Aol e Yahoo si avvicinano fusione per sopravvivere?

22 set 2011 · News ed Eventi

Dopo l’allontanamento di Carol Bartz dal vertice, l’azienda americana punta a farsi acquistare del motore di ricerca. Obbiettivo, competere con Google e Facebook. Ma ci sono differenze nelle dimensioni delle società e nei valori di mercato

ROMA –Le recenti acquisizioni di Google fanno tremare il mercato del web e dei motori di ricerca. E dopo le prime manovre di avvicinamento lo scorso anno, ora l’amministratore delegato di Aol, Tim Armstrong, pianifica la fusione e ha dato mandato a dei consulenti esterni di esplorare le possibilità di combinare le due aziende internet. Lo scorso anno Carol Bartz, Ad di Yahoo recentemente allontanata, aveva rifiutato le avance di Armstrong. Che appena ha visto aprirsi uno spiraglio, è tornato alla carica.

Il piano. Armstrong ha un’idea articolata: non è Aol che comprerebbe Yahoo, ma quest’ultima che rileverebbe Aol, di fatto fondendo le due società. Armstrong sarebbe quindi Ceo di questo nuovo soggetto terzo. Secondo l’Ad di Aol, la nuova azienda risultante della fusione dovrebbe avere le dimensioni necessarie per tenere testa a Google e Facebook. Ma altre fonti hanno spiegato che Yahoo probabilmente non è interessata, vista la differenza tra le dimensioni delle due società: Yahoo vale in borsa più di 18 miliardi di dollari mentre Aol vale solo 1,6 e perde soldi, dopo essere stata uno dei pionieri di internet con il nome di America Online.

Ma anche Yahoo, che un tempo valeva 80 miliardi, ha perso la posizione che aveva prima dell’avvento di Google. E ha già rifiutato un’offerta, nel 2008, quando Microsoft aveva messo sul piatto più di 47 miliardi per comprarla. Soldi che Redmond

ha poi dirottato altrove, verso progetti con Nokia e Skype.

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