Google e la libreria infinita

8 nov 2011 · News ed Eventi

Nuovo esperimento di Mountain View: uno scaffale infinito che echeggia le forme mitiche della torre di babele. In grado di ospitare un numero quasi infinito di volumi

Roma – Google ha presentato un nuovo esperimento, che punta ad offrire ai propri utenti quella che dovrebbe essere una libreria digitale che “rispecchi l’utilizzo e le sensazioni di una reale, avendo però lo spazio necessario ad ospitare un enorme numero di titoli di ebook”.

In quest’ottica ha sviluppato una libreria a forma di elica virtualmente infinita e navigabile in alto e in basso e a destra e a sinistra attraverso i movimenti del mouse: si chiama WebGL Bookcase, e al suo interno trovano spazio i più di 10mila titoli di Google Books organizzati in 28 categorie.

La libreria si può anche navigare cliccando su un genere o ricercando un titolo specifico. il libro scelto si può quindi estrarre dallo scaffale semplicemente cliccandoci sopra.

Gli effetti visivi sono stati creati con WebGL, tecnologia incorporata in Google Chrome da cui prende il nome e che non ha bisogno di plugin: anche se, dal momento che si tratta ancora di un’interfaccia sperimentale, può non funzionare al meglio su tutti i computer.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

Nuovo esperimento di Mountain View: uno scaffale infinito che echeggia le forme mitiche della torre di babele. In grado di ospitare un numero quasi infinito di volumi

Roma – Google ha presentato un nuovo esperimento, che punta ad offrire ai propri utenti quella che dovrebbe essere una libreria digitale che “rispecchi l’utilizzo e le sensazioni di una reale, avendo però lo spazio necessario ad ospitare un enorme numero di titoli di ebook”.

In quest’ottica ha sviluppato una libreria a forma di elica virtualmente infinita e navigabile in alto e in basso e a destra e a sinistra attraverso i movimenti del mouse: si chiama WebGL Bookcase, e al suo interno trovano spazio i più di 10mila titoli di Google Books organizzati in 28 categorie.

La libreria si può anche navigare cliccando su un genere o ricercando un titolo specifico. il libro scelto si può quindi estrarre dallo scaffale semplicemente cliccandoci sopra.

Gli effetti visivi sono stati creati con WebGL, tecnologia incorporata in Google Chrome da cui prende il nome e che non ha bisogno di plugin: anche se, dal momento che si tratta ancora di un’interfaccia sperimentale, può non funzionare al meglio su tutti i computer.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

Google Plus, pseudonimi per tutti

8 nov 2011 · News ed Eventi

Roma – Google Plus è intenzionata ad aprire all’utilizzo di pseudonimi da parte dei suoi utenti.Uno dei primi problemi sorti intorno alla piattaforma, sia durante la fase di testing che dopo l’apertura al pubblico, era quello della norma che imponeva agli utenti l’impiego di un nome vero e che, conseguentemente, aveva portato al blocco di numerosi account.

La situazione, pur apparentemente lineare, creava non pochi problemi al nascente social network di Mountain View: sia perché l’eventuale blocco sembrava in alcuni casi a cascata coinvolgere anche gli altri servizi Google cui l’utente era iscritto, sia perché, oltre a fake e persone che impiegano i nickname per nascondere la propria identità, ci sono utenti che intorno ad un soprannome hanno costruito una vera e propria vita online ormai legittimata.

Durante il summit Web 2.0 di San Francisco il dirigente di Google Vic Gundotra ha per questo aperto all’utilizzo di nickname su Google Plus, arrivato dicono, a 40 milioni di utenti. Gundotra lasciato intravedere questa possibilità affermando che “in futuro progettano di supportare gli pseudonimi”.

Oltre che ai nickname, Google aprirà anche alle pagine associate ai marchi, dando così alle aziende la possibilità di impiegare la sua piattaforma per il social marketing, come già è possibile fare con Facebook e Twitter.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

Roma – Google Plus è intenzionata ad aprire all’utilizzo di pseudonimi da parte dei suoi utenti.

Uno dei primi problemi sorti intorno alla piattaforma, sia durante la fase di testing che dopo l’apertura al pubblico, era quello della norma che imponeva agli utenti l’impiego di un nome vero e che, conseguentemente, aveva portato al blocco di numerosi account.

