E il BlackBerry perse la tastiera RIM punta tutto sul sistema 10

11 mag 2012 · News ed Eventi

Alla conferenza degli sviluppatori di Orlando, in Florida, l’ad Thorsten Heins, svela le strategie – business sì, ma anche intrattenimento - dell’azienda canadese. Che per sopravvivere punta tutto su nuovo ambiente operativo e sul dispositivo sul quale per primo girerà. Entro l’anno dal nostro inviato DANIELE VULPI


ORLANDO (Florida) – BlackBerry sterza decisamente verso il touch e si prepara a perdere la tastiera fisica. La competizione nel mercato dei dispositivi mobili si è fatta sempre più serrata, si gioca sulle scelte. E non bisogna perdere tempo. Così RIM, l’azienda canadese che produce lo storico smartphone, ha scelto di decidere: entro l’anno uscirà il primo dispositivo dotato di BlackBerry 10, il nuovo avanzato sistema operativo che è destinato a sostituire il 7, che attualmente gira sui dispositivi col simbolo della “mora”. Thorsten Heins, il nuovo CEO di Research in Motion, dal palco di Orlando ha mostrato a tutti il gadget sul quale la sua azienda si gioca il futuro: si chiama BlackBarry Dev Alpha, ha una forma a parallelepipedo schiacciato che fa tanto iPhone 4 e, udite udite, non ha la tastiera fisica. Proprio così, non compare, non scorre, è soltanto virtuale. Per il mondo Blackberry trattasi di una rivoluzione anche perché su questo terminale i canadesi puntano tutto. Heins, presentando il dispositivo che sarà dato a tutti gli sviluppatori convenuti in Florida (ricordate il Cr-48 di Google?) ha usato parole chiare: “Abbiamo fatto una scelta forte, decisa. Ovviamente questo che vedete non è un device finale, ma la strada è quella. E visto che ci riconoscono di produrre da sempre le migliori tastiere fisiche, cercheremo di ripeterci e fare la migliore tastiera touch”.

LE FOTO

IL VIDEO

Un sistema moderno. Per quel poco che si è visto dal palco e nel video rilasciato in rete, Blackberry 10 sembra essere un ambiente di lavoro interessante. “Funziona molto bene sui devices sperimentali”, ha detto Heins, “siamo soddisfatti. Abbiamo cercato e stiamo lavorando per mettere nelle mani degli utenti un dispositivo semplice da usare e che faccia quello di cui hanno bisogno. Tanto”. Grafica essenziale, di gusto, e transizioni fluide. Grande importanza alle notifiche e alla razionalizzazione dei programmi. “Vogliamo far risparmiare quanto più tempo possibile a chi lo usa”. Due funzioni, tra quelle mostrate, ci hanno colpito. La tastiera virtuale, dicevamo: consente di digitare la prima lettera di una parola, ricevere il suggerimento e se è quello giusto ci permette di piazzarlo con uno swipe verso l’alto nel testo. Il risparmio di tempo si percepisce già nella demo. E ancora: l’applicazione per le foto ha una funzione che consente di cogliere sempre il cosiddetto “magic moment”: se per esempio scattiamo una foto e una delle persone viene ritratta con gli occhi chiusi, basta usare il touch: centrare sul suo volto che viene circondato da un cerchio, ruotando il quale si torna indietro di quei decimi di secondo che consentono di aver il viso con gli occhi aperti. Non male.

Touch e tastiera virtuale per il rilancio. In realtà qualche anno fa, in anticipo sui tempi, ci fu un tentativo di proporre uno smartphone dotato dell’unica tastiera virtuale, con lo Storm. Ma questo modello si rivelò un mezzo fiasco forse con la complicità di un sistema operativo ancora troppo acerbo. In catalogo c’è il Torch 9860, poi è tutto un florilegio di modelli con tastiera fisica e schermo il più delle volte ridotto. Adesso, però, il contesto è cambiato. L’azienda viene da una trimestrale da brivido e sa di doversi giocare il tutto per tutto per aprire una fase di rilancio. Per questo ha puntato forte su BlackBerry 10, per svecchiare i suoi smartphone e il tablet, il Playbook, che nelle ultime settimane ha subito un drastico taglio dei prezzi e che riceverà il sistema 10 subito dopo l’uscita del primo dispositivo. Il nuovo sistema operativo dovrebbe arrivare a ottobre di quest’anno, e il primo modello che lo supporterà potrebbe essere presentato già in agosto. Di sicuro i modelli i tradizionali, quelli con la tastiera fisica, continueranno ad essere sul mercato, ma la sensazione è che con l’annuncio di oggi si sia segnato una sorta di spartiacque, al di là del quale c’è l’ecosistema ridisegnato della RIM del futuro: mantenere, rafforzandola, la caratterizzazione dei suoi prodotti business, in chiave affidabilità e sicurezza, aprendosi a funzioni tipiche del mercato consumer. 

Le premesse non ci sono: anche se in fondo abbiamo visto una preview, la presentazione è avvenuta nel luogo dove  la community legata allo sviluppo su piattaforma BlackBerry si ritrova per acquisire nuove conoscenze e condividere i propri progressi. Diciamo allora che la sfida dell’innovazione sembra essere partita bene mentre quella del mercato è ancora tutta da giocare e non è affatto facile. Heins ha sottolineato con grande enfasi le novità di questo nuovo sistema operativo e l’entusiasmo degli sviluppatori che dà fiducia in un incremento esponenziale del parco apps.  Di sicuro la scommessa che Blackberry ha lanciato sull’intero suo ecosistema si gioca sui tempi. Perché sarà decisivo comprendere se questi saranno sufficientemente stretti per poter scuotere gli attuali rapporti di forza nel mercato degli smartphone. La domanda è inevitabile: cosa avranno fatto fino ad allora Apple, Google e Microsoft?

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