Benefici legati alla Conservazione Sostitutiva

28 set 2011 · News ed Eventi

Da una ricognizione di ItaliaOggi Sette su costi e benefici legati alla conservazione sostitutiva dei documenti, si evince che è possibile risparmiare da 2 ad 80 euro per fattura, ammortizzando in massimo 2 anni l’investimento in software e formazione.

I costi di gestione di un documento possono essere suddivisi e riassunti nelle seguenti parti:

  • Costo struttura atta allo “stoccaggio” della carta: costi dovuti all’acquisto di scaffali, cartelle, faldoni, scatole, …) circa 0,03 euro/foglio
  • Costo annuo dello spazio: costi annuali dovuti allo spazio. Si ipotizza un costo anno di circa 100 euro/mq Supponendo che ogni metro abbia 5 scaffali che contengono ognuno 10 faldoni da 300 fogli l’uno, si ottiene che ogni metro quadro contiene 15.000 fogli. Si ha per cui un costo di 100 euro / 15.000 fogli = 0,007 euro/foglio
  • Costo iniziale per l’ archiviazione: mediamente per archiviare un foglio manualmente occorrono circa 2 minuti (protocollo, ricerca cartella idonea, foratura, ecc… ). Calcolando che uno stipendio medio mensile sia di 1.200 euro (all’ Azienda quindi costa almeno il doppio per cui circa 2.400 euro), si ha che annualmente (13 mensilità) un impiegato costa circa 30.000 euro. Considerando che i giorni lavorativi sono 230 si ha che il costo giornaliero aziendale è di circa 130 euro, cioè circa 0,27 euro/minuto. Un documento archiviato costa allora circa (approssimato) 0,55 euro
  • Costo di ricerca: Possiamo considerare il tempo reale di ricerca facendo la somma dei seguenti tempi:
    • T1 = tempo di spostamento della persona per raggiungere il documento
    • T2 = tempo di ricerca tra le cartelle
    • T3 = fotocopia del documento
    • T4 = reinserimento del documento nella cartella
  • Ipotizzando T1= 1 min; T2 = 2min; T3= 1min; T4= 1min
    TOTALE: T = T1+T2+T3+T4 = 1 + 2 + 1 + 1 = 5 minuti
    Costo per la ricerca = 5 x 0,27 = 1,35 euro/documento
  • Costo fotocopia: 0,025 euro/fog

 

TOTALE COSTO per foglio archiviato:

  • Costo archivio
    = Costo struttura + Costo annuo dello spazio + Costo iniziale per l’archiviazione + Costo fotocopia = 0,03 + 0,007 + 0,55 + 0,025 = 0,61 euro
  • Costo di ricerca=1,35 euro

 

Esempi

  • Calcolando un coefficiente di 1,4 per tener conto che alcuni documenti hanno 2 o più pagine
  • Calcolando una percentuale di movimentazione dell’archivio del solo 20% che è molto basso precauzionalmente (che influenza il punto “Costo di ricerca”)

 

Esempio 1
Azienda con 1.000 documenti (tra DDT attivi e passivi, fatture attive e passiva, ordini, note credito, …):

  • Costo archivio = 1.000 documenti x 1,4 = 1.400 pagine x 0,61 euro = 854,00 euro
  • Costo di ricerca documenti presenti in archivio x 20% = 1.000 documenti/anno x 10 anni (tempo di conservazione fiscale) = 10.000 documenti x 20% movimentazione media = 2.000 documenti movimentati x 1,35 euro = 2.700 euro
  • Costo ANNUALE per Archiviazione e Ricerca = 3.554 euro (stima sottostimata precauzionalmente)

 

Esempio 2
Azienda con 10.000 documenti (tra DDT attivi e passivi, fatture attive e passiva, ordini, note credito, …):

  • Costo archivio = 10.000 documenti x 1,4 = 14.000 pagine x 0,61 euro = 8.540 euro
  • Costo di ricerca documenti presenti in archivio x 20% = 10.000 documenti/anno x 10 anni (tempo di conservazione fiscale) = 100.000 documenti x 20% movimentazione media = 20.000 documenti movimentati x 1,50 euro = 27.000 euro
  • Costo ANNUALE per Archiviazione e Ricerca = 35.540 euro (stima sottostimata precauzionalmente)

 

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Informatica a Marsala e Palermo in Sicilia

Fonte archiviazione-documentale.it

 

 

Costi e le inefficienze legati ad una gestione documentale cartacea

28 set 2011 · News ed Eventi

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Siti internet - Sito Web - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaDa uno studio di Infocamere i costi e le inefficienze legati ad una gestione documentale cartacea generano un costo che, solo di stampa e di produzione documenti, è di circa 290 Milioni di euro all’anno.

