Il latino è un’App, si traduce con l’iPhone
ROMA – L’App de il Latino, vocabolario edito da Le Monnier, e’ disponibile per iPhone e iPod touch. L’Applicazione contiene la versione integrale del vocabolario di G.B. Conte, E. Pianezzola e G. Ranucci con oltre 52.000 voci latine, oltre 26.000 voci italiane e oltre 150.000 citazioni tratte da oltre 400 autori. Utile strumento per studenti impegnati nella traduzione di versioni e per docenti e cultori della lingua latina, l’App consente la ricerca multipla dei lemmi (diretta digitando e alfabetica); la ricerca per forme flesse (1 milione e 200 mila), cioe’ la possibilita’ di risalire al lemma a partire dalla forma declinata o coniugata; la declinazione di ciascun sostantivo, aggettivo e pronome; la coniugazione di tutti i verbi; l’esplosione delle abbreviazioni: la visualizzazione delle stesse con un semplice tocco; la condivisione dei lemmi inviandoli tramite e-mail o postandoli sui principali social network, come Twitter e Facebook; la creazione di liste di ”preferiti”; il recupero dei lemmi cercati grazie alla funzione ”cronologia”; il back-up dei lemmi preferiti; la consultazione offline. E’ inoltre disponibile il gadget ”Verbum movere” che consente una selezione casuale di lemmi tra tutti quelli contenuti nel dizionario.
Sicilia, Catania: orologi in tilt: vanno avanti. Mistero sul perché
Orologi digitali che danno orari “sballati”, “correndo” più del previsto. Questo è quanto sta avvenendo da circa una settimana in varie zone della Sicilia, e soprattutto a Catania.
Alcune persone, soprattutto gli incalliti “ritardatari”, sono soliti posizionare i loro orologi alcuni minuti “in avanti” rispetto al normale, così da riuscire a essere “puntuali” per i loro appuntamenti.
Il problema, però, è che in questo caso si tratta di “sbalzi” imprevisti e non programmati, nell’ordine anche di 15 o 20 minuti (al giorno).
A essere colpiti sono, come detto, gli orologi digitali, ma non solo. Il fenomeno sta coinvolgendo anche altri elettrodomestici dotati ad esempio di timer.

La notizia, negli ultimi giorni, ha rapidamente fatto il giro del web, attraverso siti, blog e social network. In poco tempo, molti utenti hanno scoperto che lo strano “fenomeno” sta “accomunando” numerosissime persone provenienti in particolare dalla zona di Catania, ma anche da diverse altre parti di tutta la Sicilia.
Subito dopo la diffusione della notizia, in rete si è scatenato un vera e propria “battaglia mediatica” di supposizioni, per cercare di risalire alla causa dello strano “avanzamento repentino” dei dispositivi digitali.
Numerose ipotesi sono state quindi formulate al riguardo, e tra le più disparate. Alcuni hanno immaginato un coinvolgimento dell’Etna in tale fenomeno; altri gli effetti di un possibile campo elettromagnetico, oppure del meteo instabile degli ultimi giorni.
Alcuni utenti sono addirittura arrivati a supporre l’esistenza di “strane forze” per spiegare il “mistero”.
Al momento, però, non è stata ancora stabilita con certezza la reale causa all’origine dello “spostamento in avanti” degli orologi.
Secondo alcune indiscrezioni, però, tale fenomeno potrebbe essere dovuto a dei piccoli sbalzi di frequenza nel flusso di energia elettrica.
OpenOffice.org: Oracle ufficializza la cessione ad Apache
La società informatica californiana Oracle Corporation ha deciso di donare il codice di OpenOffice.org ad Apache Software Foundation.
Charles Schulz, fondatore di The Document Foundation, pur manifestando la propria stima nei confronti di Apache, spiega che quest’ultima ha regole e aspettative differenti rispetto ai progetti OOo e LibreOffice, e per questo non si trova completamente in sintonia con la decisione presa da Oracle.
Per quanto riguarda Apache Software Foundation, per ora si occupera di OpenOffice.org direttaemnte il presidente Jim Jagielski.
Schulz ha dichiarato che avrebbe preferito che Oracle concedesse alla TDF quel che restava di OpenOffice invece di optare per la cessione ad Apache. The Document Foundation spiega che l’ideale sarebbe stato riunire i progetti OOo e LibreOffice in una sola comunità, dopo la rinuncia da parte della società californiana.

