Salute: aumentano i certificati online

6 Jan 2011 · News ed Eventi
Salute: aumentano i certificati online (ANSA) – ROMA, 5 GEN – Continua a diffondersi l’utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati. Secondo i dati INPS, nell’ultima settimana sono stati trasmessi dai medici oltre 144.000 documenti, portando cosi’ il totale a 2.692.824 certificati. Con il nuovo sistema, voluto dal Ministro Renato Brunetta, viene meno l’onere dell’invio del certificato al datore di lavoro.

News di Tecnologia – ANSA.it

Google e i nuovi pagamenti mobile

6 Jan 2011 · News ed Eventi

BigG pronta a gettarsi nella mischia delle tecnologie NFC, offrendo agli utenti di Android la possibilità di effettuare acquisti con un semplice gesto del telefono. In un chip verranno memorizzati dati finanziari e buoni fedeltà

Roma – Voci insistenti hanno riecheggiato in Rete, in seguito alle dichiarazioni rilasciate da due misteriosi uomini di Google. L’azienda di Mountain View sarebbe ormai pronta a lanciarsi con veemenza nel sempre più redditizio campo delle tecnologie Near-Field Communication (NFC).Una fetta sempre più consistente, che – almeno stando ai dati pubblicati dalla società IE Market Research – rappresenterà entro il 2014 un terzo del succoso mercato del settore globale dei pagamenti effettuati a mezzo mobile.

Il piano di BigG consisterebbe nello sfruttare tecnologie wireless di trasferimento delle informazioni per permettere a tutti i possessori di smartphone Android di effettuare acquisti senza contanti o carte di credito reali. I vari device potranno essere agitati o fatti passare nei pressi di uno speciale registratore di cassa per il trasferimento automatico di denaro.

Sempre stando alle indiscrezioni, Google avrebbe in mente di inserire all’interno dei suoi telefonini una specifica scheda NFC, in cui non saranno memorizzati soltanto i dati finanziari, ma anche eventuali carte fedeltà e buoni sconto. Gli utenti potranno far passare il proprio device su una locandina cinematografica per avere accesso online alla recensione del film e quindi per acquistare due biglietti.

Qualora trovassero conferma, le indiscrezioni spiegherebbero la recente acquisizione della piccola startup canadese Zetawire, appunto specializzata in pagamenti mobile. L’ultima versione di Android ha presentato al mondo alcune funzionalità legate alle tecnologie NFC come la lettura dei tag specifici. Se due più due fa quattro…

Mauro Vecchio

Punto Informatico

Torrent, ecco i migliori motori di ricerca

6 Jan 2011 · News ed Eventi

Abbiamo spesso parlato delle potenzialità dei programmi che sfruttano i Torrent: “Torrent è l’estensione dei file di BitTorrent, un protocollo peer-to-peer (P2P) che consente la distribuzione e la condivisione di file su Internet” come spiega Wikipedia. “Ogni utente, infatti, può creare e pubblicare un proprio torrent. Vengono usati principalmente per scaricare film, mp3, software, ecc. La diffusione dei file .torrent si è avuta parallelamente alla diffusione della banda larga (ADSL)”.

Oggi vi presentiamo i migliori siti per cercare i file torrent, relativi a software, film, album musicali e quant’altro si può trovare a disposizione su questi motori di ricerca, sia italiani che stranieri.

Iniziamo dai due portali italiani più famosi, che sono Il Corsaro Nero e Tntvillage.scambioetico.org, gli unici due in lingua italiana.

Gli altri principali motori di ricerca per torrent sono:
BtJunkie,
Isohunt,
Extratorrent,
Torrentz,
Torrent-Finder,
TorrentBox,
Fulldls,
TorrentBytes,
Torrentscan,
MoNova.org,
TorrentPortal,
TorrentReactor.to,
TorrentReactor.net

Questi i motori di ricerca più importanti per i Torrent. E’ chiaro che è illegale scaricare materiale protetto da copyright dai torrent.

