Art Project Google boom di contatti

14 feb 2011 · News ed Eventi
Art Project Google boom di contattidi Titti Santamato

Lanciato pochi giorni fa, e’ gia’ boom di contatti per Art Project, il servizio di Google che permette di visitare virtualmente alcuni tra i musei piu’ belli del mondo e di crearsi una propria ‘personale collezione’. Oltre 10 milioni di contatti in sette giorni, a quanto apprende l’ANSA da Mountain View, con piu’ di 70 mila gallerie ‘private’. Cifre incredibili di per se’, ancora di piu’ se paragonate al numero di visitatori in carne e ossa che entrano ogni anno nei piu’ grandi musei. Tanto per fare un esempio gli Uffizi – unico museo italiano al momento inserito nel servizio Google – hanno avuto 1.530.346 visitatori nel 2009 (dati pubblicati da Il Giornale dell’arte); il Louvre – che pero’ al momento non e’ inserito in Art Project – che e’ in assoluto il museo piu’ visitato, ne ha totalizzati 8.500.000.

E sommando le entrate ‘fisiche’ di 11 dei 17 musei inseriti nel progetto (non tutti quelli di Art Project sono nella lista dei cento musei piu’ visitati del 2009 stilata da Il Giornale dell’Arte) si arriva a 23 milioni, ma sempre nell’arco di un intero anno. Nel progetto di Google al momento sono inseriti 17 musei (tra cui la Tate Modern di Londra, il Moma e il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Van Gogh Museum) ma il numero e’ destinato ad aumentare perche’ come ha detto Amid Stood, uno degli ideatori del servizio, ad un certo punto il lavoro e’ stato chiuso per la presentazione ma ”piu’ avanti ci sara’ il tempo per crescere”. I dati ‘scorporati’ non sono ancora disponibili, spiegano da Google, ma nel caso della galleria fiorentina, ad esempio c’e’ stato un picco nelle visite virtuali proprio nei giorni del lancio di Google Art Project (basta fare una ricerca sul sito delle statistiche del motore di ricerca).

Lo stesso e’ accaduto per il Van Gogh Museum di Amsterdam, la Tate Modern di Londra e Versailles, solo per citarne alcuni. L’altro dato significativo del progetto Google, a pochi giorni dal lancio, e’ la quantita’ di gallerie personali di opere d’arte create dagli utenti-visitatori, su una base di 1061 opere disponibili di 486 artisti diversi: in sette giorni ne sono state ‘aperte’ circa 70 mila. Il servizio integrato in Art Project da’ infatti la possibilita’ all’utente di comporre la sua collezione privata per trovare rapidamente le sue tele preferite e dividerle per ambiente, ma anche per conservare particolari delle opere d’arte da utilizzare a scopo didattico o di ricerca. Un grande opportunita’ accentuata dalla risoluzione delle immagini ”di molti gigapixel” che consente di esplorare le opere nei minimi dettagli con la possibilita’ di zoomare.

Tra le opere principali ci sono La Nascita di Venere di Botticelli (Museo degli Uffizi a Firenze), La Notte Stellata di Van Gogh (MoMa, New York), La Ronda di Notte di Rembrandt al Rijkmuseum. Versailles ha proposto il celebre ritratto di Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena con suoi bambini. ”La prima considerazione che possiamo fare e’ che Art Project non toglie ma aumenta visitatori – dice all’ANSA Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale presso il Ministero dei Beni Culturali -. E dimostra come l’arte se portata in modo ‘friendly’ e debitamente comunicata puo’ stimolare il turismo culturale di questo paese con una ricaduta economica. Nel servizio ci sono solo gli Uffizi ma nel giro di qualche mese si valutera’ l’entrata di altri musei italiani”.

News di Tecnologia – ANSA.it