Secondo TDF optando per la cessione ad Apache si è persa un’opportunità, ma ha comunque ribadito anche il proprio impegno a cooperare con tutti i membri attivi della comunità per l’individuazione del percorso evolutivo ideale per i progetti LibreOffice e OOo.
Intanto, The Document Foundation procede spedita per la propria strada: la nuova major release 3.5 si ipotizza che sarà disponibile entro l’autunno.
In questi giorni intanto la Fondazione ha rilasciato l’aggiornamento LibreOffice 3.4.0, che presenta diverse novità e miglioramenti.
15 milioni di italiani su Internet per informazioni sulla salute
Sempre più persone ricorrono al web per cercare informazioni riguardanti la salute.
Internet è divenuta, nel corso degli anni, la fonte primaria per il reperimento di notizie relative a nuove cure, terapie ufficiali e non, informazioni su malattie e centri specializzati nella loro cura e tanto, tanto altro ancora.
Una recente ricerca dell’Università La Sapienza di Roma ha stimato che in Italia ben 15 milioni di persone consultano la rete per trovare le informazioni di carattere scientifico-sanitario di cui hanno bisogno. Di esse il 33% lo fa con cadenza settimanale, mentre il 18% naviga più di due volte a settimana.

Per questa ragione il Ministero della Salute in collaborazione con l’Ipasvi (Federazione Nazionale Collegi Infermieri) ha dato il via alla ristrutturazione e all’allargamento del portale internet dell’associazione che riunisce gli infermieri, per mettere a disposizione dei cittadini le informazioni di cui hanno bisogno.
Sul sito è disponibile la consulenza di alcuni dei più di 390mila specialisti che lavorano nel nostro Paese. La loro competenza professionale li rende capaci di fornire risposte e informazioni qualificate e di contribuire ad evitare che la rete possa divenire facile preda di fonti fuorvianti e a volte pericolose, in cui spesso ci si imbatte quando si ha a che fare con il mondo della salute.
La nuova Playstation si chiama ‘Vita’
TOKYO – Si chiama ‘Vita’ la nuova console portatile della famiglia Playstation di Sony, conosciuta finora con il nome in codice ‘Ngp’, che debutterà sui mercati mondiali entro la fine dell’anno. Secondo quanto annuncia oggi la corporation nipponica in un comunicato, che segue a ruota la presentazione alla fiera dei videogiochi ‘E3′ di Los Angeles da parte di Kazuo Hirai, numero due di Sony, la console sarà disponibile in due varianti, una standard con la sola connettività Wi-Fi e una compatibile anche con le reti mobili 3G. La versione base sarà venduta in Europa al prezzo di 249 euro (249 dollari negli Usa e 24.980 yen in Giappone), mentre il modello con antenna 3G andrà sugli scaffali dei tre mercati principali rispettivamente a 299 euro, 299 dollari e 29.980 yen. Il nome ‘Vita’, precisa Sony nella nota, deriva dalla lingua latina, ed è stato scelto per rimarcare la stretta convergenza tra gioco/connettività sociale online e contesto della vita reale resa possibile dalle capacità multimediali della console. Sony ha inoltre reso ufficiali le caratteristiche tecniche definitive della macchina: il cuore della nuova Playstation portatile è basato sulla prossima generazione di processori mobili della famiglia Cortex A-9 a quattro core, mentre lo schermo tattile, ad alta risoluzione da 5 pollici e 960×544 pixel, si basa sulla tecnologia Oled, che permette colori vividi ad alto contrasto limitando al tempo stesso i consumi energetici. Sfruttando la connettività 3G e l’antenna Gps, inoltre, Sony intende offrire una serie di titoli software e servizi tipici dei moderni smartphone, come il gioco online e la condivisione sociale in tempo reale di attività e spostamenti.
Microsoft Windows 8: primi dettagli
Microsoft ha approfittato del palcoscenico della conferenza D9 per svelare, almeno in alcune sue caratteristiche fondamentali, la prossima versione di Windows. Windows 8, basato su tecnologia Arm, sarà un sistema operativo che pone grande enfasi sul tablet.
Innanzitutto, l’impostazione grafica è stata completamente rivoluzionata, è sparito dall’interfaccia il classico menu Start e all’avvio del sistema operativo per tablet appaiono direttamente le “live tile”, box attraverso cui si possono avviare applicazioni e programmi.
La nuova versione dell’OS firmato Redmond sarà unico per i dispositivi mobili e per i pc, e il browser di riferimento sarà Internet Explore 10 con supporto per Silverlight.
I comandi multitouch permettono di gestire le impostazioni e le applicazioni tramite il solo tocco delle dita sul display, ma sul computer continueranno a funzionare attraverso il mouse e la tastiera. Inoltre spariranno le finestre di Windows 7 e le apps saranno eseguite a pieno schermo.

