Android e l’Ubuntu tascabile

24 feb 2012 · News ed Eventi

Canonical mostra un’applicazione Android in grado di trasformare gli smartphone in computer desktop con Ubuntu. In attesa della vera distro mobile

Roma – Canonical accontenta i numerosi sostenitori di Ubuntu portando sui terminali Android un assaggio della distribuzione GNU/Linux. Lo scorso anno Ubuntu era già arrivato ufficiosamente su dispositivi Google come sotto-sistema, grazie all’inventiva dei soliti smanettoni, e anche in questo caso non si parla di un OS mobile da utilizzare come vera alternativa al robottino verde.

Ubuntu for Android è una “semplice” applicazione che gira sopra l’OS originale, trasformando in un mini-computer lo smartphone collegato ad una docking station con tanto di uscita video. Un kit d’emergenza che permette di continuare a lavorare emulando la nota distro, anche in assenza del “vero” PC.

Quello che appare sullo schermo di monitor e TV è un misto tra l’Ubuntu desktop originale e il sistema mobile Android. Quando l’app Ubuntu è in esecuzione, con tanto di browser Chromium e client email Thunderbird, la connessione 3G rimane attiva e i dati mobile non vengono tagliati fuori: messaggi, contatti e programmi presenti sullo smartphone compaiono anche sulla versione semplificata dell’interfaccia grafica Unity.

I primi test si dividono tra pareri entusiastici e segnalazioni di lag. In ogni caso, si parla di un prototipo con ampi margini di miglioramento. I requisiti minimi sottolineano del resto che l’applicazione esige super-smartphone con processore dual-core, 512 MB di RAM, 2GB di memoria libera, accelerazione grafica, micro USB e uscita video. A livello software, c’è poi un ostacolo con cui fare i conti: la carenza di software scritto per un Ubuntu che gira su piattaforma ARM.

A quanto pare la proposta Canonical, molto simile al sistema Web Top per Motorola Atrix, non approderà sul market Google come un’applicazione qualsiasi ma sarà pre-installata sugli smartphone Android dai produttori hardware che raccoglieranno la sfida. Entro il 2014 Mark Shuttleworth conta comunque di rilasciare una versione mobile completa della nota distro Linux.

Roberto Pulito

Punto Informatico