A questi devono essere aggiunti i costi relativi alla loro distribuzione (18 euro a documento) ed alla loro archiviazione (compreso degli errori relativi, quali il 20% dei documenti che viene perduto in media).

Tutto questo comporta che gli impiegati spendano il 40% del loro tempo in attività di gestione documentale.

L’impatto complessivo della gestione documentale tradizionale sul sistema-paese è, quindi, quantificabile tra 42 e 70 miliardi di Euro all’anno, a seconda che si considerino unicamente i documenti contabili-amministrativi o si allarghi l’ambito di riferimento a tutte le tipologie di documenti gestite.

A fronte di questo costo, l’adozione su larga scala di tutte le tipologie di documento digitale regolamentate dalla normativa e previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale porterebbe ad un risparmio complessivo di circa 16 miliardi di Euro.

 

http://www.infocamere.it/doc/osservatoriowhite.pdf

Google compra un altro Groupon

27 set 2011 · News ed Eventi

I cordoni della borsa di Mountain View si allargano per accogliere un altro epigono del sito di affari giornalieri

Roma – Google ha arricchito la sua scuderia di una nuova azienda, stavolta tedesca, specializzata nel commercio geolocalizzato: DailyDeal.de.Il team di DailyDeal si unirà alla squadra di Google: si tratta principalmente di due fratelli, Fabian e Ferry Heilemann, che hanno fondato il sito operante in Germania, Austria e Svizzera dal 2009.

Le intenzioni di Google sembravano chiare fin dalla mancata concretizzazione dell’affare che avrebbe potuto portare Groupon tra le sue braccia: per il settore delle offerte geolocalizzate, Mountain View ha iniziato a lavorare al suo Google Offer, per cui ha acquistato l’epigono di Groupon The Dealmap, che si concentra ancora solo negli Stati Uniti. Sempre con lo stesso obiettivo, d’altronde, Mountain View ha anche sviluppato il portare Google Shihui, destinato invece a smistare le offerte per la Cina. (C.T.)

Punto Informatico

I cordoni della borsa di Mountain View si allargano per accogliere un altro epigono del sito di affari giornalieri

Roma – Google ha arricchito la sua scuderia di una nuova azienda, stavolta tedesca, specializzata nel commercio geolocalizzato: DailyDeal.de.

Il team di DailyDeal si unirà alla squadra di Google: si tratta principalmente di due fratelli, Fabian e Ferry Heilemann, che hanno fondato il sito operante in Germania, Austria e Svizzera dal 2009.

Le intenzioni di Google sembravano chiare fin dalla mancata concretizzazione dell’affare che avrebbe potuto portare Groupon tra le sue braccia: per il settore delle offerte geolocalizzate, Mountain View ha iniziato a lavorare al suo Google Offer, per cui ha acquistato l’epigono di Groupon The Dealmap, che si concentra ancora solo negli Stati Uniti. Sempre con lo stesso obiettivo, d’altronde, Mountain View ha anche sviluppato il portare Google Shihui, destinato invece a smistare le offerte per la Cina. (C.T.)

Punto Informatico

Facebook, che numeri 182 mila posti con le apps

26 set 2011 · News ed Eventi

Gli ultimi dati Nielsen illustrano un quadro di crescita costante del fenomeno delle reti sociali. In aumento il tempo speso sulle piattaforme di condivisione, e sempre più diffusa la navigazione da dispositivi mobili. Aumentano i connessi nel mondo arabo e i guadagni dei creatori di applicazioni di TIZIANO TONIUTTI

ROMA -Social network e blog sono visitati da oltre l’84% degli utenti internet in Italia, negli Usa l’80%. E il tempo speso su questi siti continua ad aumentare, mentre tra le nuove piattaforme è in ascesa Tumblr che nell’ultimo anno ha triplicato la sua audience negli Stati Uniti: sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto ‘State of the Media: The Social Media Report’, che Nielsen diffonde in concomitanza con la ‘Social Media Week’ di Milano. Un trionfo delle identità digitali, alla base anche del successo di nuovi movimenti politici come i Cinquestelle in Italia e il Partito Pirata in Germania.

