5 consigli per lanciare la tua startup su Facebook

18 feb 2012 · News ed Eventi

Nell’era della comunicazione i social network sono un pilastro importante per qualsiasi azienda, soprattutto se si tratta di una startup che muove i primi passi. Per guidare gli imprenditori nel labirinto di like e condivisioni, TechCrunch ha messo insieme gli utili consigli di Ryan Spoon, una delle teste pensanti di Polaris Venture.

Come spiega Spoon nella prima parte del suo post,  Facebook è una piattaforma molto promettente per qualsiasi tipo di business, ma per utilizzarlo al meglio è necessario adottare qualche piccolo accorgimento. Dopo tutto, è con delle persone in carne e ossa che ci si trova a che fare.

1) Interagite con chi vi segue
È la regola d’oro, quando siete su Facebook non state tenendo un monologo personale sulle meraviglie della vostra azienda. Infatti, la natura stessa dei social network prevede che si instauri un dialogo con le persone che seguono la pagina. C’è una grande differenza tra le aziende che pubblicano catene interminabili di aggiornamenti sui propri prodotti e chi, invece, prova a chiedere ai follower cosa ne pensano della nuova linea lanciata sul mercato.

Una comunicazione efficiente prevede di sfruttare tutte le funzioni offerte da Facebook: sondaggi, contenuti multimediali e condivisioni sono utilissimi per coinvolgere gli utenti nella conversazione e aumentare il numero di “like” e l’amplificazione dei propri messaggi. Su Dunkin Donuts, per esempio, gli amministratori della pagina aggiornano la foto del profilo inserendo quelle che vengono inviate dai loro follower.

2) Ottimizzate i vostri post
Una volta che la vostra pagina Facebook si riempirà di utenti, dovrete fare un ulteriore sforzo per mantenere viva la conversazione. In pratica, dovrete essere certi di fare tutto il possibile per far rientrare i vostri aggiornamenti all’interno dell’Rss feed del social network. Per arrivare a questo traguardo è necessario ottimizzare l’interazione con i follower. 

Per farlo è necessario puntare su Edgerank, l’algoritmo di Fb che indica quali contenuti verranno messi in evidenza. Per innescarlo, controllate le statistiche di fruizione della vostra pagina e provate a dedurre quali sono le scelte migliori in materia di timing (quando i follower sono più attivi), tipo degli aggiornamenti (post, status, foto, video, ecc) e frequenza (non siate troppo insistenti né lassisti). Una volta trovato il giusto mix sarete certi di non passare mai inosservati.

3) Personalizzate le inserzioni
Facebook permette di creare degli annunci pubblicitari mirati verso gli utenti. Sono uno strumento utilissimo per pubblicizzare la propria startup, ma vanno preparati con grande attenzione. Dato che il target deve essere deciso sulla base di dati demografici e indicatori molto specifici è bene assicurarsi di avere perfettamente chiaro il perché di ogni banner che finirà sul social network.

wired – Wired.it

So.cl, il social network di Microsoft: come funziona

18 feb 2012 · News ed Eventi

So.cl, il nuovo social network di Microsoft, è molto particolare e non si limita ad offrire strumenti per la condivisione di informazioni, come fanno prodotti come Facebook o Google Plus. So.cl integra, oltre a questi strumenti, anche numerose altre possibilità a disposizione degli utenti, che vanno racchiuse tutte all’interno della tematica della ricerca sociale.

Cosa significa ricerca sociale? Se un utente cerca qualcosa sulla rete e scopre un’informazione interessante, oppure visualizza un contenuto multimediale degno di nota, potrà decidere immediatamente di far vedere quel contenuto ai propri contatti in rete. E con So.cl sarà questione di pochi secondi.

L’interfaccia è minimale dal punto di vista grafico, come solitamente siamo abituati a vedere sui vari social network esistenti sulla rete. L’impostazione grafica è quella tipica a tre colonne, come su Facebook o su Google Plus. A sinistra ci sono i collegamenti alle varie aree del portale, al centro lo stream con gli aggiornamenti dalle persone seguite, a destra una sidebar per i video party.

