5 consigli per far decollare una startup

23 gen 2012 · Uncategorized

È importante partire con il piede giusto, soprattutto quando si tratta di dare il calcio di inizio alla propria impresa. Ecco come ottenere fondi da un Incubator

Chiunque voglia far fortuna con le startup deve tenere bene bene a mente questo dato: un incubatore da 10 e lode come Y Combinator riceve in media una richiesta di finanziamento ogni minuto. Visto il volume di application, è più che normale che la maggior parte delle proposte venga scartata senza neppure essere degnata di uno sguardo. Stesso destino può essere quello di chi invece decide di prendere i contatti con altri mostri sacri dell’investing come 500 Startups, TechStars o AngelPad. Anche in questi casi, infatti, il rischio di essere cestinati è altissimo.

Tuttavia, non è il caso di disperarsi prima ancora di aver tentato. Come suggerisce TechCrunch, basta qualche piccolo accorgimento per promuovere con successo la vostra startup.

1) Studiare il proprio interlecutore
Ogni realtà ha le sue peculiarità e le sue preferenze circa il tipo di startup a cui è interessato e quindi prima di proporsi a tutti gli incubatori indiscriminatamente è meglio prendersi la briga di controllare esattamente cosa cerca e vuole ognuno di questi mostri sacri. E se non si conosce a priori quali sono i focus in cui personaggi del calibro di  Paul Graham, partner di Y Combinator, vorrebbero investire meglio su YouTube e guardate tutti i filmati in cui tutti questi pesci grossi parlano di startup. A volte basta trovare un piccolo aggancio per capire chi è l’uomo – o la donna – adatto per voi.

2) Regola d’oro: qui non si scherza
Gli incubatori hanno la missione di far crescere le giovani aziende, e per farlo devono attirare i fondi degli investor più dinamici in circolazione. Quindi deve essere chiaro dall’inizio che non si sta giocando: un progetto in cui investono deve essere nato per sfondare. Chi si propone deve valorizzare al massimo i propri punti di forza – da uno staff con i fiocchi a grandi idee, dal dinamismo indistruttibile alla voglia di fare) e metterli subito sul tavolo. Agli incubatori piace vedere le carte vincenti.

3) Fasi presentare
Ok, molte delle application vengono scartate, ma le cose andranno sicuramente meglio per chi conosce qualcuno disposto a spendere una buona parola in suo favore. Avere un contatto in comune con i big che gestiscono gli incubatori può accelerare la presa in visione dell’application. Così, una volta emersi dal mare dell’anonimato, si avrà una buona occasione per far vedere quanto il proprio valore. Ma attenzione, non si tratta di favoritismi o raccomandazione, perché nel mondo delle startup se mancano le idee – quelle buone – non si va da nessuna parte.

4) Fare bella figura in video
Saper mettere sulla carta un bel progetto è un conto, ma le cose cambiano quando si tratta di parlarne faccia a faccia con gli incubatori. Negli ultimi tempi, molti big chiedono agli applicants di inviare un video di presentazione, a cui di solito segue una videochat “conoscitiva”: basta poco per rovinare tutto e fare una pessima figura.

wired – Wired.it