Internet in mobilitá, le tariffe Caccia all’offerta su misura

28 dic 2010 · News ed Eventi

Da chiavetta connessa al computer, dallo smartphone o dal tablet: i costi dei servizi che offrono i vari operatori mobili per avere sempre la rete a portata di mano.Un mercato in crescita costante, animato da 11 milioni di utenti in Italia di ALESSANDRO LONGO

E’ COMINCIATA l’era della grande varietà di offerte per navigare su internet mobile, da chiavetta connessa a pc, dal cellulare o dal tablet. Gli operatori infatti hanno differenziato le strategie tariffarie. Segno che questo è un mercato ormai evoluto, popolato da 11 milioni di utenti in Italia (secondo recenti dati Nielsen). La varietà delle offerte è dovuta anche all’aumento della concorrenza da parte degli operatori mobili virtuali (quelli che non hanno una propria rete), ma anche a motivi politici e normativi. In mancanza di divieti espliciti, infatti, gli operatori mobili (e non solo quelli italiani) usano una certa libertà nel calibrare i propri servizi: vietando alcune applicazioni o limitando la velocità a chi scarica troppo. Sono aspetti che ormai fanno parte delle caratteristiche di molte offerte. Sono da mettere in conto nella scelta.

Ricordiamo comunque una grande differenza alla base: tra le offerte per cellulare e quelle per computer (e tablet). Nel primo caso, l’utente può navigare solo dal display del cellulare. Nel secondo, invece, può usare il pc connesso a chiavetta Umts/Hspa o il tablet. E’ possibile inoltre attivare questa seconda tipologia di offerte anche sugli smartphone, per avere una maggiore disponibilità (e libertà) di traffico internet, a fronte di un costo maggiore.

TABELLA Dati internet da chiavetta usb

TABELLA Internet dal cellulare

Offerte per chiavetta, tablet, smartphone
Vogliamo navigare con la massima libertà sul web tramite rete mobile? La prima cosa da decidere è la durata e l’intensità di utilizzo, parametri da cui dipende la scelta dell’offerta. Nel caso di basso utilizzo (massimo 60 ore o 1 GB), lo scontro è equilibrato: tutti i principali operatori chiedono 9 euro al mese. Vi includono cose diverse, però: 60 ore, con 3 Italia; 40 con Tim e 50 con Wind. 3 però comprende solo traffico Umts/Hspa; Wind anche il lento Gprs. Tim anche il Gprs e l’Edge (rete semi banda larga). 3 è inoltre il solo a far pagare solo gli effettivi secondi di navigazione; Tim e Wind hanno invece scatti ogni 15 minuti.

Vodafone da qualche giorno ha preso una strada tutta sua, con le offerte Sempre, che sono senza limiti, ma riducono la velocità all’utente oltre un certo livello di dati trasferiti e in base al canone. Con 9 euro al mese, Vodafone dà velocità 1,8 Mbps fino a 1 Gbps (escluso però il VoIP). A 19 euro al mese, velocità e monte di dati salgono a 7,2 Mbps e 3 GB, sempre escludendo il VoIP, che invece è compreso nell’offerta Vodafone a 29 euro, fino a 28,8 Mbps e 5 GB. In tutti i casi, oltre quel tetto la velocità cala a 64 Kbps (velocità simile al Gprs).

Per chi vuole fare VoIP e preferisce un’offerta a tempo, invece che a volume, ci sono offerte di altri operatori: a 15 euro al mese 3 e Wind danno 100 ore, per le quali invece Tim chiede 19 euro. La fascia superiore di offerte è 19 euro/300 ore con 3, e 20 euro/20 GB ad alta velocità con Wind, che, oltre questa quota, taglia la banda a 32 Kbps (al punto da rendere difficile anche la semplice navigazione). Come si vede, 3 e Wind sono la scelta più economica per i grandi utilizzatori di internet mobile.

