5 previsioni tecnologiche per il futuro di IBM: foto e video

2 gen 2012 · News ed Eventi

Come si svilupperà la tecnologia nei prossimi anni?

A questa domanda ha tentato di dare una risposta IBM. Il colosso dell’informatica ha infatti appena pubblicato una sorta di previsione delle prossime introduzioni nel campo della tecnologia, le quali dovrebbero essere messe a punto (sempre secondo le previsioni IBM), nell’arco dei prossimi 5 anni.

The Next 5 in 5”, questo il nome dell’apposita sezione lanciato online da International Business Machines Corporation (IBM, appunto).
Si tratta di una “raccolta” delle 5 possibili prossime introduzioni tecnologiche, stilate in base all’andamento del mercato e delle tendenze a livello sociale registrate da IBM negli ultimi tempi.

Ebbene, le ultime previsioni riguardano, nello specifico, il mondo dell’energia, quello della sicurezza, la lettura del pensiero, il digital divide e lo spam.
Per ognuna di queste “voci”, il colosso dell’informatica ha infatti avanzato una vera e propria “predizione”, ossia ipotesi sull’eventuale sviluppo della tecnologia in tali ambiti.

Per ciò che concerne l’energia, nei prossimi 5 anni si potrebbe assistere a una nuova forma di produzione energetica, basata sulle comuni attività svolte quotidianamente dall’uomo.

Per IBM si potrà produrre addirittura auto-produrre energia (rinnovabile) direttamente dalle proprie scarpe da corsa, dall’uso della bicicletta, oppure dal flusso dell’acqua nelle tubature, e sfruttarla poi per l’alimentazione di abitazioni, uffici e città.
Per quanto concerne la “sicurezza”, nei prossimi anni potrebbero essere sfruttati nuovi dispositivi in grado di “soppiantare” le comuni password utilizzate per accedere a contenuti personali, conti bancari, e altro.

Tali software dovrebbero essere in grado di riconoscere la retina o la voce della singola persona, rendendo così “univoco” l’accesso a dati che fino a oggi è reso possibile tramite la digitazione di una password.
La lettura del pensiero, invece, potrebbe essere “applicata” ai principali dispositivi, come computer e device mobili.
Questi ultimi potrebbero quindi essere in grado di “leggere” nel pensiero dell’uomo, e mettere in pratica “ordini” senza che l’utente digiti o dica nulla.
Nel campo del cosiddetto digital divide, nei prossimi anni tale gap nell’accesso alle nuove tecnologie potrebbe essere ridotto in maniera sostanziale.

E questo, grazie ad esempio alla diffusione dei dispositivi mobili: in 5 anni, secondo le previsioni IBM, ben l’80% della popolazione mondiale potrebbe possedere almeno un device mobile.

Una prospettiva, quest’ultima, che potrebbe di gran lunga “facilitare” le “connessioni” tra le persone di tutto il mondo, così come il flusso delle “notizie” a livello globale.
Per quanto riguarda infine lo “spam”, all’IBM prevedono che nel prossimo futuro gli utenti potranno sfruttare in maniera “positiva” anche la cosiddetta “junk mail” (posta immondizia).

Negli anni a venire verranno infatti inviate mail pubblicitarie specifiche e “su misura”per ogni singolo destinatario, tali da essere costantemente “lette” e “sfruttate”dagli utenti.

 

PianetaTech.it