Agcom, le pagelle dell’adsl Velocitá ok, quasi sempre

28 Jun 2011 · News ed Eventi

Sul sito dell’Authority i dati sulle prestazioni reali delle connessioni. Nella maggior parte dei casi, la banda dichiarata è prossima a quella reale. Ma pagare di più non sempre significa avere un’offerta migliore di ALESSANDRO LONGO

Quali sono le adsl più lente e quali quelle più veloci? Lo certificano i dati appena pubblicati dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Si tratta di misurazioni fatte da luglio a dicembre 2010 e che seguono, per la prima volta, un metodo oggettivo perché è Agcom stessa a farle, in punti strategici della rete. “Usiamo computer per testare le velocità delle adsl, uno in ogni regione italiana, nei punti di interconnessione del traffico tra operatori”, spiegano dall’Autorità. I test fatti da singoli utenti possono essere meno affidabili.

I dati nazionali misurati da Agcom ci dicono la velocità minima rilevata sulle offerte più vendute negli ultimi 12 mesi. C’è una costante: quasi sempre gli operatori maggiori (Telecom Italia, Wind e Vodafone) hanno i valori migliori, molto vicini a quelli massimi pubblicizzati. TeleTu risulta di poco più lenta (5,5 contro i 6 Mbps di Telecom). Le Adsl 7 Megabit, in questi casi, hanno valori minimi vicini a 6 o 6,5 Megabit: è una buona notizia. Si segnala il valore negativo di Tiscali sulle Adsl 7 Megabit (1,7 Mbps), velocità che l’operatore fornisce però solo fuori dalle proprie infrastrutture proprietarie (unbundling). Sotto unbundling, ha un rispettabile 6,7 Mbps (su 8 Megabit). Vanno peggio invece gli operatori minori, probabilmente per colpa di un livello inferiore di infrastrutture. Il punto è

che tra i buoni e i cattivi della classe non c’è una differenza apprezzabile, sul canone. Anzi, le offerte di alcuni operatori minori costano più della media.

In termini tecnici, il valore pubblicato da Agcom è il quinto percentile. E’ la velocità cioè sotto la quale ricade il 5 per cento dei valori misurati, ordinati in modo crescente. In sostanza, possiamo aspettarci che la nostra Adsl vada solo di rado più lenta di quel valore.

L’Autorità pubblica anche i valori per singole regioni. Per ora sono monitorate Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto, in cui sono già da tempo installati i computer per i test. L’obiettivo è estenderli a tutto il territorio nazionale. Il fine ultimo è comunque di dare ai consumatori il potere della trasparenza su quelle che fino a ieri erano scatole oscure: le offerte adsl. Per anni non è stato facile sapere, se non con il passaparola, le velocità reali delle adsl italiane.

In questi stessi giorni, Agcom ha pubblicato la nuova versione del test utilizzabile da qualsiasi utente adsl per mettere alla prova il proprio operatore. Adesso è più veloce e immediato, per correggere i difetti per cui il precedente test è stato poco popolare. La nuova versione si basa su 24 misurazioni delle prestazioni, una per ogni ora, della durata di 15 minuti ciascuna. Può fornire un rapporto sui risultati alla fine oppure anche prima, non appena rileva che almeno un parametro di qualità è inferiore alle promesse degli operatori. L’utente può utilizzare il rapporto per chiedere all’operatore di rimediare e, in caso di problemi persistenti, di disdire gratis la linea.

Entro la fine dell’anno Agcom intende pubblicare anche una versione rapida del test, senza valore legale, ma utile per farsi un’idea della qualità della propria adsl. “La nuova versione sta già avendo gli effetti sperati: viene utilizzata da 150 persone al giorno”, dicono dall’Autorità. Il test precedente è stato completato invece da solo 3 mila utenti circa, da ottobre 2010 a giugno 2011.

 

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