Intel, nuovi Atom in arrivo
Il chipmaker statunitense va alla riscossa del problematico mercato dei netbook con la nuova generazione di microprocessori Atom. La batteria dura di più, i consumi si riducono mentre il futuro riserva sorprese anche sul fronte mobile
Con Cedar Trail anche Atom entra nell’era del processo produttivo a 32 nanometri, tecnologia che avrebbe permesso a Intel di ridurre del 20% il consumo energetico raggiungendo 10 ore di uso continuato e “settimane” in stand-by. D2500 e D2700, gli Atom pensati per i thin client e il mercato embedded, arriveranno sul mercato nel primo trimestre dell’anno prossimo.
I nuovi Atom Cedar Trail sono in via di distribuzione ai principali partner di Intel attivi nel mercato dei sistemi portatili e ultraportatili – HP, Lenovo, Asus, Acer, Toshiba, anche Samsung nonostante le voci contrarie circolate in passato. Confermata invece la decisione di Dell di abbandonare il settore.
La barca dei netbook pare affondare per colpa di tablet, smartphone e altri gadget con funzionalità (o presunte tali) da computer general-purpose? Intel non si dice preoccupata e anzi rilancia: le vendite continueranno a calare nei mercati maturi come USA ed Europa, dice il chipmaker, ma le economie emergenti come America Latina, Africa ed Europa dell’Est continueranno a far crescere la domanda per questo genere di dispositivi.
E guardando ancora più in avanti, comincia a circolare qualche notizia anche per quanto riguarda “Medfield” – la piattaforma di tipo “System-on-a-Chip” con al cuore il set di istruzioni x86 e voluta da Intel per battagliare ARM e gli altri chip derivati dall’architettura RISC nel lucroso mercato mobile: pare che i benchmark Android incoronino i prototipi di processori Medfield come i più performanti del lotto delle più potenti piattaforme attualmente in circolazione (Qualcomm Snapdragon, NVIDIA Tegra ecc.).
Alfonso Maruccia
Il chipmaker statunitense va alla riscossa del problematico mercato dei netbook con la nuova generazione di microprocessori Atom. La batteria dura di più, i consumi si riducono mentre il futuro riserva sorprese anche sul fronte mobile
Le nuove CPU Atom “Cedar Trail” sono N2600 e N2800, entrambe dual-core con supporto all’hyper-threading (quattro thread eseguibili in contemporanea) e con clock rispettivamente di 1,6 GHz e 1,86 GHz. Ad affiancare l’unità di calcolo principale c’è poi la nuova componente GPU (o “Graphics Media Accelerator” come la definisce Intel) 3600/3650, dotata di una potenza sufficiente a processore video Full HD (1080p).
Con Cedar Trail anche Atom entra nell’era del processo produttivo a 32 nanometri, tecnologia che avrebbe permesso a Intel di ridurre del 20% il consumo energetico raggiungendo 10 ore di uso continuato e “settimane” in stand-by. D2500 e D2700, gli Atom pensati per i thin client e il mercato embedded, arriveranno sul mercato nel primo trimestre dell’anno prossimo.
I nuovi Atom Cedar Trail sono in via di distribuzione ai principali partner di Intel attivi nel mercato dei sistemi portatili e ultraportatili – HP, Lenovo, Asus, Acer, Toshiba, anche Samsung nonostante le voci contrarie circolate in passato. Confermata invece la decisione di Dell di abbandonare il settore.
La barca dei netbook pare affondare per colpa di tablet, smartphone e altri gadget con funzionalità (o presunte tali) da computer general-purpose? Intel non si dice preoccupata e anzi rilancia: le vendite continueranno a calare nei mercati maturi come USA ed Europa, dice il chipmaker, ma le economie emergenti come America Latina, Africa ed Europa dell’Est continueranno a far crescere la domanda per questo genere di dispositivi.
E guardando ancora più in avanti, comincia a circolare qualche notizia anche per quanto riguarda “Medfield” – la piattaforma di tipo “System-on-a-Chip” con al cuore il set di istruzioni x86 e voluta da Intel per battagliare ARM e gli altri chip derivati dall’architettura RISC nel lucroso mercato mobile: pare che i benchmark Android incoronino i prototipi di processori Medfield come i più performanti del lotto delle più potenti piattaforme attualmente in circolazione (Qualcomm Snapdragon, NVIDIA Tegra ecc.).