L’indagine esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con questi strumenti e le piattaforme digitali che ne trainano l’utilizzo. Il report fornisce anche indicazioni sul potere dei social media nell’influenzare il comportamento dei consumatori, sia online che offline. Dal rapporto si evince che il tempo speso su queste nuove forme di comunicazione e condivisione ha una crescita costante con 1/4 del tempo totale trascorso online negli Stati Uniti e 1/3 in Italia. Inoltre, secondo Nielsen, nei 10 principali mercati del mondo i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti Internet. Le donne e i giovani tra i 18 e i 34 anni sono i target più attivi sui social network, con una preferenza spostata verso LinkedIn e Wikia, per gli uomini.

Sempre

più mobile. In forte aumento l’uso dei social network da mobile (il 40% degli utenti di social media negli Stati Uniti accede dal telefonino), mentre le applicazioni di social networking sono la terza categoria più scaricata dopo giochi e meteo. E sono soprattutto gli over 55 a trainare lo sviluppo del social media in mobilità.

Fb numero uno.
Facebook continua a essere il social network più visto (oltre 140 milioni di visitatori a maggio 2011) ma è in grande ascesa Tumblr, piattaforma che consente di creare un blog multimediale: nell’ultimo anno in Usa ha triplicato la sua audience arrivando lo scorso maggio a quasi 12 mila visitatori, la maggior parte sono donne e adolescenti.

Social Arabia. Secondo uno studio condotto dalla Dubai School of Government, dall’esplodere della ‘Primavera Araba’, il numero di internauti arabi iscritti ai social network ha conosciuto una vera e propria impennata. Da gennaio ad agosto il numero di arabi iscitti a Facebook è cresciuto del 50%, raggiungendo quota 32 milioni. Nel documento intitolato ‘Arab social media report’ si legge che, mentre paesi come Emirati, Qatar, Kuwait e Libano hanno la più alta percentuale di iscritti, sono quelli che hanno conosciuto le rivolte contro i regimi ad aver conosciuto l’aumento più significativo di utenti. Solo in Egitto, quattro milioni di nuovi utenti si sono iscritti al celebre social network nei primi mesi del 2011.

App miliardarie. Un altro studio, stavolta dell’Università del Maryland, mette a fuoco il mercato delle applicazioni realizzate per Facebook ha creato almeno 182 mila posti di lavoro e contribuito per oltre 12 miliardi di dollari all’economia degli Stati Uniti nell’ultimo anno. Secondo lo studio ogni giorno i 750 milioni di utenti di Facebook scaricano oltre 20 milioni di applicazioni al giorno. Lo studio prende a esempio Zynga, compagnia di software realizzatrice di alcuni giochi come “Mafia wars” e “Farmville”, che conta su oltre 2.000 dipendenti e ha un valore stimato fra i 15 e i 20 miliardi di dollari.

Repubblica.it > Tecnologia

Gli ultimi dati Nielsen illustrano un quadro di crescita costante del fenomeno delle reti sociali. In aumento il tempo speso sulle piattaforme di condivisione, e sempre più diffusa la navigazione da dispositivi mobili. Aumentano i connessi nel mondo arabo e i guadagni dei creatori di applicazioni di TIZIANO TONIUTTI

ROMA - Social network e blog sono visitati da oltre l’84% degli utenti internet in Italia, negli Usa l’80%. E il tempo speso su questi siti continua ad aumentare, mentre tra le nuove piattaforme è in ascesa Tumblr che nell’ultimo anno ha triplicato la sua audience negli Stati Uniti: sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto ‘State of the Media: The Social Media Report’, che Nielsen diffonde in concomitanza con la ‘Social Media Week’ di Milano. Un trionfo delle identità digitali, alla base anche del successo di nuovi movimenti politici come i Cinquestelle in Italia e il Partito Pirata in Germania.