La situazione, pur apparentemente lineare, creava non pochi problemi al nascente social network di Mountain View: sia perché l’eventuale blocco sembrava in alcuni casi a cascata coinvolgere anche gli altri servizi Google cui l’utente era iscritto, sia perché, oltre a fake e persone che impiegano i nickname per nascondere la propria identità, ci sono utenti che intorno ad un soprannome hanno costruito una vera e propria vita online ormai legittimata.

Durante il summit Web 2.0 di San Francisco il dirigente di Google Vic Gundotra ha per questo aperto all’utilizzo di nickname su Google Plus, arrivato dicono, a 40 milioni di utenti. Gundotra lasciato intravedere questa possibilità affermando che “in futuro progettano di supportare gli pseudonimi”.

Oltre che ai nickname, Google aprirà anche alle pagine associate ai marchi, dando così alle aziende la possibilità di impiegare la sua piattaforma per il social marketing, come già è possibile fare con Facebook e Twitter.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

12% aziende sotto 10 dipendenti ha sito

8 nov 2011 · News ed Eventi

12% aziende sotto 10 dipendenti ha sito (ANSA) – ROMA, 20 OTT – Tra le imprese con meno di 10 dipendenti solo il 12% ha un sito internet. Di questa percentuale, solo il 7% lo aggiorna regolarmente. Quelle tra 20 e 50 dipendenti hanno un sito nel 45% dei casi e, tra quelle che lo hanno, solo una su dieci circa lo aggiorna con regolarita’. Sono dati forniti da Marco Parisi, di Telecom Italia, allo Smau. ”L’information technology – dice l’ad di Microsoft Italia, Scott Jovane – puo’ giocare un ruolo in tempi brevi per lo sviluppo del Paese”.

News di Tecnologia – ANSA.it

12% aziende sotto 10 dipendenti ha sito (ANSA) – ROMA, 20 OTT – Tra le imprese con meno di 10 dipendenti solo il 12% ha un sito internet. Di questa percentuale, solo il 7% lo aggiorna regolarmente. Quelle tra 20 e 50 dipendenti hanno un sito nel 45% dei casi e, tra quelle che lo hanno, solo una su dieci circa lo aggiorna con regolarita’. Sono dati forniti da Marco Parisi, di Telecom Italia, allo Smau. ”L’information technology – dice l’ad di Microsoft Italia, Scott Jovane – puo’ giocare un ruolo in tempi brevi per lo sviluppo del Paese”.

News di Tecnologia – ANSA.it

Censimento 2011, compilazione online: 1 italiano su 2 sceglie il web

7 nov 2011 · News ed Eventi

La novità assoluta introdotta nel 15esimo Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni sembra essere stata accolta positivamente da parte dei cittadini italiani.
Nella fattispecie, si tratta della possibilità di compilare il questionario del Censimento 2011, direttamente online (VEDI).
Dopo i disguidi delle primissime ore nelle quali si è potuta effettuare tale pratica sul web, con il tilt causato dal sovraccarico dei server (VEDI APPROFONDIMENTO), la situazione è tornata alla normalità (APPROFONDIMENTO), e quindi gli abitanti della nostra penisola hanno potuto accedere ai moduli su internet, e procedere direttamente online con la compilazione effettiva del questionario.
E, in base a quanto dichiarato dallo stesso presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, circa la metà di coloro che hanno già provveduto a “sbrigare” tale pratica (circa il 48% dei moduli già compilati), lo hanno fatto proprio sul web.
Un cittadino su due ha quindi provveduto a riempire i questionari direttamente online, anche se in alcune zone dell’Italia si sono registrati “picchi” addirittura superiori.
In alcune zone del Sud della penisola, infatti, la cifra delle persone che hanno effettuato il Censimento online, ha infatti superato i 60 punti percentuali.
I dati, come detto, sono stati annunciati dal presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica, durante un incontro di presentazione del XV Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, tenutosi ieri proprio in una città del Sud Italia, ossia a Palermo.

