Addio a palinsesti e dvd Il futuro della tv è giá qui

3 mar 2011 · News ed Eventi

A pochi giorni da Mediaset, un altro gigante come Amazon entra nel settore dei video on demand su internet. Una rivoluzione che sta cambiando le abitudini di visione di milioni di persone. Anche in Italia di ERNESTO ASSANTE

PALINSESTO addio. Il vecchio rito della famiglia che si ritrova davanti al televisore a orari determinati dalla programmazione sta per cambiare. No, non cambieranno le abitudini degli italiani in fatto di pranzo e cena, piuttosto cambierà quello che vedranno in tv. Perché sempre di più la tv verrà offerta non nella forma del palinsesto, con appuntamenti ad orari determinati, ma à la carte, con un menù dal quale scegliere liberamente cosa vedere e a che ora.

La tv on demand, la tv a richiesta, annunciata molte volte nel corso degli anni, è infatti oggi diventata una realtà, che già adesso coinvolge diversi milioni di telespettatori e che pian piano arriverà in tutte le case degli italiani. Le novità sono molte e vedono protagoniste tutti le principali aziende televisive nazionali, che per frenare la perdita di ascolti che da qualche anno ha cominciato a colpire le tv generaliste in favore di quelle satellitari e di internet, hanno deciso di muoversi e di mettere a disposizione dei loro telespettatori non solo i vecchi e rodati palinsesti, ma anche una prima offerta di tv “on demand”.

Così Mediaset ha lanciato Mediaset Premium Net Tv, per vedere cinema, sport e tv sul computer. In realtà il servizio di Mediaset non è aperto a tutti ma solo agli abbonati Mediaset Premium, con “canali tematici, cinema in anteprima, serie tv in esclusiva,

calcio italiano e internazionale, il meglio della programmazione Mediaset degli ultimi 7 giorni e i programmi che hanno fatto la storia di Canale 5, Italia 1 e Rete 4″. La visione dei contenuti varia a seconda dei pacchetti a cui l’utente Premium è abbonato e sarà anche possibile acquistare i singoli film presenti nella sezione Cinema Première addebitando il prezzo direttamente nella fattura Premium. L’unico limite è che Premium Net TV potrà essere utilizzata per non più di 60 ore mensili.

La novità dell’arrivo di Mediaset, anche se con i limiti attuali, è decisiva: significa che anche i grandi player vedono nella rete il futuro della televisione. Se n’erano già accorti in molti, soprattutto negli Usa, dove i servizi on demand di tv e cinema sono già ben rodati e di successo. Due in particolare: Hulu (di proprietà di Murdoch) e Netflix, che da ieri hanno la concorrenza, sul fronte del cinema, anche del nuovo servizio di streaming offerto da Amazon, che è sempre più vivace sul fronte della multimedialità.

Ma non mancano nello scenario anche i produttori di hardware, che hanno iniziato a vedere nel nuovo canale distributivo una straordinaria opportunità, dato che non c’è ancora nessun vincitore in una partita che è appena iniziata. Sul campo di gioco ci sono infatti anche Google, con la sua Google Tv, Apple con la Apple Tv, Sony con Qriocity, che offrono il collegamento alla rete e una selezione di film e programmi. Se Hulu, Netflix e Amazon consentono l’accesso solo agli utenti americani, Apple e Sony offrono i loro cataloghi al pubblico italiano, che vede arricchirsi l’offerta on demand di settimana in settimana.

Sul web già ci sono Mediaset, con un sito dove è possibile vedere gran parte delle trasmissioni di Canale 5, Rete4 e Italia1 on demand, e la Rai, con una ricchissima programmazione, non solo con i tre principali canali “live”, ma anche con tutti i canali del digitale terrestre. Il sito Rai.it presenta anche un notevole catalogo di programmi on demand, con moltissime fiction complete, e un utile “replay tv” per rivedere i programmi dell’ultima settimana. Anche La7 ha una programmazione ricca, con l’intero palinsesto delal giornata visibile on demand, le repliche delle trasmissioni andate in onda nell’ultima settimana, e le trasmissioni di catalogo. Offerta che su Alice Home Tv di Telecom diventa ancora più ricca, con un catalogo non solo di film (alcune centinaia al mese), ma anche di concerti e di informazione. E, sempre sul fronte della Iptv, l’ex monopolista di telefonia ha lanciato anche una nuova versione di Cubovision, che consente di vedere sulla tv anche, ad esempio, i video di YouTube, oltre che film e programmi. Fastweb tra le altre funzioni, offre anche “Replay tv” per vedere i programmi dei canali generalisti (Rai, Mediaset e La7) dei tre giorni precedenti.

Insomma, abituiamoci all’idea che la televisione non si veda più necessariamente sul televisore di casa, e che palinsesti, prime time, orari fissi e appuntamenti, siano cose che tenderemo pian piano a dimenticare, per vedere quello che vogliamo, quando vogliamo, come vogliamo. E’ un futuro ineluttabile, che piaccia o no. Un futuro fatto di televisione che arriverà a noi in mille modi diversi: televisore, tablet, pc, smartphone o chissà quale altra diavoleria tecnologica verrà realizzata nei prossimi anni. E questo cambierà non solo il mercato ma anche le nostre abitudini e, sicuramente, la nostra vita.

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