Facebook, soldi per gli utenti che guardano la pubblicitá

16 May 2011 · News ed Eventi

Il social network amplia la sua offerta sui “credits”, la moneta virtuale con cui si acquistano servizi, giochi e contenuti. Basterà guardare dei video spot per incrementare il proprio portafoglio con moneta spendibile online di TIZIANO TONIUTTI

ROMA – Dieci centesimi (di dollaro) per guardare uno spot. E’ quello che Facebook inizierà a offrire ai suoi utenti che accetteranno di guardare fino in fondo dei video pubblicitari, mentre giocano o navigano sul social network. Si tratta dell’ultima mossa di Mark Zuckerberg, che prova ad espandere il suo impero, di recente anche puntando all’acquisto di Skype. E uno sviluppo importante di Facebook Deals, la piattaforma che propone sconti e offerti agli utenti. Ed è un passaggio determinante nell’economia di scala del social network, che così di fatto dispone di una propria moneta, i “Credits”, spendibile (per ora) sul sito e nelle applicazioni su questo disponibili. Un’emissione corroborata dal fatto che da questa estate, i “Credits” saranno l’unica forma di pagamento ammessa su Facebook per le app e i giochi di terze parti.

Come funziona. La nuova inziativa è frutto di un accordo tra Facebook e Trialpay, società che si occupa di veicolare pubblicità attraverso le applicazioni social, proprietaria di una piattaforma chiamata Dealspot. Questa può essere utilizzata dagli sviluppatori di giochi per Facebook, come i popolarissimi mondi virtuali di Zynga (Farmville, Frontierville, Mafia Wars e altri), per inserire all’interno del gioco la possibilità per gli utenti di guardare video sponsorizzati, fino alla fine. Il disturbo verrà ricompensato con dei

crediti di Facebook, immediatamente depositati sull’account del giocatore, che può spenderli all’interno delle applicazioni e dei giochi disponibili sul social network. Con buona probabilità, Facebook non offrirà solo videospot, ma anche applicazioni e giochi brandizzati, il cui utilizzo produrrà crediti per l’utente.
La possibilità di vedere i videospot o usare le promo-app non comparirà solo durante i giochi, ma anche nella normale navigazione sul sito: l’intento è di far diventare virale la moneta di Facebook, realizzando un ecosistema non dissimile da quello bancario. Considerando il volume di affari dietro le applicazioni social e i milioni di utenti, la mossa di Zuckerberg potrebbe rivelarsi una grande idea. Anche se per ora limitata, le possibilità di estensione sono evidenti.

Chi ci guadagna. Il modello è interessante perché propone una situazione di guadagno per tutti: l’inserzionista ha la certezza che il suo spot verrà visto e ascoltato fino alla fine, l’utente potrà giovare immediatamente dei soldi/crediti guadagnati. E Facebook naturalmente incrementerà il numero di persone che utilizzano i crediti come vera moneta, attirando un maggior numero di investitori e clienti. Una situazione “win-win” che potrebbe andare ad intaccare anche il modo in cui si fruisce della pubblicità su altri contenitori. Su Youtube, le inserzioni in sottopancia si possono escludere. Ma quanto passerà prima che qualcuno chieda a Google di essere pagato per guardare anche quelli?

Repubblica.it > Tecnologia