L’indagine esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con questi strumenti e le piattaforme digitali che ne trainano l’utilizzo. Il report fornisce anche indicazioni sul potere dei social media nell’influenzare il comportamento dei consumatori, sia online che offline. Dal rapporto si evince che il tempo speso su queste nuove forme di comunicazione e condivisione ha una crescita costante con 1/4 del tempo totale trascorso online negli Stati Uniti e 1/3 in Italia. Inoltre, secondo Nielsen, nei 10 principali mercati del mondo i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti Internet. Le donne e i giovani tra i 18 e i 34 anni sono i target più attivi sui social network, con una preferenza spostata verso LinkedIn e Wikia, per gli uomini.

Sempre

più mobile. In forte aumento l’uso dei social network da mobile (il 40% degli utenti di social media negli Stati Uniti accede dal telefonino), mentre le applicazioni di social networking sono la terza categoria più scaricata dopo giochi e meteo. E sono soprattutto gli over 55 a trainare lo sviluppo del social media in mobilità.

Fb numero uno.
Facebook continua a essere il social network più visto (oltre 140 milioni di visitatori a maggio 2011) ma è in grande ascesa Tumblr, piattaforma che consente di creare un blog multimediale: nell’ultimo anno in Usa ha triplicato la sua audience arrivando lo scorso maggio a quasi 12 mila visitatori, la maggior parte sono donne e adolescenti.

Social Arabia. Secondo uno studio condotto dalla Dubai School of Government, dall’esplodere della ‘Primavera Araba’, il numero di internauti arabi iscritti ai social network ha conosciuto una vera e propria impennata. Da gennaio ad agosto il numero di arabi iscitti a Facebook è cresciuto del 50%, raggiungendo quota 32 milioni. Nel documento intitolato ‘Arab social media report’ si legge che, mentre paesi come Emirati, Qatar, Kuwait e Libano hanno la più alta percentuale di iscritti, sono quelli che hanno conosciuto le rivolte contro i regimi ad aver conosciuto l’aumento più significativo di utenti. Solo in Egitto, quattro milioni di nuovi utenti si sono iscritti al celebre social network nei primi mesi del 2011.

App miliardarie. Un altro studio, stavolta dell’Università del Maryland, mette a fuoco il mercato delle applicazioni realizzate per Facebook ha creato almeno 182 mila posti di lavoro e contribuito per oltre 12 miliardi di dollari all’economia degli Stati Uniti nell’ultimo anno. Secondo lo studio ogni giorno i 750 milioni di utenti di Facebook scaricano oltre 20 milioni di applicazioni al giorno. Lo studio prende a esempio Zynga, compagnia di software realizzatrice di alcuni giochi come “Mafia wars” e “Farmville”, che conta su oltre 2.000 dipendenti e ha un valore stimato fra i 15 e i 20 miliardi di dollari.

Repubblica.it > Tecnologia

Social media-blog visitati da 84% utenti

26 set 2011 · News ed Eventi

Social media-blog visitati da 84% utenti(ANSA) – ROMA, 19 SET – Social network e blog sono visitati da oltre l’80% degli utenti Internet negli Stati Uniti (84% in Italia) e il tempo speso su questi siti continua ad aumentare.Se Facebook e’ sempre n. 1 (140mln visitatori a maggio) e’ in ascesa Tumblr che consente di creare un blog multimediale (nell’ultimo anno ha triplicato l’audience in Usa). Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto ‘State of the Media: The Social Media Report’, che Nielsen diffonde in concomitanza con la Social Media Week di Milano.

News di Tecnologia – ANSA.it

Social media-blog visitati da 84% utenti (ANSA) – ROMA, 19 SET – Social network e blog sono visitati da oltre l’80% degli utenti Internet negli Stati Uniti (84% in Italia) e il tempo speso su questi siti continua ad aumentare.