Cliccando sulla casella in alto possiamo decidere, attraverso i due pulsanti, se condividere una ricerca oppure un semplice aggiornamento di stato. Nel primo caso basterà scrivere la parola che vogliamo cercare, attraverso Bing, e visualizzeremo dei risultati. A questo punto, per condividere un contenuto cercato, possiamo fare clic su “add to post“. Aggiungere se si vuole, un messaggio di testo e delle parole chiave, vere e proprie etichette per raggiungere facilmente e catalogare al meglio i contenuti. Cliccare su “done“. Il contenuto comparirà nello stream principale.

Uno degli altri strumenti a disposizione è il video party, una sorta di video hangout, per dirla con il gergo di Google Plus. Si tratta di veri e propri momenti di condivisione con i nostri amici. Avviando questa sezione a partire dall’apposito collegamento sulla destra avremo un’area che possiamo riempire con video caricati dal nostro hard disk. Inoltre possiamo invitare gli amici a partecipare e dialogare con logo attraverso una chat.

Particolarmente interessante è la possibilità di condividere immagini, che vengono visualizzate sullo stream con una particolare impostazione grafica, suddivise automaticamente in diversi riquadri.

Anche su So.cl abbiamo la possibilità di seguire gli aggiornamenti inseriti da altre persone, proprio come succede su Twitter o su Google Plus, una caratteristica che differisce dalle richieste di amicizia tipiche di Facebook. In basso a sinistra delle miniature ci permetteranno di vedere, come succede sul social network di Google, le persone che seguiamo e coloro che ci seguono.

Le varie etichette usate per condividere gli aggiornamenti di stato e le ricerche compariranno in un pratico elenco che sarà presente nella barra a sinistra. Cliccandoci sopra visualizzeremo i contenuti che hanno quel tag e i contenuti condivisi dai nostri contatti su So.cl. Sempre attraverso la barra a sinistra possiamo accedere ai vari feed (tutti, le persone che seguiamo, le conversazioni personali e i feed privati). La sezione del nostro profilo personale mostra le ultime attività su So.cl.

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Business and Tech

Firefox 12 reinventa la homepage e le schede

17 feb 2012 · News ed Eventi

Pubblicato da Il Conte il 30 – gennaio – 2012

Il browser Mozilla Firefox è in evoluzione.

Mentre la versione 11 di Firefox sta per raggiungere la fase Beta, Firefox 12 fa capolino mostrandoci interessanti novità su quello che sarà il futuro browser Mozilla Firefox.

La versione 12 del software di navigazione del panda rosso sono la homepage rinnovata e una nuova Tab Page.

La gestione delle schede, dei siti preferiti e delle proprie apps sembrano essere alcuni degli aspetti sui quali gli sviluppatori del team Mozilla si sono concentrati maggiormente.

Una griglia 3×3 ci mostrerà i siti web più visitati durante la navigazione, questa pagina potrà essere personalizzata aggiungendo, spostando e rimuovendo le varie schede.

Le tiles della griglia potranno anche essere “bloccate” su un determinato sito in modo che appaia sempre.

Sarà la tab “Nuova scheda” a portarci alla griglia 3×3 e proprio quest’ultima avrà il compito di rendere la navigazione più veloce, semplice e “visuale”.

La Pagina iniziale sarà rivisitata e comprenderà:

  • i collegamenti alle applicazioni,
  • le pagine visitate di recente
  • l’integrazione con i principali servizi di instant messaging.

Quello che sviluppatori avrebbero intenzione di fare è rivisitare il concetto di homapage di Firefox in modo da renderla attraente, funzionale e personalizzabile (più o meno come quella di Google Chrome e Opera).

Oltre a questo in Firefox 12 (o al massimo in Firefox 13) dovremmo vedere l’auto-completamento URL nella barra degli indirizzi.

Tutte queste novità dovrebbero arrivare in aprile con il browser Firefox 12, se nel programma di sviluppo dovessero esserci dei ritardi la nuova homepage e la nuova tab page saranno implementate nella versione successiva del software Firefox 13, in arrivo a maggio.

