Library.nu come Megavideo chiuso il sito degli ebook pirata

29 Feb 2012 · News ed Eventi

I proprietari del dominio hanno deciso per l’autochiusura, come ultimamente già altri popolari spazi di condivisione di file. Ora i link rimandano a Google Books. “Un successo dell’industria”, dice l’International Publisher Association. Ma il file sharing è un fenomeno che va oltre i singoli casi

NON SOLO file musicali e video. La pirateria si occupa anche di libri digitali. Il sito che ospitava ben 400 mila ebook (e di questi 4.000 erano italiani), condivisi e da scaricare liberamente nonostante protetti da diritto d’autore, è stato chiuso dai responsabili al culmine di un’offensiva internazionale che ha visto la partecipazione dell’Associazione italiana editori. Il sito non è più raggiungibile, i file contenuti nel suo dominio saranno tutti cancellati.

INTERATTIVO: TUTTO SUGLI EBOOK
 
Libri come i film. Library.nu, questo il nome del dominio, ha deciso per un’autochiusura, come già altri popolari “tracker” per lo scambio di torrent negli ultimi tempi. Dopo Megaupload e Megavideo, chiusi qualche settimana fa con grande clamore in seguito alle iniziative delle major dell’entertainment, è il turno della pirateria in un settore che ha ancora numeri di molto inferiori rispetto alla musica e ai film ma appare in crescita costante in tutto il mondo, quello dell’editoria digitale. In questo caso si parla di guadagni per circa 11 milioni di dollari.

La decisione di chiudere è arrivata dopo l’ingiunzione avviata dagli editori Cambridge University Press, Harper Collins, Elsevier and John Wiley & Sons, che hanno mosso accuse anche contro il servizio

ifile.it. Quest’ultimo ha optato per la sola chiusura degli upload anonimi. Ma gli editori cantano vittoria: “L’industria editoriale ha dimostrato di sapers combattere i crimini relativi al copyright anche su larga scala”, ha dichiarato Jens Bammel dell’International Publisher Association.

La chiusura di Library.nu è solo l’inizio, evidentemente, così come il meccanismo già osservato in altre occasioni si ripete: i file migrando senza grandi difficoltà nei circuiti peer to peer tradizionali come emule e nei torrent. Ma al momento, cercare un libro su Library.nu rimanda a Google Books, dove è possibile procurarsi i testi in maniera legale. Certo è che il fenomeno del file sharing è molto più complesso di quanto appaia, e la chiusura di siti è poco più di un deterrente. Le frontiere della condivisione di contenuti avanzano spedite tanto quanto la lotta alla pirateria, se non di più. E tra torrent e P2P diretto, lo scenario è in continua evoluzione.

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