Se Facebook e’ sempre n. 1 (140mln visitatori a maggio) e’ in ascesa Tumblr che consente di creare un blog multimediale (nell’ultimo anno ha triplicato l’audience in Usa). Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto ‘State of the Media: The Social Media Report’, che Nielsen diffonde in concomitanza con la Social Media Week di Milano.

News di Tecnologia – ANSA.it

Facebook alla conquista dell’intrattenimento?

26 set 2011 · News ed Eventi

Ultime indiscrezioni sul gigante in blu. Sarebbero pronti accordi con piattaforme musicali del calibro di Spotify, Rdio e MOG. Gli utenti potranno condividere i propri contenuti preferiti. E di mezzo c’è anche Hulu

Roma – Succulente indiscrezioni, ad annunciare la probabile trasformazione di Facebook in una gigantesca piattaforma di consumo e condivisione multimediale. Alle imminenti F8 Developer Conferenceverrebbero così svelate ambiziose partnership tra il gigante in blu e svariate piattaforme musicali operative in terra statunitense.Spotify, Rdio, MOG, Rhapsody. Sono questi i nomi circolati tra gli addetti ai lavori, inclusi nel vasto accordo che porterebbe Facebook a diventare un vero e proprio snodo per contenuti musicali e televisivi. Sempre stando alle indiscrezioni, le suddette piattaforme avrebbero già iniziato ad includere i metadati del sito in blu nei profili dei vari artisti, così come nei loro brani e album da ascoltare in streaming.

Milioni di utenti social potrebbero così aggiornare il proprio status con i contenuti audio delle varie piattaforme, in modo da permettere agli amici di raggiungere con un semplice click i file presenti su Rdio o MOG. Per qualcuno, un’integrazione dettata dalla sempre più pressante esigenza di stracciare l’accresciuta fama di Google Plus.

Il progetto Facebook Music – questo il nome usato dalle varie fonti – verrà corroborato da una seconda partnership per i contenuti televisivi, in particolare con la piattaforma Hulu. Anche qui, gli utenti in blu potrebbero condividere i propri show preferiti, permettendo al social network di partire alla conquista dell’entertainmentglobale.

Mauro Vecchio

Punto Informatico

Ultime indiscrezioni sul gigante in blu. Sarebbero pronti accordi con piattaforme musicali del calibro di Spotify, Rdio e MOG. Gli utenti potranno condividere i propri contenuti preferiti. E di mezzo c’è anche Hulu

Roma – Succulente indiscrezioni, ad annunciare la probabile trasformazione di Facebook in una gigantesca piattaforma di consumo e condivisione multimediale. Alle imminenti F8 Developer Conference verrebbero così svelate ambiziose partnership tra il gigante in blu e svariate piattaforme musicali operative in terra statunitense.

Spotify, Rdio, MOG, Rhapsody. Sono questi i nomi circolati tra gli addetti ai lavori, inclusi nel vasto accordo che porterebbe Facebook a diventare un vero e proprio snodo per contenuti musicali e televisivi. Sempre stando alle indiscrezioni, le suddette piattaforme avrebbero già iniziato ad includere i metadati del sito in blu nei profili dei vari artisti, così come nei loro brani e album da ascoltare in streaming.

Milioni di utenti social potrebbero così aggiornare il proprio status con i contenuti audio delle varie piattaforme, in modo da permettere agli amici di raggiungere con un semplice click i file presenti su Rdio o MOG. Per qualcuno, un’integrazione dettata dalla sempre più pressante esigenza di stracciare l’accresciuta fama di Google Plus.

Il progetto Facebook Music – questo il nome usato dalle varie fonti – verrà corroborato da una seconda partnership per i contenuti televisivi, in particolare con la piattaforma Hulu. Anche qui, gli utenti in blu potrebbero condividere i propri show preferiti, permettendo al social network di partire alla conquista dell’entertainment globale.

