Cos’è il cloud computing: i servizi principali

4 lug 2011 · News ed Eventi

Cloud Computing sono le tecnologie che consentono all’utente di

  • memorizzare/archiviare dati
  • di elaborarli (con CPU o software) con risorse distribuite in remoto su una rete.

Cloud Computing consente di risparmiare in termini di costi di gestione e di storage (aziende principalmente), e di spazio disponibile per l’utente.

Uno dei primi servizi di Cloud Computing è Dropbox la cui funzionalità principale è quella di permettere sia accesso web che accesso da apposite applicazioni per PC, Mac e Linux oltre che dalle maggiori piattaforme mobile, consentendo così un totale e costante accesso ai propri dati. Uno speciale sistema di referral permette di accrescere il proprio spazio in cloud, in dettaglio 250MB per ogni amico che si iscrive. Il servizio offre dello storage in tre modalità distinte:

  • gratis spazio in rete fino a 2GB,
  • Pro50 (fino a 50GB per 9,99 dollari al mese),
  • Pro 100 (100GB per 19,99 dollari mese).

Microsoft offre il servizio di Cloud Computing con Windows Live Skydrive, piattaforma di storage e di lavoro in Cloud che consente, ad esempio, la modifica dei file del pacchetto di Office anche senza avere il software installato su PC. 25 i GB disponibili gratuitamente su Skydrive, ideale per i documenti, per l’archiviazione di foto e video con possibilità di condivisione con la propria rete di contatti Windows Live. Anche Skydrive permette l’accesso sia web che da apposita applicazione (Skydrive Explorer) disponibile solo su PC e Windows Phone 7. L’iscrizione è gratuita previa la creazione di un Windows Live ID.

Amazon Elastic Compute Cloud (EC2) è il servizio di Cloud Computing di Amazon, che mette sulla nuvola “potenza di calcolo” configurabile da un pannello web a disposizione del cliente e altamente funzionale. EC2 è in grado di offrire sempre la necessaria potenza (sia di calcolo che di storage) per le esigenze dei propri clienti. Con questo prodotto Amazon si rivolge ad una utenza professionale.

Anche Ubuntu presenta il Cloud Computing con il proprio servizio Ubuntu ONE, offerto gratis a coloro che hanno una distribuzione di Ubuntu installata e che permette lo storage di dati fino ad un massimo di 2GB. Canonical (società che sta dietro a Ubuntu) ha previsto anche 2 versioni del servizio:

  • Ubuntu ONE Mobile (3,99 dollari al mese) che permette lo streaming musicale per mezzo di applicazione iPhone e Android,
  • Ubuntu 20-pack (2,99 dollari al mese) che porta la capienza del prorio disco virtuale a 20GB.

Per tutti i servizi cloud di Ubuntu è previsto Ubuntu ONE Music per lo streaming della propria libreria musicale via cloud.

I servizi Cloud di Google sono praticamente tutti quelli che ha: da Gmail a Documents, passando per Picasa e il nuovo Google Music tutto è perfettamente raggiungibile da dovunque, con qualunque mezzo che abbia una connessione Internet, ecco il motivo per cui il netbook di Google (Chromebook n.d.r) ha la particolarità di essere solo un browser (ovviamente Chrome di Google).

Apple iCloud è il recente servizio con cui Apple vuole rafforzare la percezione dei servizi e raggrupparli permettendo in questo modo di disporre di tutto quello che si sarà salvato sulla nuvole di Apple da tutti i device Apple che sia registrato a proprio nome su “iTunes in the Cloud“. iCloud sarà gratis per il primo anno dal lancio.

Insomma, il servizio di Cloud Computing offre una vasta scelta in base alle esigenze di un utenza sempre più tra le nuvole!

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