Netbook Samsung NC215S: il portatile col pannello solare

30 giu 2011 · News ed Eventi

Samsung ha ufficilmente presentato NC215S, un netbook estremamente innovativo che integra un pannello solare in grado di ricaricare la batteria, che stando a quanto dichiarato dall’azienda produttrice avrebbe un’ autonomia di 14 ore.

Quella introdotta dalla multinazionale sudcoreana è un’interessante novità che risulterà particolarmente gradita a quanti desiderano utilizzare per diverse ore il proprio device ovunque, anche in luoghi privi di una presa di corrente.

Oltre alla normale batteria a 6 celle, il pannello solare posto sul retro del display, contribuirà all’autonomia attraverso un rapporto di 1:2, ovvero, un’ora di durata in più ogni 2 di esposizione ai raggi solari.

Inoltre, il nuovo laptop di casa Samsung integra tre porte USB 2.0 che possono essere usate per ricaricare device esterni, come telefoni cellulari, anche quando è spento. Samsung NC215S dispone di un display con rivestimento antiriflesso da 10 pollici di diagonale, con una risoluzione di 1.024 x 600 pixel e una luminosità di 300 nits.

Il resto della dotazione tecnica è tradizionale: il disco rigido è proposto in due modelli da 5.400 rpm, uno da 250GB e uno da 320GB; integra un processore Atom N570 (dual core) o N455 (single core) e dispone di 1 GB di memoria RAM. Inoltre il laptop firmato Samsung integra tre porte USB 2.0, porte VGA ed Ethernet e, una dalla webcam frontale. Il sistema operativo scelto dall’azienda sudcoreana è Windows 7.

Sul mercato russo costerà circa 350 euro. Vedremo se e come arriverà anche da noi.

Un prodotto interessante che sposa ottimamente la causa del risparmio energetico, sulla quale si discute cercando sempre nuove soluzioni per migliorare l’efficenza dei dispositivi elettronici, riducendo l’impatto sull’ambiente.

PianetaTech.it

Microsoft Azure, l’upload sara’ gratis

30 giu 2011 · News ed Eventi

La piattaforma di cloud computing di Redmond diventa più conveniente grazie a un taglio ai costi di migrazione dei dati che più basso non si potrebbe. Servirà a convincere le aziende?

Roma – Azure, l’infrastruttura-come-servizio che Microsoft vuole diffondere per ogni dove, avrà presto un nuovo schema di prezzi a dir poco concorrenziale: dal primo luglio il traffico inbound sarà gratuito per tutti, indipendentemente dalla quantità di dati trasferiti o dal periodo eventuale di picco in cui avviene l’operazione di upload.La piattaforma cloud computing di Microsoft azzera dunque la migrazione delle informazioni verso la “nuvola”, in risposta a quella che la corporation descrive come un’esigenza difficile da quantificare a priori e che potrebbe essere di impedimento per un’adozione più estesa delle tecnologie di computing remoto.

“Stimare la quantità di dati da trasferire ogni mese è un’impresa difficile a causa del volume di dati che generiamo, le fluttuazioni mese per mese e il fatto che esso cresce col passare del tempo”, ha dichiarato il CTO di Press Association Andrew Dowsett citato sul blog di Microsoft.

Eliminare i costi di upload facilita il trasferimento di dati sulla nuvola, ma per quanto riguarda il traffico in outbound (download) Azure resta una piattaforma a pagamento.

Alfonso Maruccia

Punto Informatico

L’hard disk diventa router Wi-Fi

30 giu 2011 · News ed Eventi

Desiderate che il vostro iPod o iPad possa contenere più media? Che la connessione Internet della vostra camera d’albergo sia senza fili? Che possiate avere un drive portatile Time Machine, se siete possessori di un Mac, quando viaggiate? Il dispositivo di storage di Hitachi, il G-Connect, annunciato mercoledì, con accesso a Internet per iPad, offre una soluzione a tutte queste sfide e anche di più in un unico prodotto compatto.

