Linkedin re del social “lavorativo”

7 Jul 2011 · News ed Eventi

Quanto contano i social network nella ricerca di un posto di lavoro in Italia? Sempre di più, rivela uno studio condotto da Kelly Services, società specializzata nel reclutamento e nella selezione di personale.

 

Secondo il Kelly Global Workforce Index 2011, che ha coinvolto 97.000 persone in 30 Paesi, di cui oltre 5.500 in Italia, “l’utilizzo dei social network sta condizionando emodificando le modalità con le quali gli italiani cercano lavoro”, afferma la società, rivelando che il 18% degli intervistati in Italia ha trovato lavoro in rete: il 17% consultando annunci online e l’1% proprio attraverso i social network.

 

In particolare, evidenzia lo studio, LinkedIn è il social network più utilizzato in Italia per la ricerca di lavoro secondo la maggioranza degli intervistati, al secondo posto Facebook.

 

La verità è che le community online hanno ormai sostituito le tradizionali referenze, rappresentando un’enorme fonte di informazioni e notizie, altrimenti irreperibili. In passato abbiamo già evidenziato come i selezionatori italiani si servano sempre di più proprio dei social network per valutare chi cerca lavoro.

 

Secondo l’ultimo Kelly Global Workforce Index, la candidatura spontanea rimane ancora il metodo più usato per trovare lavoro in Italia (29%), a cui segue il passaparola (25%), ma si evidenzia che un lavoratore su tre (33%) utilizza i social network per cercare nuove opportunità. Secondo insomma un terzo degli intervistati, oggi è essenziale essere presenti attivamente sui principali social network con un profilo ben definito.

 

In particolare, LinkedIn è il social network più utilizzato per la ricerca di lavoro secondo il 64 % degli intervistati della Generazione X (età 30-47), il 57 % dei ‘baby boomers‘ (età 48-65) e il 54% dellaGenerazione Y (18-29 anni). Al secondo posto Facebook secondo il 14% della Generazione X, il 27% della Generazione Y e il 12% dei baby boomers.

 

“Per crescere lavorativamente, secondo il 29% degli intervistati della Generazione Y è essenziale essere presenti attivamente all’interno dei principali social network. La pensano allo stesso modo il 24% degli intervistati della Generazione X e il 22% dei baby boomers”, sottolineano i curatori dello studio.

 

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