Offerte per cellulari
Ma non ha senso spendere così tanto se vogliamo solo navigare sul display del cellulare, con applicazioni non troppo pesanti. Se ci accontentiamo di 100 MB al giorno c’è un canone di 5 euro con 3 (solo su Umts/Hspa); per chi vuole maggiore flessibilità di utilizzo, è meglio Wind: 9 euro per 1 GB al mese ad alta velocità (dopo, il solito taglio radicale a 32 Kbps). E comprende traffico Gprs, oltre a Umts/Hspa. Al contrario, Tim e Vodafone sono più interessanti per chi vuole navigare una sola settimana e solo su wap (siti web semplici): a 2 e 3 euro rispettivamente. Attenti, queste due offerte non vanno bene per smartphone con applicazioni che richiedono l’accesso a internet.

In questo campo, hanno cominciato a giocare con aggressività da poco anche gli operatori mobili virtuali, con offerte caratterizzate dall’essere semplici. Come quella di Coop (500 MB per 9 euro al mese), Noverca (11 euro/1 GB) o Poste (9 euro/1 GB).

Repubblica.it > Tecnologia

Ecco il Cr-48 di Google l’abbiamo provato per voi

27 dic 2010 · News ed Eventi

È solo un prototipo ma ha un ambizione: indicare la strada che porta al futuro. Dove i dischi rigidi saranno un ricordo e tutti i dati risiederanno sul web. Ecco un primo contatto con questo oggetto destinato a diventare cult. Tra sorprese piacevoli e qualche perplessità di PAOLO PONTONIERE

SAN FRANCISCO – Questo articolo è il prodotto del cloud computing. Lo abbiamo scritto su un Cr-48 di Google, il laptop protipo della casa di Mountain View. Svelato il 7 dicembre, adesso disponibile negli Usa a un gruppo di collaudatori privilegiati: si tratta di professionisti dell’Information technology, dell’intrattenimento e dirigenti aziendali. Individuati e incaricati dal motore di ricerca californiano di fare il battesimo del fuoco a questo notebook sul quale il colosso di Mountain View punta tantissimo. Google sta anche equipaggiando un numero ristretto di  Cr-48 a disposizione del pubblico e lo sta facendo gratis. Negli Stati Uniti si può fare domanda per averne uno andando su questo sito. Attenzione, il programma potrebbere essere esteso presto anche all’Europa e per sincerarsene basta controllare periodicamente il sito chromeossite.com.

Nero, gommato, di profilo basso e slanciato il Cr-48 fa pensare a un bolide da competizione. Ma non uno da Formula uno, piuttosto a una Indy Car. Insomma, una fuoriserie per tornei nei quali la velocità si coniuga con la potenza. La prima impressione appena spacchettato è stata quella di avere a che fare con un gadget marvelliano, da fumetto retrofuturibile. A Gotham City, la vittà ipertecnologica di Batman, potrebbe essere un oggetto d’uso

comune. Questo computer è infatti un oggetto curioso: stilisticamente azzardato e allo stesso tempo tecnologicamente corazzato. E sebbene sia abbastanza piccolo, è piuttosto un notebook che un laptop. Schermo da 12,1 pollici, peso circa un chilo. Una compattezza che tradisce l’impressione di esilità che gli conferisce il suo colore e ti fa domandare che ci sarà mai in questo computer che vive solo sul web che lo fa essere così sostanzioso? Il Cr-48 è stato infatti concepito per vivere esclusivamente su internet e per dominare la grande nuvola di codici binari che sovrasta le nostre vite moderne.

I software il Cr-48 non li scarica dal web come fa un normale computer: li ha nel browser dall’inizio, perché ne ha bisogno come l’aria per respirare. Tutti, ma proprio tutti i programmi che lo fanno funzionare (e questo documento ne è una prova), stanno sul web. Un web il cui accesso ovviamente passa per il portale di Google. Dal sistema operativo, il Chrome OS, alle maggiori applicazioni del computer – che si tratti del word processing che di visualizzare le foto e i film o di trovare direzioni automobilistiche o cercare un posto sull’altro versante del globo – usa esclusivamente applicazioni di Google. YouTube, Google Map, Gmail, Picasa, Crackle e Google Talk ci sono tutte le sue App e  se si passa dal Web Store, dal quale abbiamo scaricato la App con la quale stiamo scrivendo, si trova molto di piu’.

