Catania – Troppa carta rallenta il Comune, digitalizzazione ancora lontana

6 Jul 2011 · News ed Eventi

Entro il mese un incontro per l’informatizzazione, che però non partirà prima di cinque o sei mesi. Le criticità della direzione Urbanistica, dove attendono pratiche per 40 mln di euro

 

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Siti internet - Sito Web - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaCATANIA – In lieve miglioramento il sistema informatico degli uffici della direzione Urbanistica del Comune capoluogo. Dall’insediamento dell’architetto Gabriella Sardella, nel 2009, sono tanti i passi avanti fatti sul piano dell’organizzazione, anche dal punto di vista del personale, ma ovviamente la situazione non è ancora ottimale.
Se tanto è stato fatto, infatti, tantissimo rimane ancora da fare. Sono stai rinnovati 83 computer su 121 postazioni di lavoro complessive, le quali sono tutte collegate tra loro tramite rete interna (intranet), mentre solo le postazioni utilizzate dai dirigenti di servizio sono dotate di internet e Posta elettronica certificata, in entrata e in uscita. “Stiamo sempre più facendo dei passi avanti e pian piano raggiungeremo uno stato ottimale” ha dichiarato Gabriella Sardella, dirigente del servizio Urbanistica del Comune di Catania. Presente anche il Sit (Sistema informatico territoriale), anch’esso da implementare e gestito a livello centrale dal servizio Sistemi informativi.
Uno dei servizi più efficienti e informatizzati è il protocollo. “Tutto è molto semplice, efficiente e soprattutto trasparente perché ogni cittadino possa stare tranquillo sull’avanzamento della propria richiesta” ha dichiarato Gabriella Sardella.
Le note dolenti, però, sono legate all’eccessivo utilizzo della carta. I procedimenti avanzano in formato cartaceo di scrivania in scrivania, restando molto lontano dagli standard di efficienza desiderati e richiamati dal Governo nazionale. Per cercare di ovviare a questo problema, però, l’architetto Sardella rassicura sulla volontà dell’amministrazione comunale di installare un programma informatizzato di gestione delle pratiche.
“Entro il mese di giugno – spiega – dovremmo avere un incontro per concordare i tempi di installazione, per poi entrare a regime nell’arco di cinque o sei mesi. Sono molto fiduciosa su questo nuovo programma poiché consentirà di gestire in modo informatizzato tutte le pratiche edilizie e permetterà al cittadino di interfacciarsi con noi e controllare la situazione in tempo reale. Al momento, le migliaia di istanze che arrivano le gestiamo in modo tradizionale”. Ricordiamo, giusto per rendere chiara la mole di lavoro che grava sull’ufficio, che attualmente ci sono ancora 16 mila pratiche di sanatorie edilizie da evadere e che queste possono portare nelle casse di Palazzo degli Elefanti una cifra vicina ai 40 milioni di euro.
Con l’informatizzazione tutto potrà dunque essere più semplice, sia per i dipendenti che dovranno gestire le pratiche, sia per i cittadini che vorranno monitorare le proprie richieste. Certo, strumenti informatici come gli scanner – attualmente ce ne sono pochissimi a disposizione – serviranno ancora di più e dovranno necessariamente essere acquistati. È anche vero, però, come ci dice la stessa dirigente del servizio che “sarebbe opportuno che i tecnici mandassero direttamente in formato digitale i progetti, così da evitare il più possibile la carta”.
“Confido moltissimo – ha aggiunto la Sardella – in questo programma di digitalizzazione. Adesso si fa una fatica immane perché è tutto manuale. Il monitoraggio, inoltre, ci consentirà di capire quali sono le fasi in cui si perde più tempo e la tempistica da un passaggio a un altro”.
Il nuovo programma di gestione delle pratiche consentirà dunque una migliore organizzazione e una migliore efficienza sia per le casse comunali (l’Urbanistica è una delle direzioni capace di grandi incassi e con un sistema informatizzato anche i costi si abbatterebbero) che per i cittadini. Certo, dovrà prima essere installato, studiato e applicato. Anche noi monitoreremo la situazione.

 

 

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