Mauro Vecchio

Punto Informatico

Chrome 14 e’ stabile

26 set 2011 · News ed Eventi

Il nuovo browser Google corregge 32 bug, supporta Lion, introduce nuove API Audio e integra la tecnologia Native Client. Per estendere i confini del web

Roma – Versione stabile per Chrome 14, browser che include la tecnologia Native Client, tappa 32 vulnerabilità e migliora il supporto ai Mac. La nuova release del software di navigazione (14.0.835.163) arriva ad un mese dall’ultima Beta, rispettando la roadmap Google.Chrome 14 si sforza di risultare pienamente compatibile con il nuovo sistema OS X 10.7. I cambiamenti rivolti all’utenza Apple interessano principalmente le animazioni di Lion e le nuove scroll-bar invisibili, che adesso compaiono soltanto quando si sceglie di muoversi nella pagina. Introdotto anche il supporto alla modalità tutto schermo, attivabile con la combinazione di tasti Ctrl+Shift+F.

Le novità più consistenti riguardano comunque le tecnologie messe al servizio degli sviluppatori, come le nuove API Javascript Web audio, che consentono di aggiungere effetti audio come “room simulation” e spazializzazione, direttamente nei web game.

Native Client, tecnologia open source che permette di eseguire codice in C/C ++ in un sandbox all’interno del browser, è momentaneamente riservata alle applicazioni disponibili sul Chrome Web Store ma lavora con il codice specifico della piattaforma utilizzata, Mac, Windows o Linux che sia, supportando sia x86 che ARM.

Fino a ieri questa funzione poteva essere utilizzata soltanto nella versione di sviluppo del browser ma l’arrivo della versione stabile dovrebbe aprire la porta ad un mondo di applicazioni, divise tra produttività e svago. Tra gli esempi di estensioni già disponibili sullo store segnaliamo il nostalgico porting dell’emulatore ScummVM, che consente di giocare con le vecchie avventure grafiche “punta & clicca”.

Roberto Pulito

Punto Informatico

Il nuovo browser Google corregge 32 bug, supporta Lion, introduce nuove API Audio e integra la tecnologia Native Client. Per estendere i confini del web

Roma – Versione stabile per Chrome 14, browser che include la tecnologia Native Client, tappa 32 vulnerabilità e migliora il supporto ai Mac. La nuova release del software di navigazione (14.0.835.163) arriva ad un mese dall’ultima Beta, rispettando la roadmap Google.

Chrome 14 si sforza di risultare pienamente compatibile con il nuovo sistema OS X 10.7. I cambiamenti rivolti all’utenza Apple interessano principalmente le animazioni di Lion e le nuove scroll-bar invisibili, che adesso compaiono soltanto quando si sceglie di muoversi nella pagina. Introdotto anche il supporto alla modalità tutto schermo, attivabile con la combinazione di tasti Ctrl+Shift+F.

Le novità più consistenti riguardano comunque le tecnologie messe al servizio degli sviluppatori, come le nuove API Javascript Web audio, che consentono di aggiungere effetti audio come “room simulation” e spazializzazione, direttamente nei web game.

Native Client, tecnologia open source che permette di eseguire codice in C/C ++ in un sandbox all’interno del browser, è momentaneamente riservata alle applicazioni disponibili sul Chrome Web Store ma lavora con il codice specifico della piattaforma utilizzata, Mac, Windows o Linux che sia, supportando sia x86 che ARM.

Fino a ieri questa funzione poteva essere utilizzata soltanto nella versione di sviluppo del browser ma l’arrivo della versione stabile dovrebbe aprire la porta ad un mondo di applicazioni, divise tra produttività e svago. Tra gli esempi di estensioni già disponibili sullo store segnaliamo il nostalgico porting dell’emulatore ScummVM, che consente di giocare con le vecchie avventure grafiche “punta & clicca”.

Roberto Pulito

Punto Informatico

Facebook e Twitter insieme per gli aggiornamenti diretti

26 set 2011 · News ed Eventi

Pubblicato da Il Conte il 19 – settembre – 2011

Facebook stringe un accordo con Twitter: come riportato da Emil Protalinski di Zdnet sarà presto possibile aggiornare il proprio Twitter direttamente dalla pagina di profilo di Facebook.

Una mossa di certo non inedita che però potrebbe aprire un nuovo scenario. Sarebbe una mossa molto furba visto che sì strizzerebbe l’occhio al social network rivale, tuttavia più che un’apertura è una chiusura visto che l’utente non si sposterebbe da Facebook, rimanendo sul sito.