Alfonso Maruccia
So.cl, nuovo social network Microsoft per studenti: foto e video
Dopo le numerosissime voci, indiscrezioni e immagini circolate in rete negli ultimi tempi, presentate in un precedente articolo, Microsoft ha finalmente lanciato online il nuovo social network.
Il nome “definitivo” scelto per il nuovo sito è “So.cl” (da pronunciare come “social” in inglese, come sottolineato dagli stessi autori della piattaforma): parzialmente confermati quindi i rumors che indicavano il nome “Socl” come favorito su Tulalip.
Da alcune ore è stato infatti presentato su internet l’innovativo progetto di casa Redmond. Non si tratta però di un semplice social network, ma di un particolare sito che, stando alle intenzioni dei suoi sviluppatori, potrebbe risultare molto utile per integrare sia le funzionalità delle comuni piattaforme social presenti sul web, che “ricerche” comunemente effettuate attraverso i motori di ricerca.
Il target di utenti principale indicato per So.cl è costituito dall’universo degli studenti. È proprio a questi ultimi, infatti, che è dedicato il nuovo “prodotto” Microsoft.
Pur essendo già presente in rete, attualmente So.cl è stato “aperto”, in via sperimentale, soltanto per alcuni istituti scolastici e università degli Stati Uniti.
Stando alle prime informazioni circolate al riguardo, il nuovo sito di Microsoft non si pone come obiettivo quello di “competere” con i principali social network già presenti in rete, né con i vari motori di ricerca.
Lo scopo di Redmond, attraverso So.cl, è invece quello di “integrare” e “condividere” proprio i contenuti presenti ad esempio su Facebook, Twitter e Linkedin, o le ricerche effettuate su Google e Bing, e aiutare allo stesso tempo gli “utenti” a creare dei veri e propri “gruppi di studio”.
Facilitare l’“apprendimento” (da parte degli studenti ma non solo), sembra essere quindi una delle peculiarità del progetto sviluppato dagli esperti dei FUSE Labs di Microsoft.
Dopo le numerosissime voci, indiscrezioni e immagini circolate in rete negli ultimi tempi, presentate in un precedente articolo (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO), Microsoft ha finalmente lanciato online il nuovo social network.
Il nome “definitivo” scelto per il nuovo sito è “So.cl” (da pronunciare come “social” in inglese, come sottolineato dagli stessi autori della piattaforma): parzialmente confermati quindi i rumors che indicavano il nome “Socl” come favorito su Tulalip (VEDI APPROFONDIMENTO).
Da alcune ore è stato infatti presentato su internet l’innovativo progetto di casa Redmond. Non si tratta però di un semplice social network, ma di un particolare sito che, stando alle intenzioni dei suoi sviluppatori, potrebbe risultare molto utile per integrare sia le funzionalità delle comuni piattaforme social presenti sul web, che “ricerche” comunemente effettuate attraverso i motori di ricerca.
Il target di utenti principale indicato per So.cl è costituito dall’universo degli studenti. È proprio a questi ultimi, infatti, che è dedicato il nuovo “prodotto” Microsoft.
Pur essendo già presente in rete, attualmente So.cl è stato “aperto”, in via sperimentale, soltanto per alcuni istituti scolastici e università degli Stati Uniti.
Stando alle prime informazioni circolate al riguardo, il nuovo sito di Microsoft non si pone come obiettivo quello di “competere” con i principali social network già presenti in rete, né con i vari motori di ricerca.
Lo scopo di Redmond, attraverso So.cl, è invece quello di “integrare” e “condividere” proprio i contenuti presenti ad esempio su Facebook, Twitter e Linkedin, o le ricerche effettuate su Google e Bing, e aiutare allo stesso tempo gli “utenti” a creare dei veri e propri “gruppi di studio”.
Facilitare l’“apprendimento” (da parte degli studenti ma non solo), sembra essere quindi una delle peculiarità del progetto sviluppato dagli esperti dei FUSE Labs di Microsoft.
Qui di seguito è possibile visualizzare un primo video introduttivo relativo alle caratteristiche di So.cl, mentre per accedere direttamente al sito in questione, basta cliccare su QUESTO LINK:
Le prime immagini ufficiali della nuova piattaforma social appena lanciata online da Microsoft.
Sony Ps3: sul mercato ancora per molti anni
Il 2012 sarà un anno molto intenso e interessante per quando riguarda il mondo dei videogiochi e console. Se ormai è certa l’uscita della nuova fissa di casa Nintendo, ovvero la Wii U , che con il suo controller indipendente promette di stupire gli utenti, anche Microsoft è al lavoro sul nuovo modello di Xbox 360, la 720 , anche se non è ancora chiaro quando dovrebbe uscire sul mercato. In Europa il 22 febbraio arriverà l’attesa PS Vita , che da qualche giorno sta già spopolando in Giappone.