Un’app permetterà di ritornare alla precedente tipologia di desktop se lo si desidera. Le applicazioni destinate ai tablet sono sviluppate usando HTML5, JavaScript e CSS e permettono di avere alcuni vantaggi, dalle notifiche immediate sulle live tiles alla possibilità di passare velocemente tra un’app e l’altra, anche in multitasking o con la funzione “snap”, attraverso cui è possibile affiancare sullo schermo due app.
Tramite un semplice click comparirà sullo schermo una taskbar e cliccando ai lati dello schermo si potranno eseguire le operazioni tramite una tastiera virtuale divisa a metà fra i due lati.
Windows 8, molto probabilmente, vedrà la luce nel corso del 2012, anche se diversi rumors indicano il prossimo autunno quale probabile data di lancio.
Nuovo scanner Plustek per libri e documenti
Plustek aggiunge un nuovo modello alla linea di scanner professionali OpticBook. SI tratta dell’OB 4800, pensato per soddisfare le esigenze di istituti, studi professionali, scuole, università e, più in generale, di tutti coloro che desiderano ridurre, se non eliminare completamente, l’uso di carta e fotocopiatrici.
Grazie alla tecnologia SEE (Shadow Elimination Element) l’OpticBook 4800 promette scansioni nitide fino a 2 mm dal dorso del libro, eliminando in automatico le ombreggiature e distorsioni del testo, che alcuni scanner tradizionali producono nelle aree in prossimità della rilegatura.
Il software in dotazione consente, poi, di intervenire sulle immagini anche dopo la scansione, mentre un sofisticato 4-line color CCD (R, G, B e Grigio) garantisce la fedeltà ai colori originali.
Particolarmente indicato per scansioni di precisione, OB4800 è suggerito dai produttori anche come strumento per digitalizzare documenti di grande formato e per scansioni veloci in alta risoluzione, con tempi di acquisizione dichiarati di 3,6 secondi a 300 dpi.
Anche OpticBook 4800 è stato progettato per garantire un limitato impatto ambientale, e per questo dotato di lampade con tecnologia a LED che consentono di contenere i consumi energetici e che non hanno bisogno di pre-riscaldamento.
Il prodotto sarà disponibile in Italia nella seconda metà del mese di giugno con un prezzo al pubblico di 539,00 euro.
Come creare una fattura online gratis
il 13 – giugno – 2011
Sono moltissime le opportunità di software gratis disponibili on line, alcune davvero utile dedicate al mondo del lavoro.
Se si ha la necessità di creare della fatture ma non si hanno a disposizione specifici software per la creazione di questo tipo di documento, ecco che il web ci viene incontro proprio per queste esigenze.

Billable è un’applicazione completamente online, e quindi adatta a tutti i tipi di sistema operativo, che senza alcun download permette di avere a disposizione un ottimo modello per emettere una fattura.
Il layout è molto semplice e minimalista e si presenta come una sorta di foglio excel interattivo in cui si possono modificare a piacimento tutti i campi in modo da inserire i propri dati.
Una volta conclusa la compilazione si può salvare il documento e scaricarlo in formato pdf.
Grazie ai cookie, ogni volta che si accede alla pagina si avranno gli ultimi dati immessi in maniera da rendere più veloce la creazione del documento nel momento in cui si vuole effettuare una semplice modifica.
Un ottima applicazione gratuita adatta ad un uso professionale che potrà aiutare l’utente in molte situazioni.
Da tenere in considerazione.
10+ idee per lavorare su più PC senza impazzire
10+ idee per lavorare su più PC senza impazzire
06/06/2011
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Valutazione
Disporre di più computer è indubbiamente una comodità che consente di impiegare la macchina più adatta ad ogni situazione: la potenza del PC fisso per le sessioni di gaming e l’uso degli altri applicativi assetati di risorse hardware, il notebook per lavorare e studiare anche fuori casa, il netbook da tenere sempre nello zaino e il Media Center da salotto per riprodurre i contenuti multimediali sul televisore