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Business and Tech

50 persone da seguire su Facebook [foto]

17 feb 2012 · News ed Eventi
  • Mark Zuckerberg

    Mark Zuckerberg

    Non può che essere lui il primo da seguire. Mark Zuckerberg non fa un grande uso di aggiornamenti pubblici, ma quando lo fa è bene curiosare

  • Sean Parker

    Sean Parker

    Ex presidente di Facebook e attuale direttore di Spotify, Sean Parker è protagonista da un decennio della scena digitale (partecipò infatti alla creazione di Napster).

  • Sheryl Sandberg

    Sheryl Sandberg

    Sheryl Sandberg è il chief Operating officer di Facebook

  • Michael Arrington

    Michael Arrington

    Fondatore di TechCrunch prima e di CrunchFund poi, Arrington ora ha un nuovo blog: uncrunched.com

  • Eric Schonfeld

    Eric Schonfeld

    Successore di Arrington alla guida di TechCrunch, Schonfeld condivide molti dei suoi articoli e di quelli del suo staff

  • Pete Cashmore

    Pete Cashmore

    Avete presente Mashable? Cashmore è il Ceo e anima del blog più interessante quando si tratta di social network

  • Bill Nguyen

    Bill Nguyen

    Bill Nguyen è il Ceo e presidente di Color, un’app che ancora prima del lancio aveva rastrellato 41 milioni di dollari di investimenti. Pochi update, per ora, ma meglio tenerlo d’occhio

  • Om Malik

    Om Malik

    Fondatore di GigaOM, Malik è un geek a tutto tondo. Nei propri aggiornamenti non ci sono solo le cose scritte da lui

  • Robert Scoble

    Robert Scoble

    Benché siano molto più interessanti i suoi post su Google Plus, Scoble, uno dei tech blogger più noti e influenti, non ha mai smesso di aggiornare il proprio profilo Facebook

  • Guy Kawasaki

    Guy Kawasaki

    Fondatore di Alltop.com, autore, Venture Capitalist e Apple Executive, Kawasaki è un altro geek a tutto tondo che condivide cose molto interessanti

  • Walt Mossberg

    Walt Mossberg

    Fondatore di AllthingsD, Mossberg è anche editorialista del Wall Street Journal e fa un ampio uso del proprio profilo Facebook

  • Dave Morin

    Dave Morin

    Curiosamente, Dave Morin, fondatore di Path, è un accanito utente di Facebook. Di cui per altro è stato investitore. Quando cerca gente per Path, lo fa anche attraverso Facebook

  • Arianna Huffington

    Arianna Huffington

    La fondatrice dell’omonimo giornale on line, Arianna Huffington, utilizza spesso Facebook per raccontare i retroscena della propria attività pubblica e promuovere i migliori post del giornale, in arrivo in Italia

  • Randi Zuckerberg

    Randi Zuckerberg

    La sorella di Zuck, Randi, non brilla di luce riflessa. Dopo essere stata la responsabile del marketing dell’azienda del fratellino, ne ha fondata una sua, Rtozmedia

  • Paul Buchheit

    Paul Buchheit

    Inventore di Gmail, fondatore di FriendFeed e partner di Y Combinator. Servono altri motivi per seguire Paul Buccheit?

  • Nick Bilton

    Nick Bilton

    Lead technology writer del New York Times, Bilton è anche un appassionato di foto

  • Mark Cuban

    Mark Cuban

    Magnate e investitore, proprietario dei Dallas Maverick

  • Danny Sullivan

    Danny Sullivan

    Editor in chief di Search Engine Land. Danny Sullivan è consigliatissimo agli startupper e a chiunque si occupi di web

  • Vincenzo Cosenza

    Vincenzo Cosenza

    Responsabile della sede romana di Digital PR, VIncenzo Cosenza è autore del blog vincos.it su cui pubblica analisi e ricerche sui social media

  • Loic Le Meur

    Loic Le Meur

    Imprenditore e blogger, Le Meur è stato consigliere per l’area Internet di Sarkozy ed è il fondatore di Seesmic