In casa Sony, Richard Brunois, interpellato in merito al possibile lancio sul mercato della quarta generazione della sua console domestica, ha dichiarato che la PlayStation 3 è appena giunta soltanto a metà del proprio ciclo vitale totale.
In tal modo Brunois ha cercato di allontanare possibili idee in merito all’imminente lancio di una piattaforma di ultima generazione.
Tale affermazione inoltre conferma l’ipotesi che la console possa avere un ciclo vitale di un decennio, proprio come quello della PlayStation 2.
La multinazionale nipponica punta, quindi, a ricavare il massimo dalla PS3, che stando a quanto dichiarato da Brunois durante un’intervista concessa al giornale francese La Croix, pur essendo nata nel 2006, ha cominciato ad essere redditizia per la società soltanto nel corso del 2010.
In effetti la console è ancora perfettamente moderna e sul mercato: il lettore Blu Ray e l’uscita di Playstation Move, il controller di m0vimento che ha conquistato già moltissimi utenti, contribuiranno a mantenere in auge la Ps3.
Il 2012 sarà un anno molto intenso e interessante per quando riguarda il mondo dei videogiochi e console. Se ormai è certa l’uscita della nuova fissa di casa Nintendo, ovvero la Wii U (CLICCA QUI), che con il suo controller indipendente promette di stupire gli utenti, anche Microsoft è al lavoro sul nuovo modello di Xbox 360, la 720 (CLICCA QUI), anche se non è ancora chiaro quando dovrebbe uscire sul mercato. In Europa il 22 febbraio arriverà l’attesa PS Vita (CLICCA QUI), che da qualche giorno sta già spopolando in Giappone.
In casa Sony, Richard Brunois, interpellato in merito al possibile lancio sul mercato della quarta generazione della sua console domestica, ha dichiarato che la PlayStation 3 è appena giunta soltanto a metà del proprio ciclo vitale totale.
In tal modo Brunois ha cercato di allontanare possibili idee in merito all’imminente lancio di una piattaforma di ultima generazione.
Tale affermazione inoltre conferma l’ipotesi che la console possa avere un ciclo vitale di un decennio, proprio come quello della PlayStation 2.
La multinazionale nipponica punta, quindi, a ricavare il massimo dalla PS3, che stando a quanto dichiarato da Brunois durante un’intervista concessa al giornale francese La Croix, pur essendo nata nel 2006, ha cominciato ad essere redditizia per la società soltanto nel corso del 2010.
In effetti la console è ancora perfettamente moderna e sul mercato: il lettore Blu Ray e l’uscita di Playstation Move, il controller di m0vimento che ha conquistato già moltissimi utenti, contribuiranno a mantenere in auge la Ps3.
Samsung annuncia: “Nel 2011 abbiamo venduto 300 mila smartphone”
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Importante risultato raggiunto dall’azienda sud coreana Samsung: l’azienda ha infatti annunciato tramite comunicato stampa il raggiungimento della cifra di 300 milioni di smartphone venduti nel 2011. Il numero è destinato a crescere, ovviamente, dunque possiamo tranquillamente dire che si tratta di un 2011 strepitoso per la divisione Mobile di Samsung: questi dati potrebbero portare nel giro di un anno, Samsung in vetta alla classifica dei produttori che hanno venduto più smartphone nel mondo, un traguardo molto ambito dall’azienda sudcoreana. A fare la parte del leone in questa classifica, al momento, è Nokia, che ha vissuto un 2011 non proprio esaltante: il sorpasso potrebbe dunque avvenire nel 2012. A contribuire maggiormente al successo di Samsung, sono stati senza dubbio il Samsung Galaxy S e il Samsung Galaxy S II. Proprio quest’ultimo ha venduto 10 milioni di unità in pochi mesi, nuovo record per l’azienda sudcoreana. JK Shin, presidente della divisione Mobile Communications Business, ha espresso tutta la propria soddisfazione e quella dell’azienda coreana, per questo importante traguardo raggiunto quest’anno. “Siamo molto orgogliosi di questo record di vendite, che ha superato l’obiettivo annuale annunciato all’inizio del 2011 e che testimonia il fascino duraturo degli smartphone Samsung fra i consumatori di tutto il mondo. I nostri risultati nel settore della telefonia mobile restano impareggiabili. Samsung è l’unico produttore di smartphone che offre ai propri clienti una vasta gamma di piattaforme tra cui Android, Windows Phone e la piattaforma Bada firmata Samsung. Ci auguriamo di estendere questo successo anche al 2012″ ha spiegato Shin.