E’ già possibile usare la propria utenza di Facebook come Feed RSS da inviare a lettori di terze parti che poi possono direttamente pubblicare su Twitter.

Stesso dicasi per le pagine anche se gli aggiornamenti diretti sono un qualcosa di più lineare.

Business and Tech

Pubblicato da Il Conte il 19 – settembre – 2011

Facebook stringe un accordo con Twitter: come riportato da Emil Protalinski di Zdnet sarà presto possibile aggiornare il proprio Twitter direttamente dalla pagina di profilo di Facebook.

Una mossa di certo non inedita che però potrebbe aprire un nuovo scenario. Sarebbe una mossa molto furba visto che sì strizzerebbe l’occhio al social network rivale, tuttavia più che un’apertura è una chiusura visto che l’utente non si sposterebbe da Facebook, rimanendo sul sito.

E’ già possibile usare la propria utenza di Facebook come Feed RSS da inviare a lettori di terze parti che poi possono direttamente pubblicare su Twitter.

Stesso dicasi per le pagine anche se gli aggiornamenti diretti sono un qualcosa di più lineare.

 

Popularity: 1% [?]

Business and Tech

Intel promette: batterie più longeve nei notebook

26 set 2011 · News ed Eventi

I miglioramenti sui chip e a livello di sistema che Intel sta facendo con la microarchitettura Ivy Bridge si tradurranno in computer portatili con una maggiore durata della batteria e una grafica migliore il prossimo anno, ha spiegato la società la scorsa settimana all’Intel Developer Forum (IDF) di San Francisco.

Portatili con Ivy Bridge saranno progettati per CPU, acceleratori grafici, memorie e schermi per consumare meno energia.

I computer portatili con processori Core basati su Ivy Bridge saranno disponibili nella prima metà del prossimo anno. La CPU e il processore grafico saranno integrati su un singolo chip, e forniranno il doppio della performance-per-watt rispetto ai processori Core basati sulla microarchitettura Sandy Bridge, disponibili nei PC di oggi.

Oltre a produrre miglioramenti sui chip, Intel sta arruolando aziende come LG Display, che nel corso dell’IDF ha mostrato il nuovo display Shuriken che può effettuare il refresh da sé. Lasciando la CPU e altri componenti inattivi, si risparmiano 450 milliwatt con cui è possibile aggiungere fino a un’ora in più per la durata della batteria di un portatile.

Inoltre, Ivy Bridge supporta la memoria a basso consumo DDR3L, che consumano meno energia (il 15% circa) rispetto allo standard di memoria DDR3 utilizzata nella maggior parte dei computer portatili di oggi.

Intel con questi miglioramenti sul consumo di energia spinge una nuova categoria di portatili sottili e leggeri chiamati ultrabooks. Le consegne di pc sono diminuite quest’anno in parte a causa dei tablet e con gli ultrabooks Intel spera di portare funzionalità tablet come il touchscreen, capacità di avvio istantaneo e connettività stabile sui laptop Ivy Bridge.

Gli utenti vedranno infatti un significativo miglioramento delle prestazioni con Ivy Bridge, che consumano fino a metà della potenza necessaria a un chip con architettura Sandy Bridge.

I chip Ivy Bridge saranno i primi a utilizzare il cosiddetto tri-gate transistor, chiamato anche 3D, che risulterebbe il 37 per cento più veloce e consumerebbe meno della metà della potenza dei transistor 2D attuali. I transistor saranno impilati uno sopra l’altro come grattacieli, invece d’essere messi uno accanto all’altro, come avviene ora.

Il CEO Paul Otellini ha presentato progetti sul risparmio energetico anche per il futuro, con la microarchitettura Haswell, il previsto successore di Ivy Bridge che entrerà nei computer portatili nel 2013.

“Haswell è stato progettato per consentire una riduzione del 30 per cento di potenza in standby”, ha affermato Otellini, secondo cui Haswell produrrà una riduzione di 20 volte della potenza necessaria ai microprocessori, il che potrebbe consentire l’uso di un portatile per tutto il giorno e per 10 giorni in standby, sempre connessi.