Molti motori di ricerca vengono chiusi, non solo in Italia, anche nel resto del mondo, proprio perchè viene riscontrata una azione illegale. E’ chiaro che non è possibile chiuderli tutti, perchè sono veramente tanti.

WeGeek.net

Saldi: on line sconti fino al 95%

6 Jan 2011 · News ed Eventi
Saldi: on line sconti fino al 95% (ANSA) – MILANO, 5 GEN – Saldi anche online, senza dover fare chilometri per arrivare nei centri commerciali o lunghe file fuori le boutique. Da una ricerca realizzata da Private Outlet, club privato di shopping online, sono aumentati del 14%, un milione in piu’ rispetto al 2009, gli italiani che prediligono gli acquisti via web, dove gli sconti toccano subito il 70% e arrivano anche al 95%.

News di Tecnologia – ANSA.it

W-Fi libero: internet gratis in Italia

5 Jan 2011 · News ed Eventi

Pubblicato da Il Conte il 3 – gennaio – 2011

Il decreto Pisanu, lo stesso che imponeva una serie di obblighi burocratici a chi voleva fornire connessione Wi-Fi pubblica, è da considerarsi decaduto dal 1 gennaio di questo nuovo anno.

I punti d’accesso, gli hot-spot d’ora in poi non dovranno registrare l’identità degli utenti connessi né il traffico generato da essi.

Rimane ancora vigente un’operazione semplice e rapida come la necessità di chiedere una licenza di fornitura del servizio al Questore.

In questo modo vengono meno tutti quegli ostacoli che hanno rallentato la diffusione di reti wireless accessibili, per esempio, in ristoranti, alberghi, bar, zone di interesse pubblico e aree all’aperto.

Ecco che il decreto Pisanu, osteggiato per tutta la sua durata, gravoso e retrò va finalmente in pensione grazie al decreto Milleproroghe che lo ha abolito.

Questo, permetterà a partire dai prossimi giorni la creazione di un crescente numero di accessi Wi-Fi che potrebbe portare a una maggiore diffusione di Internet.

Il ministro dell’Interno Maroni, per evitare usi indebiti degli accessi wireless, ha già preventivato una serie di misure a favore dell’attività delle forze dell’ordine.

Una buona notizia per iniziare l’anno nuovo!


Business and Tech

Firefox supera Internet Explorer

5 Jan 2011 · News ed Eventi

I dati dell’ultimo rapporto di StatCounter rivelano che in Europa il browser web più utilizzato non sarebbe più Internet Explorer ma il suo acerrimo rivale Firefox, il progetto open source di Mozilla, che nel corso del 2010 avrebbe gradualmente tallonato l’applicazione di Microsoft fino al sorpasso avvenuto nella seconda metà di dicembre.

I risultati indicati da StatCounter non vanno comunque considerati come attendibili al 100%. I siti presi in esame sono infatti quelli monitorati dal proprio sistema di statistiche ed è probabile che il risultato reale non porti ancora al sorpasso che i suoi dati hanno rivelato quest’oggi.

Nella “classifica” mondiale di StatCounter lo scarto è ancora evidente, con Firefox tutto sommato stabile sul 30%, ormai da un anno, e Internet Explorer in calo ma con il 46% dei navigatori dalla sua parte (contro il 55% di inizio 2010). Al calo di Microsoft Internet Explorer corrisponde una crescita per Chrome, il browser di Google, che dal 5% di inizio 2010 è passato al 15%.