Bianco, delle dimensioni di un palmare, il G-Connect contiene un hard-disk da 500 GB da 2,5 pollici hard disk per conservare i vostri file, ma è molto più di un disco rigido portatile. Per cominciare, il G-Connect include hardware Wi-Fi per la creazione di una rete locale senza fili, e un software per fornire accesso dalla rete ai contenuti dell’unità. Collegate il computer a questa rete, e il G-Connect si presenterà (grazie al supporto per connessione in rete Bonjour) sia come unità di rete sia come file server con cartelle pubbliche e private accessibili da un browser. Collegate un dispositivo con sistema IOS alla rete e, utilizzando una applicazione gratuita disponibile su App Store, è possibile trasferire sul vostro dispositivo qualsiasi foto, musica e video memorizzati sul disco. Hitachi afferma che il G-Connect può supportare un flusso di dati fino a cinque video a definizione standard (SD) o tre video ad alta definizione (HD) contemporaneamente.

Il software sul G-Connect indicizza automaticamente i contenuti del disco, quando ci si collega tramite un browser Web o applicazione IOS, e quei contenuti sono automaticamente classificati come musica, video, foto o documenti, rendendo più facile cercare elementi specifici. Il G-Connect supporta anche la condivisione di iTunes, mostrandosi come un libreria condivisa in iTunes e su Apple TV per lo stremaing, e può anche trasmettere i dati certificati con standard DLNA (Digital Living Network Alliance).

A differenza di prodotti simili che sono stati recentemente annunciati, il G-Connect si può anche collegare, via Ethernet, a una rete locale cablata, che funge da ponte tra tale rete e dispositivi collegati in modalità wireless al G-Connect. In altre parole, se si collega un G-Connect a una rete via Ethernet, qualsiasi dispositivo collegato in modalità wireless al G-Connect sarà in grado di accedere ad altri computer e volumi sulla rete – e persino accedere a Internet. Quando si viaggia, questo significa che il G-Connect può trasformare la connessione Internet via cavo in albergo o in una sala riunioni in un collegamento wireless WPA-2-protetto per tutti i dispositivi informatici.

Infine, se si collega il G-Connect direttamente al computer tramite un cavo USB, si comporta come un disco rigido USB standard, compatibile con Time Machine per il backup. Quando è collegato via USB al computer, il disco è alimentato dalla connessione USB. Altrimenti, si accende tramite l’adattatore USB AC incluso.

È possibile configurare le impostazioni di rete utilizzando qualsiasi browser web. Il G-Connect WiFi e il software di indicizzazione risiedono su memoria flash, quindi è possibile riformattare il disco rigido del G-Connect, senza perdere quel software o le impostazioni.Il prodotto sarà disponibile negli USA nel mese di luglio a 200 dollari.

 

PC World Online

Nokia: arrivederci Symbian

30 giu 2011 · News ed Eventi

Il colosso finlandese ha formalizzato il passaggio ad Accenture delle attività legate a Symbian. Una notizia attesa dopo l’adozione di Windows Phone e la conseguente delocalizzazione dello sviluppo dell’ex piattaforma open source

Roma – Mancava solo la formalizzazione, che ora è arrivata. Nokia e Accenture hanno finalizzato il passaggio di consegne di Symbian.Avvisaglie dell’operazione si erano avute già nel mese di aprile, dopo che, dopo l’accordo tra Nokia e Microsoft per l’adozione di Windows Phone, il colosso europeo dei telefonini aveva annunciato licenziamenti nell’ordine di 4mila unità e il trasferimento di 3mila impiegati verso l’azienda specializzata in outsourcing tecnologico.

Accenture si occuperà dello sviluppo di Symbian e del supporto di Nokia fino al 2016. (C.S.)

