Dalle calcolatrici ai vocabolari trucchi e segreti dentro Google

2 Apr 2011 · News ed Eventi

Dietro l’interfaccia pulita e immutabile, il motore di ricerca nasconde una serie di funzioni spesso note solo agli utenti più esperti. Ecco tutti gli stratagemmi da conoscere, e le sorprese nascoste nell’algoritmo di MAURO MUNAFO’

UNA CASELLA bianca in cui scrivere con la tastiera, e la ricerca in rete parte in automatico, ormai senza neppure il bisogno di premere invio. Google è una delle cose più semplici da usare su internet. Eppure, nonostante il sito sembri sempre uguale a se stesso, dietro l’apparente staticità sono state introdotte negli anni decine di opzioni per agevolare la ricerca, che si attivano senza neanche accorgersene o utilizzando degli speciali codici. Calcoli matematici, informazioni meteo, correzione di bozze: chiunque usi con frequenza Google si sarà senz’altro trovato di fronte a risultati che non si limitano ai soliti link in blu su sfondo bianco.

I trucchi nascosti qua e là da Google per migliorare i risultati delle sue ricerche sono uno strumento ormai comune per gli utenti più pratici, ma restano quasi un mistero per tutti gli altri. Piccoli stratagemmi che vale la pena di conoscere per risparmiare tempo prezioso online e che, in più di un caso, riservano anche delle simpatiche sorprese lasciate da ingegneri con il senso dell’umorismo, ma anche qualche errore.

La calcolatrice “truccata”. Si prenda ad esempio la funzione della calcolatrice che, come si intuisce dal nome, permette di risolvere calcoli più o meno complessi semplicemente digitandoli su Google. Addizioni, moltiplicazioni e sottrazioni nascondono però un segreto: provando a fare la sottrazione di grandi numeri (nell’ordine delle migliaia di miliardi)

può infatti capitare di trovarsi di fronte a risultati sbagliati, come hanno testato diversi blog americani. Per restare nell’ambito dei risultati insoliti, una delle curiosità nascoste in Google (chiamate Easter eggs, uova di Pasqua), è la ricerca della frase “answer to life the universe and everything” che riporta come risultato della calcolatrice il numero 42, una citazione del libro “Guida galattica per gli autostoppisti”.

Meteo e calcio. Se dalle galassie si vuole tornare sulla Terra, tra le funzioni di ricerca che il motore include tra le indispensabili di ogni giorno ci sono il meteo, i risultati sportivi e le quotazioni di Borsa. Si tratta di ricerche che si attivano semplicemente digitando il nome della squadra di calcio, della propria città anteposta dalla parola meteo, o dalla sigla di quattro caratteri della società quotata. Facile quindi che ci si ritrovi, involontariamente, di fronte a questo tipo di risultati. Stesso discorso vale per la programmazione dei film, per cui basta digitare cinema e la propria città, o per la ricerca di locali nella propria zona.

Vocabolari e correttori. Tanti studenti usano poi Google per essere sicuri dell’ortografia di una parola, sfruttando la comparsa del risultato “forse cercavi…” che in gran parte dei casi indica il termine esatto e più comune. Anche in questo campo il motore di ricerca ha inserito un piccolo segreto, funzionante solo nella versione in lingua inglese: provando a cercare il termine “recursion”, Google fa apparire la nota “forse cercavi recursion”. Non si tratta però di un errore, visto che questo termine fa riferimento all’algoritmo ricorsivo, espresso in termini di se stesso. Umorismo da ingegneri di cui si trova spesso traccia nel motore di ricerca, come nel caso della ricerca “Ascii art”, che modifica il logo ufficiale. Sempre adatte agli studenti sono le opzioni del vocabolario: anteponendo “define:” a una parola, si ottiene la sua definizione secondo le principali fonti in rete.

I simboli e i formati. Se invece il proprio obiettivo è ottimizzare la ricerca, esistono tutta una serie di comandi e codici da includere nella barra di testo di Google. Per limitare la ricerca a un solo sito, basta inserire “site:” e l’indirizzo del sito. Digitando ad esempio “milano site:repubblica.it” si otterranno solo gli articoli con la parola Milano all’interno di Repubblica.it. I caratteri “+” e  “-”  possono invece aiutare nella selezione delle pagine quando si cerca più di un termine: anteponendo il segno meno (-) al secondo termine di ricerca, si otterranno solo le pagine che non presentano la seconda parola (cercando “golf  -auto” si eliminano i modelli di vetture di nome golf e ci si concentra su sport e moda); utilizzando prima del secondo termine il segno più (+), si ottengono solo le pagine con tutte e due le parole. Se invece si cerca un ordine specifico di termini, come ne caso di citazioni, allora è necessario mettere il tutto tra virgolette.

Altro trucco molto utile è la ricerca di uno specifico formato d documento, sia esso un powerpoint, un pdf o un odt. In questo caso è necessario digitare la stringa “filetype:pdf” preceduta dall’argomento che si vuole cercare, e verranno visualizzati solo i documenti in pdf (per tutti i formati serve inserire l’estensione di tre caratteri).

La lettura della mente. Quando anche tutti i codici e i trucchi usati non sono riusciti a far emergere il risultato desiderato, non resta che affidarsi al MentalPlex di Google che permette al motore di ricerca di leggere nella mente del navigatore al fine di scoprire cosa vuole cercare online. Si tratta solo di un vecchio pesce d’Aprile del 2000 ma, con l’affinarsi delle tecnologie, forse un giorno diventerà realtà.

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