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Importante risultato raggiunto dall’azienda sud coreana Samsung: l’azienda ha infatti annunciato tramite comunicato stampa il raggiungimento della cifra di 300 milioni di smartphone venduti nel 2011. Il numero è destinato a crescere, ovviamente, dunque possiamo tranquillamente dire che si tratta di un 2011 strepitoso per la divisione Mobile di Samsung: questi dati potrebbero portare nel giro di un anno, Samsung in vetta alla classifica dei produttori che hanno venduto più smartphone nel mondo, un traguardo molto ambito dall’azienda sudcoreana. A fare la parte del leone in questa classifica, al momento, è Nokia, che ha vissuto un 2011 non proprio esaltante: il sorpasso potrebbe dunque avvenire nel 2012. A contribuire maggiormente al successo di Samsung, sono stati senza dubbio il Samsung Galaxy S e il Samsung Galaxy S II. Proprio quest’ultimo ha venduto 10 milioni di unità in pochi mesi, nuovo record per l’azienda sudcoreana. JK Shin, presidente della divisione Mobile Communications Business, ha espresso tutta la propria soddisfazione e quella dell’azienda coreana, per questo importante traguardo raggiunto quest’anno. “Siamo molto orgogliosi di questo record di vendite, che ha superato l’obiettivo annuale annunciato all’inizio del 2011 e che testimonia il fascino duraturo degli smartphone Samsung fra i consumatori di tutto il mondo. I nostri risultati nel settore della telefonia mobile restano impareggiabili. Samsung è l’unico produttore di smartphone che offre ai propri clienti una vasta gamma di piattaforme tra cui Android, Windows Phone e la piattaforma Bada firmata Samsung. Ci auguriamo di estendere questo successo anche al 2012″ ha spiegato Shin.
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FashionUP,enciclopedia moda virtuale

(ANSA) – ROMA, 19 DIC – Arriva FashionUP, la prima applicazione enciclopedica per iPhone e iPad di moda (Dalai editore) che descrive la storia, i luoghi e le aziende che dai primi del Novecento ad oggi che hanno segnato l’affascinante universo della moda. Un prodotto digitale world wide sviluppato per tutti i device Apple, con oltre 4700 voci e arricchito da immagini e contenuti multimediali. L’applicazione e’ disponibile nell’App store al costo di 2,99 http://itunes.apple.com/it/app/fashionup-hd/id487424317?mt=8
19 dicembre, 13:00
(ANSA) – ROMA, 19 DIC – Arriva FashionUP, la prima applicazione enciclopedica per iPhone e iPad di moda (Dalai editore) che descrive la storia, i luoghi e le aziende che dai primi del Novecento ad oggi che hanno segnato l’affascinante universo della moda. Un prodotto digitale world wide sviluppato per tutti i device Apple, con oltre 4700 voci e arricchito da immagini e contenuti multimediali. L’applicazione e’ disponibile nell’App store al costo di 2,99 http://itunes.apple.com/it/app/fashionup-hd/id487424317?mt=8Apple: assalto alla tv, verso una rivoluzione
NEW YORK – Apple prepara il proprio assalto alla televisione e all’industria televisiva, che potrebbe subire una rivoluzione: i manager di Cupertino hanno discusso nelle ultime settimane la propria visione sul futuro della tv con i vertici di alcune delle maggiori societa’ televisive. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Apple sta lavorando alla propria tv che si basa sulla tecnologia wireless streaming per accedere a show, film e altri contenuti.
Incontrando i manager di alcune societa’ media, Apple ha illustrato come una delle tecnologie alla studio consente di riconoscere gli utenti anche dal telefono: i telespettatori potrebbero usare la voce e i movimenti per cercare contenuti in tv.
Le discussioni con i manager dell’industria televisiva rientrano nella strategia di Apple per cambiare le modalita’ con cui i telespettatori usano la tv, cosi’ come Apple ha cambiato l’industria della telefonia mobile e della musica. Steve Jobs ha lavorato all’idea di controllare il funzionamento della tv dai dispositivi Apple per anni e ha messo a punto dei prototipi. Apple avrebbe discusso della possibilita’ di guardare un video sulla tv per poi continuare a guardarlo da altri dispositivi. ”Apple e’ una delle numerose societa’ che sta lavorando per reinventare la Tv – ha scritto il Wall Street Journal – per farla assomigliare sempre piu’ alle modalita’ con cui gli utenti guardano contenuti video su computer e tablet. Google sta cercando di consentire agli utenti di accedere ad ‘app’ e video internet dalla Tv tramite il software Google Tv”.