Punto Informatico

Ecco il bestseller fai da te l’ebook vale un milione di copie

30 giu 2011 · News ed Eventi

John Locke, ex assicuratore e immobiliarista, ha pubblicato i suoi romanzi in formato digitale su Amazon. In vendita a 99 centesimi l’uno, è il primo autore che si è autopubblicato a superare il milione di copie. E ora Hollywood si interessa a Donovan Creed, il protagonista dei suoi libri

di JAIME D’ALESSANDRO

JOHN LOCKE ha fatto bingo e ora lo inseguono tutti. No, non il filosofo inglese padre dell’empirismo, passato a miglior vita nel 1704. E nemmeno il personaggio omonimo della serie Lost. Il Locke in questione, nato 60 anni fa a Shreveport, cittadina nel nord della Louisiana, è diventato il primo autore indipendente a vendere un milione di ebook.

Il bello è che ha iniziato la carriera di scrittore appena due anni fa, dopo aver fatto l’assicuratore e l’immobiliarista, e oggi si ritrova in tasca 350 mila dollari. L’annuncio l’ha dato la stessa Amazon: Locke è entrato nel Kindle Million Club, il circolo esclusivo degli autori che hanno superato il milione di libri digitali venduti. Fino a ieri i membri erano solo sette, tutti pesi massimi come Stieg Larsson e James Patterson, Nora Roberts e Charlaine Harris, fino a Lee Child, Suzanne Collins e Michael Connelly.

Locke però è l’unico ad essersi autopubblicato senza passare per un editore, usando il Kindle Direct Publishing, il sistema per diffondere la propria opera in versione ebook su Amazon: “Regala l’opportunità di competere con i giganti di questo settore”, ha raccontato lui. “Anzi: è il miglior amico che un autore possa avere”.

È cominciato tutto nel 2009, con una serie di romanzi di azione dedicati a Donovan Creed, ex sicario della Cia alle prese con mille e una avventura e altrettanti flirt galanti. L’ultimo dei quali, Saving Rachel, segnalato dal New York Times. Prezzo di copertina: 99 centesimi di dollaro. “Ho

sempre lavorato in mercati di nicchia”, ha confessato Locke al collega Joe Konrath, altro scrittore di romanzi low cost. “La prima volta che ho visto un Kindle, il lettore di libri digitali, i miei occhi hanno brillato. Perché non offre solo una chance agli autori indipendenti, ma li favorisce”. Nel poter vendere libri a 99 centesimi, guadagnandone 35 secondo il modello di Kindle Direct Publishing, Locke ha trovato l’Eldorado: nessun editore o etichetta musicale ha mai concesso una percentuale simile.

E così, mentre gli altri scrittori alle prime armi consideravano assurdo proporre un ebook sotto i tre dollari, lui vendeva 800 copie al giorno. Sfornando volumi a un ritmo infernale: tre nel 2009 e quattro nel 2010, più un saggio appena uscito intitolato How I Sold 1 Million eBooks in 5 Months, ovvero “Come ho fatto a vendere un milione di ebook in cinque mesi”: una guida pratica all’autopromozione nell’era dell’editoria digitale.

“Mi ha appena contattato un agente letterario e una major hollywoodiana vorrebbe fare un film su Donovan Creed”, chiosa l’ex assicuratore. “E pensare che un anno fa nessuno mi dava retta”. Peccato, vien da dire, che la sua sia una favola squisitamente americana. Da noi infatti, come nel resto d’Europa, gli ebook stentano o non decollano proprio. Prima di vedere un John Locke italiano dovranno passare chissà quanti anni.

Repubblica.it > Tecnologia

Risparmio Energetico: nuove regole dall’Ue

30 giu 2011 · News ed Eventi

Giro di vite dell’Unione Europea per quanto riguarda il settore dell’energia, per incentivare il risparmio energetico e l’efficienza nei Paesi appartenenti all’Unione.

Il comissario Ue all’energia Oettinger, infatti, ha illustrato i cambiamenti e le nuove regole che l’Europa vuole fissare per riuscire a raggiungere, in tutti i Paesi, l’obiettivo della riduzione del 20% dei consumi energetici entro 9 anni.