  • Robin Wauters

    Robin Wauters

    Writer per TechCrunch e lead editor di Virtualization.com, Robin Wauters, geek belga esperto di web e startup

  • Fabio Lalli

    Fabio Lalli

    Startupper, co-founder di Followgram e diverse altre aziende, Fabio Lalli è stato l’ideatore di Indigeni Digitali e ne è l’attuale presidente

  • Robin Good

    Robin Good

    Robin Good è il fondatore dell’omonimo network, posta notizie e link utili per gli appassiaonti di content curation, social media e marketing

  • Flavia Marzano

    Flavia Marzano

    Docente alla Sapienza, Consulente per la PA e le imprese, Flavia Marzano è un’esperta di open source, tema che cura con un blog su Wired.it

  • Alberto D’Ottavi

    Alberto D’Ottavi

    Co-founder di Blomming, Alberto D’Ottavi è giornalista e già fondatore di Infoservi.it

  • Nicola Mattina

    Nicola Mattina

    Consulente nel campo dei digital media, Nicola Mattina, è attualmente ceo di Elastic, azienda che ha lui stesso fondato e ha lanciato il progetto Italian Founders

  • Gianluca Dettori

    Gianluca Dettori

    Chairman di Dpixel, di cui è il fondatore, Gianluca Dettori è stato in precedenza startupper (Vitaminic) e manager di diverse aziende (Crowdengineering, Seolab e Mobango fra le altre)

  • Roberto Galoppini

    Roberto Galoppini

    Consulente per diverse aziende, Roberto Galoppini è un esperto di open source commerciale e fondatore di SosOpenSource

  • Anthony De Rosa

    Anthony De Rosa

    Giornalista della Thomson Reuters, Anthony De Rosa si occupa di social media e posta diversi contenuti interessanti pescati qua e là nel web

  • Brian Stelter

    Brian Stelter

    Giornalista del New York Times esperto di media, Brian Stelter non spamma i propri articoli, ma segnale quelli più interessanti che trova in giro e a volte usa Facebook per live blogging di eventi

  • Laurie Segall

    Laurie Segall

    Tech Reporter della CNN Money, Laurie Segall utilizza spesso Facebook per raccontare i retroscena dei propri articoli

  • Liz Gannes

    Liz Gannes

    Senior editor di AllThingsD, Liz Gannes si occupa di social web e mixa contenuti professionali a vita privata

  • Liz Heron

    Liz Heron

    Social media editor del New York Times, Liz Heron posta notizie da tutto il mondo ed è capace di tenere sempre alta l’attenzione dei propri subscriber

  • Jeff Bullas

    Jeff Bullas

    Jeff Bullas è uno studioso ed esperto di socail media, inserito da Forbes fra i top 50 social influencer

  • Tom Anderson

    Tom Anderson

    Co-founder di MySpace, Tom Anderson attualmente si riposa condividendo notizie e opinioni sul social networking

  • MG Siegler

    MG Siegler

    Apple columnist per TechCrunch, Siegler è anche co-founder del fondo di investimento di Arrington CrunchFund

  • Alessio Jacona

    Alessio Jacona

    Si definisce Web Observer, come il suo sito: Jacona è un giornalista appassionato di web, social media e startup

  • Kevin Rose

    Kevin Rose

    Kevin Rose è un imprenditore e startupper, co-fondatore di Digg e Milk e business angel (fra i suoi investimenti anche Path)

  • Dario Bressanini

    Dario Bressanini

    Docente di scienze chimiche e ambientali, Dario Bressanini è science blogger del Fatto Quotidiano e de Le Scienze

  • Bora Zivkovic

    Bora Zivkovic

    Bora Zivkovic, oltre a essere autore di A Blog Around The Clock, è community manager del science blogging network di Scientific American

  • Joichi Ito

    Joichi Ito

    Imprenditore e venture capitalist, Joichi Ito lavora come direttore del Mit Media Lab

  • Adam Hirsch

    Adam Hirsch

    Oltre a esserne il COO, Adam Hirsch è anche Advisor di Mashable di cui condivide sempre i migliori post insieme a qualche ulteriore spunto