Il quotidiano sottolinea che i tentativi stanno cambiando la definizione di televisione e del modello di business. E questo ha messo le societa’ televisive e quelle che producono contenuti Tv di fronte a un dilemma. Da un lato si augurano di poter aumentare i profitti vendendo nuovi servizi a nuovi dispositivi. Dall’altra parte temono che la proliferazione di nuovi servizi possa mettere a rischio l’attuale sistema tv.
NEW YORK – Apple prepara il proprio assalto alla televisione e all’industria televisiva, che potrebbe subire una rivoluzione: i manager di Cupertino hanno discusso nelle ultime settimane la propria visione sul futuro della tv con i vertici di alcune delle maggiori societa’ televisive. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Apple sta lavorando alla propria tv che si basa sulla tecnologia wireless streaming per accedere a show, film e altri contenuti.
Incontrando i manager di alcune societa’ media, Apple ha illustrato come una delle tecnologie alla studio consente di riconoscere gli utenti anche dal telefono: i telespettatori potrebbero usare la voce e i movimenti per cercare contenuti in tv.
Le discussioni con i manager dell’industria televisiva rientrano nella strategia di Apple per cambiare le modalita’ con cui i telespettatori usano la tv, cosi’ come Apple ha cambiato l’industria della telefonia mobile e della musica. Steve Jobs ha lavorato all’idea di controllare il funzionamento della tv dai dispositivi Apple per anni e ha messo a punto dei prototipi. Apple avrebbe discusso della possibilita’ di guardare un video sulla tv per poi continuare a guardarlo da altri dispositivi. ”Apple e’ una delle numerose societa’ che sta lavorando per reinventare la Tv – ha scritto il Wall Street Journal – per farla assomigliare sempre piu’ alle modalita’ con cui gli utenti guardano contenuti video su computer e tablet. Google sta cercando di consentire agli utenti di accedere ad ‘app’ e video internet dalla Tv tramite il software Google Tv”.
Il quotidiano sottolinea che i tentativi stanno cambiando la definizione di televisione e del modello di business. E questo ha messo le societa’ televisive e quelle che producono contenuti Tv di fronte a un dilemma. Da un lato si augurano di poter aumentare i profitti vendendo nuovi servizi a nuovi dispositivi. Dall’altra parte temono che la proliferazione di nuovi servizi possa mettere a rischio l’attuale sistema tv.
Nuova funzione messaggi Facebook fra utenti e amministratori
il 18 – dicembre – 2011
I messaggi su Facebook in forma privata sono un’occasione per comunicare attraverso Facebook nel rispetto della privacy.
Ma il social network sta per introdurre una nuova funzione, che permette agli utenti iscritti ad una pagina di comunicare in privato con gli amministratori della pagina stessa. Così si può parlare di una vera e propria espansione dei messaggi privati di Facebook, avvicinandosi in modo specifico ad un’opportunità che già esiste su Twitter.

Il tutto dovrebbe essere attuato mediante il ricorso ad un semplice tasto, per rendere l’utilizzo della funzione qualcosa di veramente molto facile, unendo la comodità alla tutela della riservatezza.
Facebook ha già introdotto delle nuove regole per la privacy, ma vuole via via implementare tutto ciò che è possibile riuscire ad applicare in vista della tutela della privacy.
Per ora la nuova funzione prevista è disponibile soltanto in Asia, ma presto dovrebbe essere usabile anche altrove. Una novità molto attesa, in modo da condurre conversazioni che in pubblico non potrebbero essere portate avanti.
In privato gli amministratori di una pagina Facebook potranno dare informazioni riservate, fornire assistenza in relazione a ciò che gli utenti richiedono e molto altro ancora. Un passo avanti decisivo, soprattutto per stringere rapporti virtuali più stretti e per dare un maggiore valore al contatto espletato per mezzo del carattere social della rete.
il 18 – dicembre – 2011
I messaggi su Facebook in forma privata sono un’occasione per comunicare attraverso Facebook nel rispetto della privacy.