La scadenza, infatti, è fissata per il 2020, ma nel 2014 ci sarà una verifica della situazione: se i singoli Paesi dovessero essere lontani dall’obiettivo fissato, potrebbero scattare anche vincoli relativi ad ogni Stato.

Fra le misure proposte, il taglio delle vendite dell’1,5% alle aziende fornitrici di energia ed obbligo di acquistare edifici e prodotti solo a basso consumo, per il settore pubblico.

Gli Stati dovranno presentare piani per il risparimo energetico, con le imprese che si occupano di questo settore che dovranno attuare misure per aumentare l’efficienza energetica degli apparecchi e sistemi di riscaldamento, raffreddamento.

Gli enti pubblici dovranno anche ridurre i consumi nei propri uffici e palazzi con lavori di rinnovamento obbligatori pari al 3% della superficie per ogni anno solare.

Secondo alcune case produttrici di elettrodomestici ed apparecchiature elettroniche, i prodotti di ultima generazione possono garantire un risparmio fino al 20% sulle bollette.

PianetaTech.it

Dropit mette in ordine i file del tuo PC in maniera automatica

29 giu 2011 · News ed Eventi
 

Copiare i file, comprimerli, spostarli in cartelle diverse: chissà quante volte vi capita in un giorno di dover fare queste operazioni, magari in ufficio dove è necessario salvare certi file in determinate cartelle, a seconda del cliente a cui appartengono, per esempio.

E se qualcuno lo facesse al posto vostro?

Dropit è il programma giusto per tutte le vostre esigenze, è gratuito per tutti quanti, tradotto in lingua italiana e disponibile anche in versione portable.

Potete spostare, copiare, comprimere, estrarre, eliminare i file a vostra scelta, indicando, dove richiesto, la cartella destinazione delle operazioni indicate.

Per iniziare dovete creare un Pattern, cliccate con il tasto destro del mouse sulla freccia azzurra che vi è comparsa sul desktop dopo l’installazione.

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Il Pattern altro non è che una serie di regole che indicano le azioni da eseguire.

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Dopo aver premuto il tasto Nuovo, potete creare la nuova associazione, inserite un nome che vi ricordi cosa state facendo, la Regola del Pattern dove indicate i file coinvolti, scegliete l’azione da eseguire e l’eventuale cartella destinazione.

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Nelle opzioni è possibile scegliere se eseguire DropIt all’avvio del sistema operativo, oppure di integrare il programma nel menu Invia a. Si possono poi scegliere i livelli di compressione degli archivi e se volete proteggerli con una password.

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Il funzionamento del tutto è semplicissimo: una volta create le associazioni, basta trascinare un file sull’icona del programma per veder applicata l’azione scelta.

Se il file non corrisponde a nessuna associazione, ne potete creare una al momento.

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MegaLab.it – Articoli

Il nuovo allenatore dell’Inter? Tutti i nomi su Facebook

29 giu 2011 · News ed Eventi

L’oggetto misterioso del calcio mercato italiano è certamente il prossimo allenatore dell’Inter. Con Leonardo in partenza si rincorrono le voci su quale sarà il suo successore.

Più volte sono saltati fuori i nomi di Fabio Capello, Villas Boas, Luciano Spalletti e addirittura di Carlo Ancellotti, ma nessuno è poi stato confermato.

E mentre il popolo nerazzurro si interroga sui possibili candidati, il popolo di Facebook corre in aiuto del presidente Massimo Moratti, creando un’apposita pagina sul social network che si propone proprio questo scopo. “Aiuta Massimo Moratti a trovare il prossimo allenatore dell’Inter”, questa la scritta che campeggia tra le informazioni della pagina (LINK). E naturalmente i nomi non mancano.

Dai Village People a comporre lo staff tecnico al completo, al grande Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà, mitico allenatore della Longobarda. C’è chi “scommette” su Beppe Signori, chi “prega” sia Monsignor Milingo per battere i diavoli rossoneri e chi sia affida addirittura al ferreo Gheddafi.