PianetaTech.it

La novità assoluta introdotta nel 15esimo Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni sembra essere stata accolta positivamente da parte dei cittadini italiani.
Nella fattispecie, si tratta della possibilità di compilare il questionario del Censimento 2011, direttamente online (VEDI).
Dopo i disguidi delle primissime ore nelle quali si è potuta effettuare tale pratica sul web, con il tilt causato dal sovraccarico dei server (VEDI APPROFONDIMENTO), la situazione è tornata alla normalità (APPROFONDIMENTO), e quindi gli abitanti della nostra penisola hanno potuto accedere ai moduli su internet, e procedere direttamente online con la compilazione effettiva del questionario.
E, in base a quanto dichiarato dallo stesso presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, circa la metà di coloro che hanno già provveduto a “sbrigare” tale pratica (circa il 48% dei moduli già compilati), lo hanno fatto proprio sul web.
Un cittadino su due ha quindi provveduto a riempire i questionari direttamente online, anche se in alcune zone dell’Italia si sono registrati “picchi” addirittura superiori.
In alcune zone del Sud della penisola, infatti, la cifra delle persone che hanno effettuato il Censimento online, ha infatti superato i 60 punti percentuali.
I dati, come detto, sono stati annunciati dal presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica, durante un incontro di presentazione del XV Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, tenutosi ieri proprio in una città del Sud Italia, ossia a Palermo.

PianetaTech.it

Uomo e natura, l’impatto sull’industria IT

7 nov 2011 · News ed Eventi

Una fabbrica cinese viene chiusa dal governo dopo le lamentele della popolazione per il cattivo odore proveniente dal posto. Nel mentre le alluvioni in Thailandia minacciano la produzione mondiale di HDD

Roma – Disastri naturali e inquinamento minacciano di portare gravi danni alla fiorente economia della tecnologia digitale: che si tratti di laptop di alto bordo o hard disk magnetici (HDD), nel prossimo futuro le consegne dovrebbero subire ritardi variamente assortiti a causa della chiusura di impianti produttivi di notevole importanza.La fornitura di rivestimenti in metallo per il MacBook Air ha subito un duro colpo dopo la chiusura della fabbrica di Catcher Technology, azienda cinese che tra i suoi principali clienti conta appunto Apple e HTC. La fabbrica è stata chiusa dalle autorità di Pechino dopo le lamentele della popolazione locale, preoccupata dal “cattivo odore” fuoriuscito dalle strutture produttive.

Le consegne di componenti per ottobre caleranno del 20%, dice il presidente di Catcher, mentre a novembre si dovrebbe registrare una riduzione nella produzione del 40% in attesa che le autorità controllino l’impianto alla ricerca di eventuali irregolarità e pratiche poco rispettose dell’ambiente.

L’altro importante fattore di impatto sull’industria IT sono le alluvioni in Thailandia, una nazione che fornisce il 60% dei dischi magnetici del mondo ai più grandi produttori del settore (Seagate, Western Digital, Hitachi). WD ha già interrotto la produzione per tenere al sicuro le fabbriche e i suoi 37mila operai, sostanzialmente in attesa che le condizioni ambientali migliorino per riprendere a produrre HDD a ritmi accelerati.

Alfonso Maruccia

Punto Informatico

Una fabbrica cinese viene chiusa dal governo dopo le lamentele della popolazione per il cattivo odore proveniente dal posto. Nel mentre le alluvioni in Thailandia minacciano la produzione mondiale di HDD

Roma – Disastri naturali e inquinamento minacciano di portare gravi danni alla fiorente economia della tecnologia digitale: che si tratti di laptop di alto bordo o hard disk magnetici (HDD), nel prossimo futuro le consegne dovrebbero subire ritardi variamente assortiti a causa della chiusura di impianti produttivi di notevole importanza.

La fornitura di rivestimenti in metallo per il MacBook Air ha subito un duro colpo dopo la chiusura della fabbrica di Catcher Technology, azienda cinese che tra i suoi principali clienti conta appunto Apple e HTC. La fabbrica è stata chiusa dalle autorità di Pechino dopo le lamentele della popolazione locale, preoccupata dal “cattivo odore” fuoriuscito dalle strutture produttive.

Le consegne di componenti per ottobre caleranno del 20%, dice il presidente di Catcher, mentre a novembre si dovrebbe registrare una riduzione nella produzione del 40% in attesa che le autorità controllino l’impianto alla ricerca di eventuali irregolarità e pratiche poco rispettose dell’ambiente.

L’altro importante fattore di impatto sull’industria IT sono le alluvioni in Thailandia, una nazione che fornisce il 60% dei dischi magnetici del mondo ai più grandi produttori del settore (Seagate, Western Digital, Hitachi). WD ha già interrotto la produzione per tenere al sicuro le fabbriche e i suoi 37mila operai, sostanzialmente in attesa che le condizioni ambientali migliorino per riprendere a produrre HDD a ritmi accelerati.

Alfonso Maruccia

Punto Informatico

Google, musica a sorpresa?

