Sim Card intestate a persone inconsapevoli: maxi truffa a Catania

29 Dec 2010 · News ed Eventi

Una ragazza siciliana aveva intestate a proprio nome centinaia di SIM card ma ne era totalmente all’oscuro. A scoprire la truffa è stata la Guardia di Finanza di Catania a seguito di un’indagine sull’attivazione di utenze telefoniche multiple di telefonia mobile.

A seguito della rivelazione giuntale dai militari la ragazza ha sporto querela e le responsabili sono state tratte in arresto; si tratta della titolare e la commessa di un negozio di telefonia. Alle due donne sono stati contestati i reati di sostituzione di persona e falsità in scrittura privata, e alla titolare dell’attività è anche stata committata una sanzione amministrativa dell’ammontare di 156.000 euro per violazione del codice sul trattamento dei dati personali.

Dai risultati delle indagini effettuate dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, truffe di questo genere sono tutt’altro che rare e chi le commette ne trae almeno due vantaggi. Innanzitutto incassano dei bonus per l’attivazione di un certo numero di SIM card: infatti le schede intestate illecitamente risultano comunque attivate e la rete di vendita premia l’abilità nella vendita del negoziante.

Le schede SIM rese operative in modo illecito vengono commercializzate in una specie di “mercato nero” della telefonia mobile.

Gli acquirenti di queste schede illecitamente intestate sono persone che per vari motivi non possono o non vogliono risultare intestatarie di una SIM card, e che per risultare ”invisibili” sono disposte a sborsare cifre superiori a quelle normali.

E’ facile dedurre che queste schede telefoniche finiscono prevalentemente nelle mani di malviventi e della criminalità organizzata, ma anche degli immigrati clandestini che non possono fornire i documenti necessari per l’attivazione.

I malviventi attraverso l’uso delle SIM illecite sono agevolati nelle loro attività criminali, mentre a farne le spese sono gli ignari intestatari “ufficiali”.

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