Facebook, la moneta ufficiale Da luglio si paga con “credits”

28 Jan 2011 · News ed Eventi

Introdotta nel 2009 in via sperimentale, entrerà a regime a luglio la divisa ufficiale per comprare beni virtuali con soldi veri sul social network più popolare del mondo. Per ora nell’ambito dei giochi ma non si escludono altri utilizzi futuri

ROMA – Come i Beenz, la prima e sfortunata moneta del web. Come i Linden dollar del mondo di Second Life. La fase di test è finita e Mark Zuckerberg spera che il Facebook Credit, la divisa ufficiale per comprare beni virtuali sul social network più popolare, non faccia la stessa fine dei suoi predecessori. A partire dal primo luglio 2011, spiega sul blog aziendale Deb Liu, platform marketing manager di Facebook, “tutti gli sviluppatori di giochi per il social network dovranno adottare il meccanismo dei Credits per gestire i pagamenti”.

All’interno dei giochi potranno continuare a circolare dobloni o gemme, ma Facebook punta a unificare il sistema offrendo incentivi a chi adotterà i Credits come valuta esclusiva. Un sistema che prevede per lo sviluppatore il 70% del valore della transazione, mentre il restante 30% viene trattenuto da Facebook.

Introdotti nel 2009 in via sperimentale, con i Facebook Credits gli iscritti al social network acquistano regali e altri articoli virtuali in diversi giochi e applicazioni della piattaforma. Si acquistano (un dollaro per 10 Credits) con le principali carte di credito, PayPal e persino il cellulare. Attualmente sono utilizzati da circa 350 applicazioni sviluppate da 150 diversi soggetti.  L’anno scorso furono il pomo della discordia fra Facebook e Zynga, madre di successi come ‘Farmville’. Secondo le indiscrezioni di allora la percentuale trattenuta da Facebook era ritenuta “proibitiva” da Zynga, ma il braccio di ferro si risolse con un accordo quinquennale.

Per ora il colosso di Mark Zuckerberg punta a rafforzare la sua moneta nell’ambito dei giochi ma non esclude altri utilizzi futuri. Fra le ipotesi già formulate dalla stampa d’oltreoceano, Wall Street Journal in testa, c’è quella del possibile utilizzo dei Facebook Credits oltre il social gaming, puntando a conquistare una fetta di e-commerce.

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