Ma il social network sta per introdurre una nuova funzione, che permette agli utenti iscritti ad una pagina di comunicare in privato con gli amministratori della pagina stessa. Così si può parlare di una vera e propria espansione dei messaggi privati di Facebook, avvicinandosi in modo specifico ad un’opportunità che già esiste su Twitter.

Il tutto dovrebbe essere attuato mediante il ricorso ad un semplice tasto, per rendere l’utilizzo della funzione qualcosa di veramente molto facile, unendo la comodità alla tutela della riservatezza.
Facebook ha già introdotto delle nuove regole per la privacy, ma vuole via via implementare tutto ciò che è possibile riuscire ad applicare in vista della tutela della privacy.
Per ora la nuova funzione prevista è disponibile soltanto in Asia, ma presto dovrebbe essere usabile anche altrove. Una novità molto attesa, in modo da condurre conversazioni che in pubblico non potrebbero essere portate avanti.
In privato gli amministratori di una pagina Facebook potranno dare informazioni riservate, fornire assistenza in relazione a ciò che gli utenti richiedono e molto altro ancora. Un passo avanti decisivo, soprattutto per stringere rapporti virtuali più stretti e per dare un maggiore valore al contatto espletato per mezzo del carattere social della rete.
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Google Flights: critiche e accuse dai concorrenti
Il debutto di Google nell’ambito dei viaggi online sembra non essere iniziato col piede giusto; le società specializzate nella prenotazione di voli online sono già sul piede di guerra ed il nemico comune da combattere è proprio il colosso di Mountain View, reo di abusare della propria posizione nell’ambito della ricerca in Rete per alterare gli equlibri del mercato danneggiando le posizioni ormai consolidate.
A renderlo noto è stato il Wall Street Jornal in un articolo dei giorni scorsi proprio sul nuovo servizio di ricerca voli sul Web di Big G appare prima di importanti intermediari del settore, in un mercato che vale ben 110 miliardi di dollari.
Ricordiamo che tempo fa Google prese il controllo della ITA Software: una mossa che assicurò a Mountain View un motore di confronto tra i prezzi delle varie compagnie aree, e quindi di offrire all’utenza importanti informazioni relative agli orari dei voli e all’entità della spesa. Fin dal debutto del servizio sono state numerose le contestazioni, ma le indagini svolte finirono con l’archiviazione del caso.
Ora che Google Flights è attivo si punta il dito contro l’ordine in cui sono posizionati i risultati. Big G ha iniziato infatti da alcune settimane ad inserire nella parte superiore della pagina i risultati forniti da ITA Software, con tanto di confronto diretto sui voli con link alle compagnie aeree: questi ultimi sono accusati di non portare traffico agli intermediari, ma esclusivamente alle compagnie.
In tal modo Google si propone come diretto competitor con gli intermediari che fino ad ora si occupavano della gestione del processo di prenotazione. E’ evidente che gli utenti difficilmente cliccheranno sui risultati a fondo pagina, e quindi il calo di visitatori per questi siti sarà palese.
Google risponde alle accuse mossegli dai grandi nomi del comparto intermediazione come Expedia, Orbitz Worldwide e Priceline.com. adducendo di essere “obbligata” alle proprie scelte: se la società non privilegiasse le compagnie aree queste potrebbero decidere di porre fine all’attuale rapporto di partnership con il motore di ricerca.
L’ennesimo caso di posizione dominante da sottoporre all’Antitrust competente? Staremo a vedere.
Il debutto di Google nell’ambito dei viaggi online sembra non essere iniziato col piede giusto; le società specializzate nella prenotazione di voli online sono già sul piede di guerra ed il nemico comune da combattere è proprio il colosso di Mountain View, reo di abusare della propria posizione nell’ambito della ricerca in Rete per alterare gli equlibri del mercato danneggiando le posizioni ormai consolidate.
A renderlo noto è stato il Wall Street Jornal in un articolo dei giorni scorsi proprio sul nuovo servizio di ricerca voli sul Web di Big G appare prima di importanti intermediari del settore, in un mercato che vale ben 110 miliardi di dollari.
Ricordiamo che tempo fa Google prese il controllo della ITA Software: una mossa che assicurò a Mountain View un motore di confronto tra i prezzi delle varie compagnie aree, e quindi di offrire all’utenza importanti informazioni relative agli orari dei voli e all’entità della spesa. Fin dal debutto del servizio sono state numerose le contestazioni, ma le indagini svolte finirono con l’archiviazione del caso.