  • Alexia Tsotsis

    Alexia Tsotsis

    Writer di TechCrunch, Alexia Tsotsis ha uno stile tutto personale nel raccontare le notizie del mondo tech

  • Robert Michael Murray

    Robert Michael Murray

    Vice President con la responsabilità per i Social Media del National Geographic, Murray è anche professore aggiunto in relazioni pubbliche e comunicazione aziendale alla Georgetown University

  • Mandy Jenkins

    Mandy Jenkins

    Social news editor dell’Huffington Post, Mandy Jenkins è appassionata di citizen journalism e fotografia

  • Justin Waldron

    Justin Waldron

    Co-founder di Zynga, in assenza di aggiornamenti di Mark Pincus Justin Waldron è un buon punto di riferimento per gli appassionati di social gaming

  • Michael Jones

    Michael Jones

    Ceo di Science Inc e in precedenza di MySpace, Michael Jones è un grande appassionato di social media e di musica

  • Mike Butcher

    Mike Butcher

    Co-founder di TechHub ed editor di TechCrunch Europe, Mike Butcher è anche presidente del Digital Advisory Board di Londra

  • Chris Nuttall

    Chris Nuttall

    Corrispondente del Financial Times, Chris Nuttall si occupa di tecnologia offrendo uno sguardo dal punto di vista economico

  • Kim Sherrell

    Kim Sherrell

    Producer di Intertheory / One Lens Media, Kim Sherrell è una regista e imprenditrice appassionata di tecnologia, cultura, media, musica e cinema

  • wired – Wired.it

    Youtube da record: 4 miliardi di video visti al giorno

    17 feb 2012 · News ed Eventi

    Il successo di Google, ormai da qualche anno, non è legato solo al suo motore di ricerca, che resta ancora saldamente il più popolare ed utilizzato al mondo, ma anche alla saggia quanto remunerativa politica avviata ormai da molti anni dal gruppo di Mountain View in merito all’acquisizione di altre società, portali e all’introduzione del marchio in tutti i settori dell’ hi tech. Fra questi, sicuramente occupa un posto di grande rilievo Youtube (CLICCA QUI).

    Reuters ha reso noto che la piattaforma di video sharing firmata Mountain View, sta registrando un vero e proprio boom di visite. Quotidianamente si stima, infatti, che vengano visualizzati ben quattro miliardi di video, si calcola poi che in un solo secondo vengono caricati un’ora di filmati, ossia 60 ore di video ogni minuto.

    YouTube non sta soltanto toccando cifre record, ma sta anche crescendo ad una velocità straordinaria. Nato nel 2005, acquisito dodici mesi dopo da Google attraverso una transazione da 1,65 miliardi di dollari, divenne in breve tempo un immenso contenitore di video.

    Il grande successo di Youtube è dovuto, ovviamente, non solo alla fruibilità del sito ed al concetto vincente di condivisione di contenuti, ma anche alla grande espansione dei dispositivi mobile dotati di videocamere digitali che permettono a chiunque, in qualsiasi momento, di realizzare e scaricare sul pc un qualsiasi video.

    Se si considera infatti che solo 10% di tutto il materiale presente su YouTube è monetizzabile in termini di utili, va considerato il numero enorme di visualizzazioni giornaliere che comunque garantisce a Google guadagni impressionanti.

    PianetaTech.it

    Guadagnare con browser Chrome: il nuovo progetto Screenwise

    17 feb 2012 · News ed Eventi

    Pubblicato da Il Conte il 11 – febbraio – 2012

    Il nuovo progetto pensato per gli utenti del browser Chrome di Google, si chiama Screenwise e convincerà tantissimi, anche se con molta probabilità la novità sarà avviata soltanto negli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di raccogliere informazioni sulle abitudini degli utenti di internet, ovviamente a scopo pubblicitario. Ma questa volta tutto avviene in modo molto preciso e alla luce del sole, con la piena volontà degli utenti partecipanti al progetto, che vengono anche pagati per essere tracciati.