Il Cr-48 è un computer spartano, c’è poco da dire. Chiaramente un prototipo, un oggetto che è stato concepito per essere smaneggiato, è stato disegnato per essere usato dai developer d’assalto, gli sviluppatori di software. Tipi che non temono l’extreme programming, dove la codifica ha luogo tra una seduta di skateboard e l’altra e i diagrammi di flusso li si possono anche disegnare su una tavola di surfing mentre si torna dal mare.

Elegante lo è di sicuro. Anche la sua cerniera di chiusura – realizzata con un lucchetto magnetico – ha un che di retrò e rammenta quella dei Mac. Peccato che il grande clickpad utilizzato per la navigazione mouse sia a volte ipersensibile ed altre duro a registrare i comandi che gli si vuol dare. Inoltre la funzione right-click, il tasto di destra, affidata al tapping con due dita crea abbastanza confusione e false partenze da conferirgli un livello di imponderabilità dattilografica che è a tratti molto snervante.

Il Cr-48 può essere collegato ad un monitor esterno via cavo VGA, possiede un’uscita per il collegamento USB e uno slot per inserire le memory card. Per coloro che preferiscono il web mobile, il Cr48 offre la piacevole sorpresa del 3G, per adesso con Verizon. Il computer arriva con un abbonamento base di 100 mega byte mensili incorporato, lo si può incrementare ovviamente se si vuole. Munito anche di webcam – non una delle più sensibili, va detto – che funziona lanciando l’apposita applicazione, il Cr-48 quello che non possiede in termini di fronzoli tecnologici lo dà in termini di propensione al web, nella capacità cioè di sfruttare al massimo internet e nella velocità con la quale passa da una schermata all’altra, da una applicazione all’altra e da un documento all’altro.

Una volta che si parla del Wi-fi 802.11 a/b/g/n, del bluetooth 2.1, del wireless 3G della Verizon e della batteria ultrapiatta e ultraefficiente (addirittura una settimana senza doverlo ricaricare) che si inserisce nella base inferiore del computer, dal punto di vista tecnologico resta da dire ben poco a proposito del Cr-48. Certo ci sono anche il microprocessore single core 160 GHz della Intel e lo schermo LCD retroilluminato, ma queste sono dotazioni standard di ogni laptop sul mercato.

Anche la tastiera presenta delle sorprese. A parte essere gommata pure lei, non ha il tasto delle maiuscole che è stato invece sostituito da un bottone per la ricerca rapida, ogni volta che lo si clicca si passa da un sito web all’altro senza dover chiudere la pagina precedente. Usando i settaggi, però, si può reintrodurre il tasto per la maiuscola. Dove in una normale tastiera qwerty un computer esibirebbe – nella fascia superiore – le chiavi F per il controlo delle funzioni legate alla gestione del sistema operativo e delle scorciatoie, nel Cr-48 ci sono le chiavi con le quali sul web si passa da una pagina all’altra, si rinfrescano le pagine web, le si sovrappongono, si controlla il volume, la luminosità dello schermo e la sua ampiezza.

E’ improbabile che allo stato attuale il Cr-48 possa compromettere il predominio dei Mac tra i netizens del Web 2.0 e i disegnatori illuminati di applicazioni della computeristica mobile ma è di sicuro uno strumento che è destinato non di meno a diventare un oggetto di culto. Uno status symbol che può denotare l’appartenenza o meno di un utente alle nuove tribù del web. Sopratutto nella Bay Area di San Francisco dal cui milieu culturale è emersa la stessa Google. Tribù queste che includono i soggetti sociali più disparati, gente come gli hacker stile WikiLeak, gli ecomilitanti alla Earth First!, i Punkdomestic della cucina casalinga e degli ingredienti indigeni, i coltivatori urbani di cannabis, i bikers di Critical Mass, gli agricoltori verticali e i paldini dei diritti degli animali alla PETA. Utenti internet che con le loro scelte di consumo sanciscono non solo il successo e il fallimento di qualsiasi impresa digitale ma che influenzano anche pesantemente la direzione che i colossi dell’hi-tech daranno alla ricerca e sviluppo nel corso dei prossimi anni.