7 nov 2011 · News ed Eventi

Il vicepresidente Andy Rubin sul presunto store musicale di BigG. Non si tratterà solo di vendere brani a 99 centesimi. Google prepara l’ingrediente segreto che spaccherà il mercato?

Roma – Alle prime indiscrezioni hanno ora fatto seguito dichiarazioni più succulente. Quelle del vicepresidente della divisione mobile di Google Andy Rubin, intervenuto nel corso dell’ultimo ciclo di conferenze AsiaDad Hong Kong.A colloquio con la redazione della testata specializzata AllThingsDigital, Rubin ha sottolineato come la sua azienda sia vicinissima al lancio di uno store per la vendita di file in formato MP3. Praticamente la versione in G degli scaffali digitali di iTunes e Amazon.

Ma non si tratterà della semplice vendita di brani a 99 centesimi di dollaro, almeno secondo Rubin. Lo store prenderà infatti delle pieghe inattese, con “un pizzico di Google” a fare da ingrediente speciale. Il mercato musicale rimane in attesa. (M.V.)

Punto Informatico

Il vicepresidente Andy Rubin sul presunto store musicale di BigG. Non si tratterà solo di vendere brani a 99 centesimi. Google prepara l’ingrediente segreto che spaccherà il mercato?

Roma – Alle prime indiscrezioni hanno ora fatto seguito dichiarazioni più succulente. Quelle del vicepresidente della divisione mobile di Google Andy Rubin, intervenuto nel corso dell’ultimo ciclo di conferenze AsiaD ad Hong Kong.

A colloquio con la redazione della testata specializzata AllThingsDigital, Rubin ha sottolineato come la sua azienda sia vicinissima al lancio di uno store per la vendita di file in formato MP3. Praticamente la versione in G degli scaffali digitali di iTunes e Amazon.

Ma non si tratterà della semplice vendita di brani a 99 centesimi di dollaro, almeno secondo Rubin. Lo store prenderà infatti delle pieghe inattese, con “un pizzico di Google” a fare da ingrediente speciale. Il mercato musicale rimane in attesa. (M.V.)

Punto Informatico

Samsung-Google, e’ sfida aperta a Apple

7 nov 2011 · News ed Eventi

Samsung-Google, e' sfida aperta a Apple(ANSA) – ROMA, 19 OTT – La sfida tra Apple, Samsung e Google si fa sempre piu’ accesa: a pochi giorni dall’iPhone 4s, l’azienda coreana ha presentato il Galaxy Nexus, il nuovo smartphone che si ”sblocca con un sorriso”, e’ dotato di nuovo sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich targato Google, con processore dual core da 1.2 GHz, in grado di supportare giochi e video in HD. E’ il terzo googlefonino dopo il Nexus One e S.

Sfrutta un intero set di applicazioni Google, dal cloud a Google+ alle mappe.

News di Tecnologia – ANSA.it

Samsung-Google, e' sfida aperta a Apple (ANSA) – ROMA, 19 OTT – La sfida tra Apple, Samsung e Google si fa sempre piu’ accesa: a pochi giorni dall’iPhone 4s, l’azienda coreana ha presentato il Galaxy Nexus, il nuovo smartphone che si ”sblocca con un sorriso”, e’ dotato di nuovo sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich targato Google, con processore dual core da 1.2 GHz, in grado di supportare giochi e video in HD. E’ il terzo googlefonino dopo il Nexus One e S.

Sfrutta un intero set di applicazioni Google, dal cloud a Google+ alle mappe.

News di Tecnologia – ANSA.it

Proposta Tirocinio RETRIBUITO a Marsala

2 nov 2011 · News ed Eventi

Digital 2B offre un tirocinio retribuito di 4 mesi per il profilo di analista programmatore.
Sono richieste:

  • conoscenze di programmazione java, javascript e php.
  • conoscenza delle tecnologie per il web

 

 

Costituiscono titolo preferenziale:

  • conoscenza dell’ambiente server linux
  • conoscenza di software e framework opensource per la gestione documentale (Alfresco)
  • conoscenza di librerie javascript per lo sviluppo web (ExtJS, JQuery)

 

 

Per qualsiasi informazione sull’ambito di svolgimento del lavoro sono disponibili all’indirizzo:

http://www.digital2b.com/diapositive-seminario-26-05-universita-di-palermo-digitalizzazione-palermo-trapani-sicilia-software-streaming-hosting.html

 

 

I curricula dovranno essere inviati esclusivamente via email all’indirizzo cv@digital2b.com


 

Pagine:«12345678910