    Come in una sorta di auditel del mondo di internet, gli utenti che parteciperanno al nuovo progetto Screenwise saranno invitati da Google ad utilizzare il browser Chrome con un’estensione appositamente installata. Per partecipare bisogna avere almeno 13 anni di età e un account Google a disposizione.

    Una volta iscritti al programma gli utenti riceveranno 5 dollari che si potranno immediatamente spendere sul portale Amazon. Ogni tre mesi saranno pagati altri 5 dollari, fino ad un massimo di 25 dollari.

    Google assicura che non ci sono problemi dal punto di vista della privacy e parlano anche di un’ottima trasparenza:

    “Come molte altre compagnie web e media, facciamo ricerche per migliorare i servizi dei nostri utenti e per saperne di più sull’utilizzo dei media, sul web e altrove. Questo pannello è una delle piccole cose che abbiamo cominciato all’inizio dell’anno. Naturalmente, aderire è del tutto facoltativo. Le persone possono scegliere di partecipare se sono interessate, o attratte dai regali, e tutti coloro che partecipano avranno completa trasparenza e controllo su ciò che il controllo del pannello comporta. Le persone possono rimanere sul pannello fintanto che lo desiderano e lasciare in qualsiasi momento“.

    Il progetto prevede anche la presenza di un router chiamato Screenwise Data Collector, una scatola capace di registrare le abitudini dei componenti della famiglia, proprio come succede nel caso del sistema auditel.

    In questo caso però il guadagno da parte degli utenti sarebbe maggiore.

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    Business and Tech

    AlbumstoPDF.com, esporta gli album di Facebook in file PDF

    16 feb 2012 · News ed Eventi

    Nelle scorse settimane, abbiamo visto alcuni programmi o siti internet che offrono la possibilità di salvare sul proprio computer gli album fotografici disponibili su Facebook. Sono sempre di più le persone che caricano album su Facebook, fotografie di eventi, ricorrenze, ogni occasione è buona per mostrare ciò che è successo e che è stato immortalato. Gli album di Facebook spesso contengono molte foto, dunque è difficile salvarle tutte manualmente, perchè si perderebbe molto tempo. I programmi che vi abbiamo presentato, riuscivano ad estrarre tutte le foto di un determinato album, pronte per essere salvate sul vostro computer in formato .zip. Oggi vi presentiamo un servizio web che salverà gli album fotografici in formato PDF. Si tratta di AlbumstoPDF.com, un sito internet che potete raggiungere da questo link. Il funzionamento del portale è molto semplice: basterà recarsi sul sito, accedere al proprio Facebook fornendo i permessi al sito e scegliere l’album che si vuole scaricare. E’ possibile scegliere le foto da inserire nel file pdf, le foto saranno inserite di default con la didascalia di Facebook, ma potrete eliminarla o modificarla. Una volta scelte le foto, cliccate su Export PDF ed in pochi secondi verrà realizzato il file PDF dell’album di Facebook che avrete selezionato. Sarà presente sulle foto un watermark, un logo del servizio: per eliminarlo dovrete effettuare la sottoscrizione premium al sito. Ricordiamo che per potere visualizzare l’album scaricato in PDF, avrete bisogno di un programma capace di leggere questo formato, per esempio Acrobat Reader.

    LEGGI ANCHE ALTRI ARTICOLI CHE TI POTREBBERO INTERESSARE:

    WeGeek.net

    Musica, digitale cresce del 22%

    16 feb 2012 · News ed Eventi
    Musica, digitale cresce del 22% (ANSA) – ROMA, 1 FEB – Prosegue il trend di crescita della musica digitale in Italia nel 2011: secondo la fotografia realizzata da Deloitte per Fimi tra download e streaming la musica online con il 22% di incremento (al di sopra della media globale dell’8%) ha fatturato 27,5 milioni di euro e rappresenta piu’ del 21% del mercato discografico in Italia. Una crescita oltre il doppio rispetto al 2010 sul 2009. I cd digitali sono saliti del 37% (piu’ che triplicati rispetto al 2009), mentre i singoli crescono del 25%.