Repubblica.it > Tecnologia

Il trend sul web: tiene ‘tablet’ e sale ‘cloud’

27 dic 2010 · News ed Eventi
Il trend sul web: tiene 'tablet' e sale 'cloud'di Titti Santamato

ROMA – Nessuno ha la sfera di cristallo nel settore tecnologie dove tutto cambia velocemente, ma se si devono delineare dei trend per il 2011 in base allo scambio di informazioni su Internet si osserva che i ‘tablet’ tengono – con l’iPad sempre piu’ assediato – mentre sale vertiginosamente il ‘cloud computing’, prossimo terreno di scontro tra i big dell’informatica. Sui tablet si e’ detto tanto e tra pochi mesi vedra’ la luce la versione 2 dell’iPad: sara’ piu’ piccolo e avra’ due fotocamere. Ovviamente le concorrenti della Apple non stanno a guardare, avendo capito che il gadget ‘tira’ non solo perche’ e’ sempre piu’ venduto ma anche perche’ i contenuti sono un business (lo sa bene Murdoch che ha creato il Daily, quotidiano solo su iPad).

Sony e Sharp hanno gia’ messo in campo due dispositivi nuovi, Toshiba ci vuole riprovare con un tris di modelli ed e’ in pole anche Microsoft. Samsung, che con il suo Galaxy al momento e’ il vero temibile competitor dell’iPad, potrebbe invece realizzare un ibrido fra tablet e UmPc (Ultra mobile Pc). E c’e’ molta attenzione al Rim Blackberry PlayBook e all’Asus EeePad, mentre in arrivo sono anche i tablet di Dell, Lg e Creative. Insomma, tutti ci provano e speriamo che qualcuno inizi a fare concorrenza ad Apple soprattutto nei prezzi. Se ne vedranno sicuramente delle belle al prossimo Consumer Electornics Show di Las Vegas (6-9 gennaio 2011), dove si concentra il gotha delle tecnologie.

Quest’anno torna dopo ben 16 anni di assenza anche Nintendo: dal colosso dei videogiochi si attendono grandi annunci magari sul fronte del 3D (senza occhialini?), tecnologia in progress che sta interessando anche gli smartphone, con Htc che sta lavorando ad un telefonino con schermo 3D. E chissa’ che il 2011 non porti certezze sul fronte Google tv, la piattaforma che trasforma in un hub multimediale il televisore di casa ma che sta avendo rallentamenti in Usa sul fronte del diritto d’autore e del software. Si spera Big G dia aggiornamenti a Las Vegas. Ma la concorrenza sui gadget e’ oramai solo parte di una sfida piu’ ampia dei big dell’informatica che si gioca sul fronte dei contenuti, dei software e delle applicazioni, come dimostra la diffusione sempre maggiore del ‘cloud computing’, un sistema di tecnologie che permette l’uso di risorse distribuite in remoto, sul web. La ‘nuvola’, come viene definita in gergo, si sta facendo sempre piu’ strada sia nel settore business (secondo una ricerca Cisco entro il 2013 sara’ diffusa in almeno il 12% delle aziende), ma anche nell’entertainment (Sony sta per lanciare un servizio di musica basato sul cloud, sulla scia dell’iTunes Cloud di Apple).

Sulla ‘nuvola’ ci sono anche i libri dell’eBook store di Google, lanciato da poco, e sara’ sicuramente anche il nuovo sistema operativo di Mountain View, il Chrome Os, disponibile nel 2011: non sara’ necessario caricare alcun software, i dati non saranno archiviati dalla macchina ma in rete, i programmi saranno scaricabili da un apposito web store di app. Grande interesse anche da parte di Ibm che sta lavorando ad un sistema di cloud computing per la Nato, ma anche da Microsoft e la sua Office Web Apps (e secondo indiscrezioni Windows 8 avra’ addirittura un sistema antipirateria basato sul cloud). Insomma, se da una parte c’e’ sempre piu’ convergenza di piattaforme con i computer che si fanno piu’ piccoli e i cellulari che diventano tablet, dall’altra crescono le applicazioni ‘cloud based’. E l’unione di questi trend portera’ ad una rivoluzione del concetto tradizionale di computer, che prevede meno potenza nella propria macchina in cambio di prestazioni piu’ veloci sulla rete.