Dal ragionier Fantozzi al geometra Filini, passando per Ugo Chavez e la Gelmini, da Chuck Norris a Lele Mora a Topo Gigio. Questa volta gli sfottò degli anti-interisti non si sono davvero risparmiati e siamo certi che i 2mila iscritti che la pagina Facebook raccoglie in questo momento sono destinati ad aumentare esponenzialmente.

PianetaTech.it

Ibm/ Big Blue compie oggi 100 anni

29 giu 2011 · News ed Eventi

Nessuna azienda più di Big Blue ha incarnato ciò che con gli anni è stata definita la rivoluzione dell’ Information Technology. International Business Machines (IBM) lo scorso 16 giugno ha compiuto i 100 anni.

Molti decenni prima dell’avvento di Silicon Valley, nell’universo tecnologico brillava una sola stella. Nata il 16 giugno 1911 dalla fusione di quattro società con il nome Computing Tabulating Recording Corporation, l’azienda più longeva del settore adottò il nome Ibm nel 1924.

Alcune modifiche all’Electric Tabulating System, che Herman Hollerith -proprietario di una delle aziende riunite da Charles Flint, il “padre dei trust” americani- aveva creato per il censimento americano del 1890, divenne il primo processore elettronico al mondo.

“L’intera organizzazione è entusiasta dei progressi compiuti”, veniva scritto nel primo rapporto annuale della Computing Tabulating Recording Corporation. Nei decenni che seguono, Big Blue ha saputo reinventarsi diverse volte producendo di tutto, dai calcolatori alle macchine da scrivere elettroniche, dai computer al software, fino ai servizi di consulenza aziendale. E, nonostante la crisi degli anni Novanta (quando l’azienda ha rischiato di fallire) dopo 100 anni, Ibm è ancora in espansione. 

Oggi,la società ha quasi la stessa capitalizzazione di mercato di Microsoft (rispettivamente 196 e 202 miliardi di dollari) ed è, dopo Apple (306 miliardi di dollari), una delle tre aziende tecnologiche più importanti al mondo.

Nonostante, la reputazione di essere una società noiosa, Ibm è proprietaria del più grande numero di brevetti negli Stati Uniti ed è stata a lungo tra i pionieri nel campo delle innovazioni tecnologiche. È solo grazie ad Ibm che oggi possiamo prenotare voli online, pagare con la carta di credito, il bancomat, o utilizzare il codice a barre. Senza Ibm, l’uomo non sarebbe mai sbarcato sulla Luna nel 1969.

A guidare i profitti della società è ormai il software nel quale la concorrenza di giganti come Oracle e Google è forte. Mentre la crescita dei servizi alle aziende, l’altro grande settore dove Ibm domina dopo aver abbandonato la produzione di computer, è rallentata di molto.

Ibm ha festeggiato i suoi primi cento anni nel suo quartiere generale di Armonk, vicino New York e in tutto il mondo. La società si unisce cosi a Coca-Cola, General Electric, Ford e DuPont come una delle poche aziende americane ad aver tagliato il traguardo dei cento anni.

100tech

Google, a maggio supera 1 mld visitatori

29 giu 2011 · News ed Eventi
Google, a maggio supera 1 mld visitatori (ANSA) – ROMA, 22 GIU – Google supera per la prima volta un miliardo di visitatori unici mensili: e’ accaduto a maggio, secondo ComScore. BigG (con YouTube, Orkut,Gmail), ha superato Microsoft (905 milioni), Facebook (713 mln) e Yahoo! (689 mln).Google e’ cresciuto dell’8.4%, contro il 14.75% di Microsoft e il 10.8% di Yahoo!. Facebook e’ invece cresciuto del 30.2% e detiene il record passato sul web dagli internauti, il 12.7% dei minuti a maggio 2011 contro il 10.4% di Microsoft, il 10.1% di Google, il 4.8% di Yahoo!.

News di Tecnologia – ANSA.it

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