    News di Tecnologia – ANSA.it

    Internet in Italia: aumento connessioni a web da smartphone e tablet

    16 feb 2012 · News ed Eventi

    Italiani e internet, un binomio che ha dimostrato un trend positivo per quanto riguarda l’anno appena terminato.
    I dati in questione sono stati analizzati e diffusi nelle ultime ore da parte di Audiweb.
    E i valori in questione hanno mostrato un sensibile aumento dell’accesso a internet in quasi tutte le “voci” prese in esame.
    In primo luogo, in linea generale i cittadini del Belpaese che accedono al web da qualsiasi luogo (e dispositivo), sfiorano i 36 milioni (35,8 milioni, per l’esattezza).
    L’incremento rispetto alle rilevazioni dell’anno precedente (2010), è stato di ben 6,9 punti percentuali.
    Per quanto concerne invece i dispositivi utilizzati per connettersi alla rete internet, Audiweb ha registrato un forte incremento degli accessi al web attraverso i device mobili.

    In quest’ultimo ambito, notevole è ad esempio il dato relativo alle connessioni attraverso cellulari e smartphone: 10 milioni di persone (9,7 milioni, per la precisione), si collegano infatti a internet utilizzando il proprio dispositivo mobile.
    Per ciò che concerne l’utilizzo dei tablet, questi ultimi sono usati per la connessione in rete da quasi un milione di persone (949mila cittadini connessi dalle “tavolette”).
    Analizzando i dati relativi al solo mese di dicembre del 2011, è possibile inoltre notare come siano stati 12,7 milioni gli utenti italiani attivi nel giorno medio, con un incremento rispetto alle rilevazioni precedenti (relative quindi all’ultimo mese del 2010), del 5,5%.
    Per visualizzare tutti i dettagli relativi agli ultimi dati diffusi da Audiweb, si rimanda alla Galleria Fotografica del presente articolo oppure a QUESTO LINK.

    I dati sugli accessi a internet in Italia nel 2011 secondo le rilevazioni pubblicate da Audiweb

    PianetaTech.it

    IBM sfonda la soglia dei 10 nanometri

    16 feb 2012 · News ed Eventi

    Big Blue presenta ricerche e prototipi delle tecnologie informatiche prossime venture, vale a dire transistor ai nanotubi di carbonio. Sarà vera gloria?

    Roma – Mentre Intel si prepara a commercializzare la sua tecnologia di transistor “tridimensionale” (tri-gate) con le prossime CPU Ivy Bridge, IBM continua a sperimentare con la nanotecnologia guardando all’era del post-silicio. Un’era futura che, a quanto pare, fa rima soprattutto con nanotubi al carbonio.

    Nel possibile futuro delle tecnologie informatiche il silicio sarà affiancato o addirittura sostituito da nuovi materiali, preconizza IBM, più efficienti nella conduzione della corrente elettrica, nella dispersione del calore in eccesso e soprattutto nella scalabilità dei processi di miniaturizzazione dei transistor.

    Non è un caso che tutte queste qualità si associno perfettamente ai succitati nanotubi – sottilissime strutture composte da una serie infinita di atomi di carbonio a simulare il cavo monomolecolare di warhammeriana memoria – e non a caso IBM continua con i suoi studi nell’implementazione dei nanotubi come ideali sostituti (o companion) del silicio.

    Big Blue è al momento “ferma” alla realizzazione di transistor avanzati composti da nanotubi di carbonio da 9 nanometri, una dimensione che idealmente supererebbe il limite fisico raggiungibile con il silicio (10 nm) e che per di più presenterebbe un’efficienza notevolmente superiore in quanto a consumo energetico ed efficienza nel passaggio degli elettroni.

    Non che i chip ai nanotubi siano pronti per la produzione di massa domani o anche dopo-domani: gli ostacoli ingegneristici da superare per raggiungere un simile risultato, avverte IBM, nondimeno la possibilità provata di realizzare transistor inferiori ai 10 nm candida ancora una volta i nanotubi a potenziale sostituto del silicio.

    Alfonso Maruccia

    Punto Informatico

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