News di Tecnologia – ANSA.it

Apple apre un nuovo download store per Mac

27 dic 2010 · News ed Eventi

apple macApple si appresta ad aprire il nuovo sito Mac App Store dedicato al download di tutte le applicazioni e aggiornamenti necessari ai possessori di un Mac. L’apertura è imminente ma porterà con sè anche la chiusura dell’intera sezione attualmente disponibile sul sito dell’azienda di Cupertino denominata Mac Os X download che racchiude update fondamentali per i sistemi Mac. In sostanza si tratta di un’espansione dell’offerta che inizia ad avere una propria autonomia e una nuova organizzazione.

Il funzionamento di App Store per i produttori di applicazioni è semplice e può essere remunerativo nonostante occorra sottoscrivere un abbonamento annuale. Per depositare la propria applicazione occorre infatti pagare ben 90 dollari all’anno e una percentuale del 30% sulle vendite. Per accedere al Mac App Store sarà necessario possedere Mac Os X Snow Leopard o superiore.

Continueranno comunque ad esistere anche altri canali di vendita di applicazioni non ufficiali per Mac, ma naturalmente per poterle scaricare sarà necessario avvalersi di siti ben lontani dall’ufficialità di Apple. Chi è intenzionato a pubblicare la propria applicazione sul canale ufficiale dovrà prestare attenzione a rispettare certi parametri come le API pubbliche (pena l’esclusione), l’utilità dell’applicazione stessa e non si dovranno modificare in alcun modo la grafica e i contenuti previsti di default da parte di Apple.

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PianetaTech.it

Natale 2010: meno SMS, “solo” 495 milioni di auguri

27 dic 2010 · News ed Eventi

Un SMS per NataleCome avete fatto gli auguri di Natale quest’anno? Secondo una ricerca dell’Associazione Contribuenti Italiani, quest’anno c’è stato un calo degli auguri inviati via SMS: sono stati scambiati circa 495 milioni di auguri con i messaggini, con un calo del 3%. Colpa del numero crescente di persone che utilizzano Facebook e gli altri social network anche in mobilità e delle tante applicazioni natalizie create apposta per fare gli auguri.

Lo sviluppo degli smartphone e delle applicazioni ad essi collegate si fa sentire anche a Natale: aumentano gli auguri fatti tramite Facebook e aumentano le persone che hanno scaricato un’applicazione per condividere con i propriamici questi giorni di festa. Gli SMS, però, tengono botta anche se è stato calcolato un calo del 3% rispetto agli anni scorsi. Le cifre sono comunque altissime: 495 milioni di messaggini inviati in questi giorni per fare gli auguri ad amici e parenti, circa 10 per ogni SIM attiva in Italia.

Ma cosa si scrive nei messaggi di auguri? Sempre secondo l’Associazione Contribuenti Italiani, l’82% degli utenti invia SMS a tutti, o quasi, i propri contatti, senza dare tanto peso alla personalizzazione del messaggio. Merito, o colpa, delle promozioni degli operatori telefonici, che, nei periodi di festa, permettono di inviare messaggi praticamente gratis. Molto alta la percentuale di chi utilizza le classiche frasi fatte, buone per ogni occasione: circa il 65% degli utenti preferisce inoltrare un messaggio ricevuto piuttosto che crearne uno nuovo.

E voi quanti messaggi avete ricevuto? E quanti ne avete inviati? Ma, soprattutto, siete stati originali o avete copiato qualche bella frase ad effetto?

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Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Siti internet - Sito Web - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaIl nostro sistema di invio SMS è lo strumento di accesso ai servizi di messaggistica che Digital 2B s.n.c. ha messo a punto pensando alle esigenze dell’azienda, del professionista, dell’associazione o anche del privato. Si tratta di un servizio che consente la distribuzione di brevi messaggi di testo (SMS) attraverso un semplice ed intuitivo pannello di controllo. L’invio dei messaggi può avvenire in modalità singola o multipla da liste di distribuzione personalizzate.

Si tratta di una soluzione estremamente flessibile e capace di adattarsi ad ogni tipo di esigenza operativa.