Il problema è che una siffatta infrastruttura finisce presto per presentarsi sottoforma di tante “isole” disconnesse, e non di un’omogenea collezione di “satelliti” in grado di comunicare in maniera efficiente fra loro.
Ecco quindi che la gestione dei documenti risulta eccessivamente tediosa, e non è possibile, ad esempio, iniziare a lavorare ad un file sul notebook per poi proseguire sul fisso e finire sul netbook senza una serie di attenzioni alla sincronizzazione delle repliche.
Questo è solo uno dei tanti aspetti delicati che un utente con più PC deve gestire. Nel corso di questo articolo, vedremo di proporre una serie di soluzioni ai problemi o fastidi comuni che ogni lavoratore multi-PC finisce per incontrare, il tutto prestando attenzione alla semplicità d’uso e all’impiego, ove possibile, di software gratuiti.
Condividere le proprie casse audio all’interno della rete locale
Immaginiamo il seguente scenario: in una abitazione, collegati alla medesima rete locale, si trovano tre macchine. Diciamo, per comodità, che si tratta di un PC fisso e di due portatili. Il fisso è collocato in soggiorno ed è, premessa importante, dotato di un impianto stereo, magari di alto livello. I due portatili, com’è ovvio, possono essere mossi a piacimento, e contengono l’intera collezione musicale dei due figli.
Ora, nel caso in cui i due giovani desiderassero sentire della buona musica tramite l’impianto Hi-Fi, dovrebbero di volta in volta copiarsi i brani desiderati dai computer personali a quello fisso di famiglia. Ma non sarebbe molto più semplice se potessero trasmettere l’audio della loro macchina direttamente al PC fisso, rimanendo comodamente seduti in poltrona e gestendo la riproduzione dal computer portatile? E non sarebbe ancora più speciale se l’audio propagato da un PC fosse intercettabile da più computer, un po’ come una radio?
Bene: con SpeakerShare condividere le casse audio di una macchina all’interno della rete locale diventa possibile e, aggiungerei, anche di particolare semplicità. È una procedura un po’ macchinosa la prima volta, ma assolutamente automatica per le occasioni successive. Nota a margine, ma comunque significativa, è la compatibilità di cui vanta il software, estesa da Windows XP a Windows 7 ma anche al rivale Mac OS X.
Passaggi preliminari
Prima di poter usufruire di SpeakerShare, è necessario eseguire alcuni passaggi preliminari:
- Sinceratevi che il servizio Bonjour sia installato su entrambe le macchine interessate. Se sui computer è presente iTunes, non dovete preoccuparvi di controllare in quanto è parte del pacchetto d’installazione (a meno che non l’abbiate espressamente disabilitato, nel qual caso seguite i passaggi a ritroso per riabilitarlo). Se nulla del genere è installato, potete scaricarlo e inizializzarlo senza problemi partendo da questa pagina. Va da sé che, oltre a essere installato, deve anche essere in esecuzione.
- Scaricate e installate l’ultima versione disponibile dei driver per la vostra scheda audio. Attenzione: non sono sufficienti quelli proposti in Windows Update! nel mio caso, sebbene l’audio funzionasse a dovere, per fruire di SpeakerShare ho dovuto andare a cercare i driver adatti sul sito del produttore. Questo è un passaggio fondamentale per la macchina che condivide l’audio (i portatili), ma tralasciabile per quella che lo riceve (il fisso).
- Assicuratevi che i computer interessati alla condivisione siano collegati alla stessa rete locale e siano caratterizzati dallo stesso gruppo di lavoro. È già stato detto, ma è sempre bene ricordarlo.
Sul PC al quele sono collegate le casse…
Conclusi i passaggi preliminari (senza i quali, purtroppo, non è possibile proseguire oltre), possiamo spostarci sulla macchina a cui sono collegati gli amplificatori (la chiameremo “server”) per i dovuti settaggi.
Non c’è molto da fare sul server, a parte scaricare e lanciare l’applicativo. Il download può essere effettuato dal sito ufficiale del progetto. I più attenti si accorgeranno che la versione per Windows non viene aggiornata da diversi mesi ed è bollata come obsoleta, ma, dopo averla provata in prima persona, posso dire che è ancora stabile e perfettamente funzionante. Sinceratevi solo di scaricare la versione rilasciata più di recente, ma soprattutto che sia quella adatta (che rechi quindi il nominativo server da qualche parte): al momento in cui scrivo, la voce porta il nome di SpeakerShare-Windows-Server-1.2.1.zip.
Completato il download, estraete l’archivio. Potete lanciare direttamente l’eseguibile in quanto non vi è bisogno di alcuna installazione. Comparsa la finestra del software, spostatevi sulla scheda Share.

Qui, dal menu a tendina contrassegnato dall’etichetta Mixer, selezionate il dispositivo audio che equipaggia la macchina in uso, anche se solitamente la voce predefinita non necessita di modifiche. Se tutto è in ordine, premete Share per dare il via alla condivisione delle vostre casse.
Noterete che il pulsante Share, una volta cliccato, rimarrà evidenziato d’azzurro, e cliccandolo di nuovo porterà all’interruzione della comunicazione.
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