elettronica certificata (PEC). L’Operazione Scuole in WiFi prenderà appunto avvio agli inizi del prossimo mese, tramite la pubblicazione di un apposito avviso sui siti del Miur e dello stesso Ministero della Pubblica Amministrazione.
Secondo le stime presentate da Brunetta, il progetto costerà nel 2011 circa 5 milioni di euro, coinvolgendo un totale di 5mila istituti scolastici. Entro il fatidico anno 2012 tutte le scuole italiane avranno un punto d’accesso gratuito in WiFi. Toccherà poi al FormezPA il compito di sensibilizzare tutti quegli istituti che ancora non hanno aderito al portale ScuolaMia.
Sono inoltre pronte a partire le pagelle digitali, che sostituiranno quelle cartacee per tutti gli istituti aderenti all’iniziativa. “Dal prossimo anno scolastico questi istituti avranno inoltre la possibilità di gestire pagamenti online sui propri conti correnti – si può leggere sul sito ufficiale di Brunetta – e le famiglie potranno iscrivere i propri figli a scuola utilizzando il modello online disponibile sul portale e verranno utilizzati nuovi canali di comunicazione (PEC) per dialogare con gli istituti stessi”.
Quali i risparmi? I due ministri hanno sottolineato come, grazie alle pagelle digitali, si potrà avere un risparmio annuo di circa 35 milioni di euro. L’insieme dei nuovi servizi garantirebbe perciò un risparmio complessivo di quasi 120 milioni di euro. Le scuole che hanno aderito al progetto ScuolaMia sono attualmente 3mila, di cui 2mila di secondo grado.
Mauro Vecchio
Facebook: Zuckerberg incontra Obama, ecco il video
“Il mio nome è Barack Obama e sono quello che ha convinto Mark ad indossare giacca e cravatta”. Scherza così il presidente degli Stati Uniti dopo essere stato introdotto al pubblico da Mark Zuckerberg, l’ormai famosissimo fondatore e CEO di Facebook, in occasione dell’incontro che i due hanno tenuto ieri a Palo Alto (California), nella sede dello stesso social network.
Trasmesso in live streaming su Facebook e sul sito ufficiale della Casa Bianca, l’incontro Obama-Zuckerberg, piuttosto informale e rilassato, ha visto prevalentemente il presidente americano rispondere alle domande arrivate tanto dai presenti quanto dagli utenti connessi via internet, e quindi il giovane Mark svolgere più che altro un ruolo di moderatore.

Parlando di temi sociali e soprattutto economici, Barack Obama inaugura così la sua campagna per la rielezione alle presidenziali del 2012, attraverso un giovane social media come Facebook e accanto al suo giovane amministratore delegato, al quale ha anche proposto di togliersi assieme la giacca per dare un tono ancora più colloquiale all’incontro.
In realtà, il quadro delineato dal presidente USA non è certo dei più rosei: bilancio insostenibile e conti in rosso, per cui è necessario tagliare la spesa pubblica senza tuttavia rischiare una nuova recessione. Obama ha inoltre accennato al fatto che i ricchi dovranno prepararsi a pagare più tasse e quindi, rivolgendosi scherzosamente a Zuckerberg, ha detto: “So che per te non sarà un problema”.
Barack Obama incontra Mark Zuckerberg: i momenti salienti
E-Gov 2012: Wi-Fi nelle scuole entro il 2012
Il nostro Paese, da sempre agli ultimi posti nelle classifiche europee per quanto riguarda la diffusione della banda larga e della rete senza fili, sta per fare, finalmente, un passo avanti.
Entro il 2012, infatti, gli hot-spot Wi-Fi (riservati alla didattica) saranno presenti in tutti gli istituti scolastici della penisola.
A dichiararlo sono stati il ministro della Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione Renato Brunetta e il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, in occasione della presentazione dell’iniziativa ”ScuolaMia”, inserita nell’ambito di ”E-Gov 2012”, che si è tenuta a Palazzo Chigi.
Il progetto ”E-Gov 2012” ha tra i principali obiettivi quello di de-materializzare e rendere la Pubblica Amministrazione più innovativa e di sperimentare una scuola al passo coi tempi. Gli istituti scolastici che hanno già aderito all’iniziativa ”ScuolaMia‘’saranno le prime ad avere l’access point, destinato esclusivamente alla didattica.

Si prevede che entro il nuovo anno scolastico circa 5 mila scuole disporranno di un hot-spot per la connessione WiFi. L’iniziativa ”ScuolaMia” dovrebbe essere completata entro il 2012 e costerà complessivamente 5 milioni di euro.
Il ministro Brunetta ha spiegato che la connessione Wi-Fi servirà anche per le 30 mila lavagne elettroniche Lim, di cui sono già equipaggiate le scuole del nostro Paese. Il ministro Gelmini ha poi esposto i numeri che riguardano la ”scuola digitale italiana”, ricordando che gli istituti sono tutti connessi ad internet e l’80% utilizza la Pec (Posta Elettronica Certificata) con una copertura totale entro il prossimo anno.
Una buona iniziativa, che rende il nostro sistema scolastico più moderno e capace di sfruttare appieno tutte le enormi potenzialità offerte dalla Rete e dal web anche per quanto riguarda il settore della formazione.
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