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Siti internet - Sito Web - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaSMS Gateway si rivolge sicuramente ad esercizi commerciali che hanno una clientela abituale, come ad esempio catene di negozi, locali, bar, etc che possono utilizzare il servizio per informare i propri clienti di particolari promozioni, di cambiamenti di sede o di orari di apertura. Il servizio si rivolge inoltre ad associazioni, circoli sportivi, scuole private, on-lus, ovvero a tutte quelle realtà di aggregazione che possono fare di SMS Gateway un vero strumento di comunicazione efficace, economico e semplice con tutti i propri associati e/o iscritti. Teatri, cinema, locali notturni, possono fare di SMS Gateway il proprio filo diretto con i propri abbonati e/o frequentatori. Comunicare anteprime, orari degli spettacoli, variazioni di cartellone come anche inviare inviti diventerà quindi un gioco da ragazzi che consentirà ai gestori di arrivare tempestivamente a tutti i propri clienti.

Come funziona?

Completata l’attivazione il cliente avrà accesso al proprio pannello di controllo dal quale sarà possibile gestire gli inoltri SMS. Il cliente potrà acquistare in qualunque momento un pacchetto SMS prepagato ed avrà la facoltà di spendere il credito cosi acquisito in qualsiasi momento. Tale credito inoltre non ha alcuna scadenza.

Digital 2B s.n.c. conta migliaia di clienti in continua crescita. Sempre più aziende oggi utilizzano SMS per inviare le proprie comunicazioni, qualsiasi tipo di attività può beneficiarne:

  • Banche, Assicurazioni
  • Enti Governativi, Società di telecomunicazioni
  • Palestre, Club
  • Cinema, Teatri, Librerie
  • Supermercati, Negozi, Rivenditori
  • Discoteche, Locali, Circoli
  • Agenzie, Tour operator
  • Scuole

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Siti internet - Sito Web - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaSe la tua necessità è quella di inviare SMS a destinatari singoli o a gruppi , in modo semplice, veloce e affidabile, il servizio SMS Gateway della Digital 2B s.n.c. è senz’altro quello che fa per te!

Non necessita di alcun programma da installare, funziona via web con tutti i computer; può spedire messaggi senza limiti numerici a tutti i telefonini GSM e TACS, è velocissimo e ha un sacco di funzioni potentissime: rubrica, gruppi destinatari, archivio messaggi inviati, notifica di consegna dei messaggi, personalizzazione del mittente, spedizioni multiple, liste di distribuzione, invio differito, situazione del credito, statistiche di invio, integrazione con il tuo sistema di messaggistica unificata.

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  • Gestione dei Gruppi dei Destinatari (Liste di Distribuzione)
  • Import/Export della anagrafica contatti
  • Archivio storico dei messaggi sms inviati
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Large Text File Viewer apre log ed altri documenti da qualche gigabyte senza problemi

27 dic 2010 · News ed Eventi

In caso aveste provato, almeno una volta, ad aprire con il blocco note di Windows un dump MySQL, un file di log di Apache o un qualsiasi documento di testo di dimensioni superiori alla decina di megabyte, vi sarete sicuramente imbattuti in un crash del programma.

In soccorso degli utenti che si trovassero in questa situazione viene Large Text File Viewer, un versatile freeware da meno di 600 kB appositamente studiato per visualizzare file di testo semplice di dimensioni straordinarie

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Una volta aver scaricato l’archivio zip, è sufficiente estrarre il tutto in una cartella a piacere ed avviare l’eseguibile.

A questo punto, premendo la prima icona della barra degli strumenti, si può selezionare il file di proprio interesse, che dovrebbe così essere aperto in pochissimi istanti.

Large Text File Viewer consente anche di cercare stringhe di testo all’interno del documento: comprensibilmente però, la funzione può richiedere parecchi secondi di elaborazione in caso la stringa da trovare fosse presente solo verso la fine del file o, ancora peggio, se non esistesse proprio

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Come rivela il nome stesso, il programmino è un mero visualizzatore e, di conseguenza, non permette di apportare alcuna modifica ai documenti aperti.

L’utente è comunque libero di copia-incollare altrove copiose sezioni di testo, per poi creare un file distinto da modificarsi a piacimento con un editor regolare.

Nel corso della prova, svoltasi su Windows 7 x64, Large Text File Viewer ha gestito senza mostrare alcuna incertezza diversi documenti da 100, 200 e 500 MB.