PC World News

20 milioni di download per Internet Explorer 9

5 Jan 2011 · News ed Eventi

explorer 9Abbiamo recentemente parlato del record di download stabilito dal browser Opera. Recentemente (sabato) anche Microsoft ha tenuto a rendere noto che la versione Beta di Internet Explorer 9 (attualmente si tratta della 9.0.8027.6000) ha totalizzato un ottimo trend di download, con una cifra di circa 20 milioni di accessi al sito per scaricare la versione che precede la release ufficiale prevista tra qualche mese.  La beta è disponibile dal mese di settembre e fino al mese di ottobre i download totalizzati erano pari a 10 milioni per arrivare ai primi di dicembre a 15 milioni e 20 milioni pochi giorni fa.

Roger Capriotti, direttore dell’Internet Explorer Product Marketing ha fatto sapere che  “Il browser ora è usato dallo 0,46% degli utenti di tutto il mondo” a conferma dei dati diffusi da Steve Ballmere che aveva recentemente affermato che Explorer 9 è il browser in versione beta più scaricato della storia.

Il 28 gennaio dovrebbe arrivare la release candidate che dovrà fare a gara con la nuova versione di Firefox giunto alla release numero 4 (anch’esso in uscita a fine gennaio) che promette di dare filo da torcere a Opera, Chrome e di certo anche a Internet Explorer. Se Microsoft sarà riuscita ad eliminare bug e problemi di sicurezza che affliggevano le vecchie versioni e soprattutto ad alleggerire il suo prodotto, è probabile che riesca a riconquistare una buona fetta del mercato perso nei mesi precedenti.

PianetaTech.it

Il web sorpassa la tv tra i giovani: il 67% è sui social network

31 Dec 2010 · News ed Eventi

Per la prima volta si assiste al sorpasso, quello di internet sulla televisione: tra gli adolescenti il web batte il piccolo schermo.

Inarrestabile l’ascesa di Facebook: il 67% ha un profilo sul social network più famoso al mondo, contro il 50% dello scorso anno.
Aumentano i comportamenti a rischio nella rete, come dare il telefonino a uno sconosciuto.
E ancora, si riduce il consumo di alcol e sigarette, ma non quello di droghe leggere, dilagano le “diete fai da te” e i genitori influiscono sulle scelte dei figli meno di quanto gli stessi figli ritengono giusto e aumenta il numero di adolescenti che reputa “troppo poche” le regole date dalla famiglia.

Si riduce la fiducia verso tutte le figure istituzionali (insegnanti, forze dell’ordine, medici, magistrati, preti, politici). L’unica in controtendenza? I giornalisti.

E’ questa l’istantanea che emerge dall’edizione 2010 dell’indagine “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” che la Società italiana di pediatria svolge da quattordici anni su un campione nazionale di 1.300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.

Tornando al Web, è la prima volta che tra gli adolescenti si assiste al sorpasso di internet sulla televisione. Gli intervistati che passano sulla Rete più di 3 ore al giorno (17,2%) superano quelli che passano più di 3 ore al giorno davanti al piccolo schermo (15,3%), un dato in calo rispetto allo scorso anno quando la percentuale dei ragazzi che guardava la tv più di tre ore al giorno era pari al 22%.

Di fatto, è Facebook il protagonista indiscusso del web.
Oltre il 67% degli adolescenti ha un profilo sul social network, con un incremento di circa il 35% rispetto allo scorso anno. Nel 2009 aveva infatti il profilo “solo” il 50% e nel 2008 era una esigua minoranza. Ancora una volta le donne cybernaute superano i loro coetanei maschi (68,7 contro 65,8%).

Il fascino di Facebook scalza anche l’utilizzo di messenger e la creazione di blog. Solo il 17% dichiara di avere un proprio blog, percentuale che nel 2009 era pari al 41,2%, il che sembra connotare la moda del blog personale come passeggera, spiegano i pediatri della Sip.

Guardare video e chattare sono di gran lunga le attività principali per le quali gli adolescenti si collegano a Internet e perde sempre più terreno la “ricerca di informazioni” per studio.