Ora che Google Flights (CLICCA QUI) è attivo si punta il dito contro l’ordine in cui sono posizionati i risultati. Big G ha iniziato infatti da alcune settimane ad inserire nella parte superiore della pagina i risultati forniti da ITA Software, con tanto di confronto diretto sui voli con link alle compagnie aeree: questi ultimi sono accusati di non portare traffico agli intermediari, ma esclusivamente alle compagnie.
In tal modo Google si propone come diretto competitor con gli intermediari che fino ad ora si occupavano della gestione del processo di prenotazione. E’ evidente che gli utenti difficilmente cliccheranno sui risultati a fondo pagina, e quindi il calo di visitatori per questi siti sarà palese.
Google risponde alle accuse mossegli dai grandi nomi del comparto intermediazione come Expedia, Orbitz Worldwide e Priceline.com. adducendo di essere “obbligata” alle proprie scelte: se la società non privilegiasse le compagnie aree queste potrebbero decidere di porre fine all’attuale rapporto di partnership con il motore di ricerca.
L’ennesimo caso di posizione dominante da sottoporre all’Antitrust competente? Staremo a vedere.
Ecco Deezer, musica sul web in streaming
(ANSA) – MILANO, 18 DIC – Per ascoltare musica su internet, il download e’ morto mentre lo streaming sta piuttosto bene: e’ il punto di partenza di Deezer, sito di streaming musicale on demand da domani attivo anche in Italia con un catalogo di oltre tredici milioni di brani. Deezer sara’ disponibile in tre modalita’: Discovery con 30 secondi di ogni brano gratuiti, Premium, con tutto il catalogo disponibile sul pc a 4,99 euro al mese e Premium+, con il catalogo disponibile a 9.90 al mese anche su tablet e smartphone.
(ANSA) – MILANO, 18 DIC – Per ascoltare musica su internet, il download e’ morto mentre lo streaming sta piuttosto bene: e’ il punto di partenza di Deezer, sito di streaming musicale on demand da domani attivo anche in Italia con un catalogo di oltre tredici milioni di brani. Deezer sara’ disponibile in tre modalita’: Discovery con 30 secondi di ogni brano gratuiti, Premium, con tutto il catalogo disponibile sul pc a 4,99 euro al mese e Premium+, con il catalogo disponibile a 9.90 al mese anche su tablet e smartphone.Ricerche su Google nel 2011, classifica: iPhone 5, Groupon, Censimento
Cosa hanno cercato gli utenti italiani sul web nel 2011? Personaggi, prodotti tecnologici, siti internet e vicende della vita pubblica.
Questo almeno per quanto riguarda il più noto motore di ricerca presente in rete.
Google ha infatti analizzato le query degli italiani durante tutto il corso dell’anno 2011, presentando i dati nell’apposita sezione denominata “Zeitgeist 2011”.
Ebbene, i valori in tal senso pubblicati dai vertici di Mountain View sono stati raccolti in una speciale classifica.
Nella Top Ten stilata da Big G, il primo posto delle ricerche degli internauti nel Belpaese spetta al compianto Marco Simoncelli. Il pilota italiano rimasto vittima di un gravissimo incidente durante il GranPremio della MotoGp di Malesia (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO) è stato inoltre il personaggio principale al centro delle ricerche fatte dagli utenti sul web in Italia nell’anno in corso (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO).
La tragedia del campione di motociclismo ha quindi “superato” argomenti più “leggeri”, sparsi tra musica, nuovi dispositivi e servizi online.
Al secondo posto della top 10 si è piazzata la ricerca dellla “Danza Kuduro”, terzo brano in assoluto più cliccato su Google (VEDI CLASSIFICA APPOSITA).
Terza piazza della classifica per le ricerche su “iPhone 5”, ossia quello che si è rivelato essere uno dei prodotti più attesi dell’anno.
Nonostante il “fermento” creatosi in rete sul possibile lancio del nuovo device della Apple, i vertici di Cupertino, nell’ormai celeberrimo keynote “Let’s Talk iPhone” (VEDI APPROFONDIMENTO E VIDEO), hanno annunciato “a sorpresa” l’ingresso sul mercato non della quinta serie del celeberrimo smartphone, ma dell’iPhone 4S (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO).
L’appuntamento durante il quale è stato tenuto a “battesimo” l’ultimo modello del Melafonino è giunto pochissime ore prima della diffusione su scala mondiale della notizia della morte del fondatore della Apple, Steve Jobs (VEDI SPECIALE).