Nessun problema nemmeno ad aprire una sezione del database di MegaLab.it da pocomeno di 1 GB, anche se, in questo caso, è stato evidente qualche rallentamento

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È bene ricordare inoltre che l’applicativo gestisce esclusivamente testo semplice: file binari, come quelli generati da Microsoft Word, risultano invece illeggibili (sebbene sia comunque possibile estrapolare qualche parola o frase più o meno lunga, con taluni formati)

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Large Text File Viewer si è rivelato uno di quei programmi che, pur risultando utili solamente di rado, è bene conoscere e tenere a portata di mano.

MegaLab.it – Articoli

Skype fuori uso: cosa è successo?

26 dic 2010 · News ed Eventi

Uno dei software più utilizzati per le chiamate Voip, ha passato un mercoledì nero: stiamo parlando di Skype, programma gratuito che permette di chiamare e video chiamare da un computer ad un altro senza alcun costo. Ieri chi provava ad accedere a Skype riscontrava l’impossibilità ad effettuare il login, mentre i pochi fortunati che riuscivano a loggarsi, trovavano tantissimi problemi tecnici che di fatto impedivano di utilizzare il software. Cosa è successo? Ce lo spiegano i responsabili dello stesso software sul blog ufficiale.

“Skype non è una rete come quella telefonica convenzionale oppure d’instant messaging, ma si basa su milioni di singole connessioni tra computer e telefoni per mantenersi funzionante. Alcuni di questi computer sono ciò che noi chiamiamo supernodi, perché agiscono un po’ come directory per Skype. Se volete parlare con qualcuno e la vostra applicazione Skype non li trova immediatamente, il vostro computer o telefono inizierà a cercare un supernodo e a trovare un modo per raggiungerli. Sfortunatamente in queste ore molti questi sono andati offline per un problema che riguarda numerose versioni di Skype. Dato che il sistema conta sulla capacità di mantenere il collegamento con i supernodi, alcuni di voi potrebbero essere offline”.

La nota prosegue con le scuse di tutto lo staff di Skype agli utenti che non sono riusciti a collegarsi e con la notizia che in queste ore sono stati ricreati nuovi supernodi. Da Skype fanno sapere inoltre che sono al lavoro ancora per sistemare il problema e che nella giornata di oggi, al massimo domani, tutto potrebbe essere sistemato.

WeGeek.net

Assange: 1,2 mln euro per autobiografia

26 dic 2010 · News ed Eventi
Assange: 1,2 mln euro per autobiografia (ANSA) – LONDRA, 26 DIC – Il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha annunciato in un’intervista al giornale britannico Sunday Times di aver firmato un contratto da 1,2 milioni di euro per la sua autobiografia.
Assange ha spiegato che la somma lo aiutera’ a difendersi dalle accuse di aggressione sessuale lanciate contro di lui da due donne in Svezia. ‘Non voglio scrivere questo libro, ma devo farlo – ha spiegato -. Ho gia’ speso 200.000 sterline in spese legali e devo difendermi e proteggere Wikileaks”.

News di Tecnologia – ANSA.it

Le emozioni, i dubbi, la rabbia Facebook studia il suo popolo

26 dic 2010 · News ed Eventi

I giovanissimi sono i più irrequieti, con l’età si tende a parlare degli altri e pensare alla famiglia. I pensieri positivi sono molto apprezzati, quelli negativi i più discussi e commentati. Ecco cosa emerge dall’analisi dei messaggi che gli utenti del social network pubblicano sulla loro bacheca di TIZIANO TONIUTTI

ROMA – Un milione di pensieri degli utenti passati al setaccio, tra la popolazione di madrelingua inglese. Questa la via scelta da Facebook per provare a disegnare una mappa sociale basata sulle emozioni e gli stati d’animo, attraverso l’analisi dei messaggi di “status” lasciati dagli utenti. Ne viene fuori un quadro complesso che dipinge le correlazioni tra età e sensazioni condivise, pensieri e parole, argomenti che diventano importanti in orari ben precisi. Che delinea un livello di interazione tra individui finora inedito e che esiste perché esiste lo spazio virtuale del social network.