PC World Online

I miglioramenti sui chip e a livello di sistema che Intel sta facendo con la microarchitettura Ivy Bridge si tradurranno in computer portatili con una maggiore durata della batteria e una grafica migliore il prossimo anno, ha spiegato la società la scorsa settimana all’Intel Developer Forum (IDF) di San Francisco.

Portatili con Ivy Bridge saranno progettati per CPU, acceleratori grafici, memorie e schermi per consumare meno energia.

I computer portatili con processori Core basati su Ivy Bridge saranno disponibili nella prima metà del prossimo anno. La CPU e il processore grafico saranno integrati su un singolo chip, e forniranno il doppio della performance-per-watt rispetto ai processori Core basati sulla microarchitettura Sandy Bridge, disponibili nei PC di oggi.

Oltre a produrre miglioramenti sui chip, Intel sta arruolando aziende come LG Display, che nel corso dell’IDF ha mostrato il nuovo display Shuriken che può effettuare il refresh da sé. Lasciando la CPU e altri componenti inattivi, si risparmiano 450 milliwatt con cui è possibile aggiungere fino a un’ora in più per la durata della batteria di un portatile.

Inoltre, Ivy Bridge supporta la memoria a basso consumo DDR3L, che consumano meno energia (il 15% circa) rispetto allo standard di memoria DDR3 utilizzata nella maggior parte dei computer portatili di oggi.

Intel con questi miglioramenti sul consumo di energia spinge una nuova categoria di portatili sottili e leggeri chiamati ultrabooks. Le consegne di pc sono diminuite quest’anno in parte a causa dei tablet e con gli ultrabooks Intel spera di portare funzionalità tablet come il touchscreen, capacità di avvio istantaneo e connettività stabile sui laptop Ivy Bridge.

Gli utenti vedranno infatti un significativo miglioramento delle prestazioni con Ivy Bridge, che consumano fino a metà della potenza necessaria a un chip con architettura Sandy Bridge.

I chip Ivy Bridge saranno i primi a utilizzare il cosiddetto tri-gate transistor, chiamato anche 3D, che risulterebbe il 37 per cento più veloce e consumerebbe meno della metà della potenza dei transistor 2D attuali. I transistor saranno impilati uno sopra l’altro come grattacieli, invece d’essere messi uno accanto all’altro, come avviene ora.

Il CEO Paul Otellini ha presentato progetti sul risparmio energetico anche per il futuro, con la microarchitettura Haswell, il previsto successore di Ivy Bridge che entrerà nei computer portatili nel 2013.

“Haswell è stato progettato per consentire una riduzione del 30 per cento di potenza in standby”, ha affermato Otellini, secondo cui Haswell produrrà una riduzione di 20 volte della potenza necessaria ai microprocessori, il che potrebbe consentire l’uso di un portatile per tutto il giorno e per 10 giorni in standby, sempre connessi.

PC World Online

Google, propulsore per notizie

26 set 2011 · News ed Eventi

Mountain View sta lavorando ad un nuovo servizio: si chiama Propeller e dovrebbe sfidare Flipboad

Roma – Google sembra interessata a lavorare una sua app dedicata ad una rivista digitale per tablet personalizzabile dall’utente.Secondo le prime indiscrezioni si chiamerà Propeller e sarà disponibile sia sui dispositivi mobile con Android che su iPad: oltre all’utilizzo da aggregatore di notizie, avrà funzionalità di social network.

Sui tablet entrerà in competizione direttamente con Flipboard, Livestand di Yahoo! e Zite.
Ancora non è stato resa nota la tempistica del lancio. (C.T.)

Punto Informatico

Mountain View sta lavorando ad un nuovo servizio: si chiama Propeller e dovrebbe sfidare Flipboad

Roma – Google sembra interessata a lavorare una sua app dedicata ad una rivista digitale per tablet personalizzabile dall’utente.

Secondo le prime indiscrezioni si chiamerà Propeller e sarà disponibile sia sui dispositivi mobile con Android che su iPad: oltre all’utilizzo da aggregatore di notizie, avrà funzionalità di social network.

Sui tablet entrerà in competizione direttamente con Flipboard, Livestand di Yahoo! e Zite.
Ancora non è stato resa nota la tempistica del lancio. (C.T.)

Punto Informatico

Pagine:12345678»