Tornando alla classifica di Google, la Apple è riuscita a “piazzare” un’altra “ricerca” relativa a un suo prodotto nella Top Ten: si tratta di iPad 2.
Il nuovo tablet della Mela si è inserito infatti in ottava posizione. Argomento “clou” dei “clic” degli italiani sul motore di ricerca è stato anche il Censimento 2011 (settimo).
Quest’ultimo dato è dovuto, con ogni probabilità, alla possibilità, per gli utenti, attivata a partire da questa edizione del censimento, di poter compilare i moduli direttamente online (VEDI APPROFONDIMENTO).
Nella Top Ten rientrano, tra le altre, anche le query relative al Referendum (VEDI APPROFONDIMENTO) e a Groupon.
Qui di seguito è possibile visualizzare la classifica completa delle prime 10 ricerche su Google nel 2011:
1 – Simoncelli;
2 – Danza Kuduro;
3 – iPhone 5;
4 – Groupon;
5 – Referendum;
6 – Na Pohybel Janas;
7 – Censimento 2011;
8 – iPad 2;
9 – Google Gravity;
10 – Lamberto Sposini.
Le immagini relative alle dieci ricerche più cliccate su Google in Italia nel 2011.
Cosa hanno cercato gli utenti italiani sul web nel 2011? Personaggi, prodotti tecnologici, siti internet e vicende della vita pubblica.
Questo almeno per quanto riguarda il più noto motore di ricerca presente in rete.
Google ha infatti analizzato le query degli italiani durante tutto il corso dell’anno 2011, presentando i dati nell’apposita sezione denominata “Zeitgeist 2011”.
Ebbene, i valori in tal senso pubblicati dai vertici di Mountain View sono stati raccolti in una speciale classifica.
Nella Top Ten stilata da Big G, il primo posto delle ricerche degli internauti nel Belpaese spetta al compianto Marco Simoncelli. Il pilota italiano rimasto vittima di un gravissimo incidente durante il GranPremio della MotoGp di Malesia (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO) è stato inoltre il personaggio principale al centro delle ricerche fatte dagli utenti sul web in Italia nell’anno in corso (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO).
La tragedia del campione di motociclismo ha quindi “superato” argomenti più “leggeri”, sparsi tra musica, nuovi dispositivi e servizi online.
Al secondo posto della top 10 si è piazzata la ricerca dellla “Danza Kuduro”, terzo brano in assoluto più cliccato su Google (VEDI CLASSIFICA APPOSITA).
Terza piazza della classifica per le ricerche su “iPhone 5”, ossia quello che si è rivelato essere uno dei prodotti più attesi dell’anno.
Nonostante il “fermento” creatosi in rete sul possibile lancio del nuovo device della Apple, i vertici di Cupertino, nell’ormai celeberrimo keynote “Let’s Talk iPhone” (VEDI APPROFONDIMENTO E VIDEO), hanno annunciato “a sorpresa” l’ingresso sul mercato non della quinta serie del celeberrimo smartphone, ma dell’iPhone 4S (VEDI APPROFONDIMENTO E FOTO).
L’appuntamento durante il quale è stato tenuto a “battesimo” l’ultimo modello del Melafonino è giunto pochissime ore prima della diffusione su scala mondiale della notizia della morte del fondatore della Apple, Steve Jobs (VEDI SPECIALE).
Tornando alla classifica di Google, la Apple è riuscita a “piazzare” un’altra “ricerca” relativa a un suo prodotto nella Top Ten: si tratta di iPad 2.
Il nuovo tablet della Mela si è inserito infatti in ottava posizione. Argomento “clou” dei “clic” degli italiani sul motore di ricerca è stato anche il Censimento 2011 (settimo).
Quest’ultimo dato è dovuto, con ogni probabilità, alla possibilità, per gli utenti, attivata a partire da questa edizione del censimento, di poter compilare i moduli direttamente online (VEDI APPROFONDIMENTO).
Nella Top Ten rientrano, tra le altre, anche le query relative al Referendum (VEDI APPROFONDIMENTO) e a Groupon.
Qui di seguito è possibile visualizzare la classifica completa delle prime 10 ricerche su Google nel 2011:
1 – Simoncelli;
2 – Danza Kuduro;
3 – iPhone 5;
4 – Groupon;
5 – Referendum;
6 – Na Pohybel Janas;
7 – Censimento 2011;
8 – iPad 2;
9 – Google Gravity;
10 – Lamberto Sposini.
Le immagini relative alle dieci ricerche più cliccate su Google in Italia nel 2011.
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