L’analisi. Facebook ha analizzato la correlazione tra età, argomenti e linguaggio utilizzato per esprimerli. E la linea tracciata dai risultati è chiara: i messaggi con contenuti positivi, spiritosi, ironici, raccolgono molti “mi piace”: gli utenti cliccano volentieri sul pulsante di apprezzamento, un’approvazione silenziosa in termini di parole ma che crea comunque un volume di interesse. Se invece i messaggi sono di tendenza negativa, pensierosa o più articolata, gli utenti/amici di chi l’ha scritto tendono a commentare ed esprimere più dettagliatamente il loro punto di vista sull’argomento. Mal comune mezzo gaudio insomma, ma in questo comportamento si può leggere una strutturazione più complessa della risposta sociale: ti rispondo per aiutarti, ma anche per aiutarmi e per vedere se qualcun altro scriverà qualcosa che potrà aiutare anche me. Insomma, la “rete sociale” nella sua realizzazione ideale.

Età e orari.
Dal punto di vista dell’età, secondo i dati sono gli utenti più giovani quelli più arrabbiati, e focalizzati sulla propria persona. Nei loro messaggi ci sono più emozioni negative e parolacce rispetto a quelli degli utenti più adulti, che invece tendono a privilegiare argomenti come la famiglia, il lavoro e le vite degli altri: più si sale con l’età, più i pronomi si spostano dalla prime persone alla seconde. L’ora del giorno in cui si accede al network incide anche sulla scelta di argomenti e parole. A notte fonda, verso le 4, l’argomento più gettonato è naturalmente il sonno, mentre il lavoro è ciò di cui si parla prima di andare in ufficio. Quando il cielo è buio, intorno all’una di notte, arrivano le emozioni più negative, mentre all’alba, intorno alle sette, i commenti sono positivi e riflettono l’arrivo della luce. La linea emotiva dei pensieri accompagna infatti l’arco solare, iniziando positiva e esprimendo più negatività mano a mano che il sole tramonta.

Un quadro vivente. Con questa analisi, Facebook ha realizzato un’istantanea animata del campione sociale preso in oggetto, che probabilmente alla luce dei modelli di vita non dissimili, si può estendere all’occidente tutto e non solo ai paesi anglofoni. Sono però dati che rimangono dentro Facebook, e che studiati in dettaglio fuori dal social network potrebbero aiutare a comprendere meglio come vivono le persone, cosa spinge la gente a condividere un pensiero, e se davvero la misurazione della qualità della vita può basarsi ancora su parametri antecedenti alle reti sociali. Sono dati che dimostrano l’esistenza di una umanità che utilizza la tecnologia come ausilio alla socialità, dopo che nella scorsa era, quella della tv, l’aveva utilizzata per isolarsi.

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Streema, un interessante aggregatore di radio in streaming

25 dic 2010 · News ed Eventi

Per tutti coloro che passano parecchio tempo al computer, l’ascolto di buona musica è sicuramente qualcosa che rende decisamente migliore il nostro passare del tempo. Ma è chiaro che navigando fra le pagine web, è possibile già ascoltare della musica: per esempio su YouTube c’è una concentrazione altissima di video musicali. Dai video live di concerti, ad esibizioni particolari, fino alle classiche tracce dai cd musicali. Ma è chiaro che non sempre la musica è sufficiente, può tornare utile ascoltare un po di radio, fedele compagna di moltissimi utenti.

Oggi vi mostriamo un sito che permette l’ascolto di web radio, direttamente sul portale, senza bisogno di scaricare ed installare alcun software. Il sito si chiama Streema, ed è completamente gratuito: potete raggiungere Streema.com cliccando su questo link. Se volete ascoltare una web radio, basta scrivere il nome nella barra di ricerca, e se sarà disponibile apparirà: cliccate sul nome della radio o sul tasto play per eseguire lo streaming di quella radio.

E’ stato creato per gli utenti che si registrano gratuitamenta a Streema, un plug in per Google Chrome, che vi permetterà di accedere alle vostre stazioni preferite direttamente dalla barra di navigazione del browser di casa Google. Per scaricare l’estensione, cliccate su questo link, l’utilizzo del plug in è semplicissimo.

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