Larry Page, ecce CEO

6 Apr 2011 · News ed Eventi

Il founder di Google è da oggi il nuovo Chief Executive Officer dell’azienda. Eric Schmidt diventerà presidente esecutivo, Brin svolgerà il ruolo di co-founder. Fioccano aneddoti: l’ex-CEO avrebbe chiesto al search di eliminare certi risultati scomodi

Roma – La ristrutturazione ai piani alti del Googleplex era già stata annunciata verso la fine dello scorso gennaio, per uno scambio di ruoli probabilmente dettato da nuove necessità di mercato. Larry Page è da oggi il nuovo Chief Executive Officer (CEO) del colosso di Mountain View, concentrato in particolare sullo sviluppo dei prodotti e sulla pianificazione di nuove strategie tecnologiche.L’ufficialità del cambio al vertice non ha riservato sorpresa alcuna rispetto a quanto annunciato alla fine di gennaio. Sergey Brin si occuperà, con la qualifica di co-founder, dei prodotti strategici made in Mountain View. Mentre l’ormai ex-CEO Eric Schmidt diventerà presidente esecutivo della società, occupandosi in particolare dei rapporti esterni con governi e altri protagonisti dell’industria.

Proprio a proposito di Schmidt, il quotidiano statunitense The New York Times ha recentemente pubblicato una recensione del libro In The Plex, scritto dal giornalista Steven Levy e in uscita il prossimo 12 aprile. Una corposa analisi sulle attività interne ed esterne di Google, ma anche un’occasione per comprendere meglio le varie fasi della carriera dell’ex-CEO di BigG.

Stando all’autore del libro, Eric Schmidt avrebbe chiesto al team del search engine di rimuovere alcuni risultati di ricerca relativi ad una sua donazione a sfondo politico. L’allora executive Sheryl Sandberg – ora CFO di Facebook – avrebbe risposto picche, sottolineando come una richiesta del genere non fosse affatto accettabile. L’aneddoto è certamente curioso, date certe dichiarazioni dello stesso Schmidt sulla privacy di milioni di utenti.

Mauro Vecchio

Punto Informatico