100tech

In orbita KaSat, da maggio disponibile la banda larga a 70 Gb per secondo

31 Dec 2010 · News ed Eventi

Il satellite KaSat dedicato esclusivamente alla navigazione su Internet è stato messo in orbita. Grazie ad esso due milioni di famiglie avranno la possibilità di connettersi alla rete usufruendo della banda larga. KaSat andrà ad affiancare l’altro satellite Hylas-1 che permette l’accesso ad Internet a 300.000 utenti.

La società europea Eutelsat, autrice del progetto nato nel 2007 con un budget complessivo di 350 milioni di euro, ha denominato il satellite KaSat, poiché è un satellite in grado di trasmettere e ricevere in banda Ka. Esso è stato lanciato da un razzo Proton partito dal Cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, alle 3:51 locali.

La banda Ka opera a frequenze tra i 20 e i 50 Ghz e riesce a coprire, con una precisione elevatissima, un’area di 82 spot, l’equivalente di 82 regioni grandi come la Lombardia. La velocità di trasmissione raggiunge il picco di 70 Gb al secondo.

Gli utenti per usufruire di questa tecnologia hanno bisogno di un’antenna parabolica da 70 cm e un apposito modem messo in commercio da ViaSat; la spesa si aggira sui 300 euro. L’abbonamento ad internet avrà una tariffa mensile di circa 30-35 euro. KaSat sarà completamente operativo da maggio 2011 e resterà in orbita per 15 anni.

Il direttore generale di Eutelsat, Michel de Rosen, in una nota sottolinea: “Il nuovo veicolo spaziale offre una capacità di trasmissione superiore rispetto a qualsiasi altro programma satellitare del mondo ed è stato concepito per far arrivare la banda larga a quelle famiglie non raggiungibili dalle fibre ottiche”.

Sul campo delle telecomunicazioni aerospaziali per internet, l’Europa è all’avanguardia, persino gli USA non hanno ancora in orbita un satellite analogo. Il progetto americano, in fase finale, dovrebbe partire a metà del prossimo anno con il ViaSat-1.

PianetaTech.it

Piccole, locali e impegnate In Italia è boom delle web tv

30 Dec 2010 · News ed Eventi

Nel 2010 il numero di emittenti online è cresciuto del 52%, con 436 canali. Per la maggiorparte si tratta di realtà amatoriali, ma iniziano a emergere progetti più ambiziosi con finanziamenti privati. Nonostante le interferenze della politica di MAURO MUNAFO’

UN’ONDA di creatività che non ne vuole sapere di fermarsi, anche se gli ostacoli legislativi e tecnologici non mancano. Il piccolo universo delle web tv italiane fa segnare un anno record con un incremento del 52% delle “web stazioni”: se nel 2009 si registravano nel nostro Paese 286 canali, nel 2010 il numero è salito a 436 unità.

Le cifre fornite dal rapporto Netizen 2010, realizzato dall’osservatorio AltraTv, fotografano un vero e proprio boom di nuovi arrivati, con progetti sempre più maturi e sempre meno amatoriali. Oltre al numero di canali crescono infatti gli accessi, si consolidano i rapporti con le pubbliche amministrazioni, cresce la frequenza di aggiornamento e cominciano ad arrivare gli investimenti privati.

Quasi metà delle oltre 400 micro web tv fa registrare ancora numeri da sito amatoriale (meno di 3mila visitatori unici al mese), ma una su cinque riesce a ritagliarsi un suo pubblico più corposo, raggiungendo anche i 10mila accessi. Una crescita che si trova a fare i conti con la copertura a macchia di leopardo della banda larga italiana, ma che non scoraggia i videomaker: quattro microtv su dieci trasmettono infatti da zone non coperte o coperte solo parzialmente da adsl e fibra.

Ma di cosa parlano questi canali su internet? I temi principali sono quelle legati all’informazione territoriale e alla promozione locale, ma crescono fino a un quarto del totale i progetti dedicati a temi specifici, che radunano intorno a sé community di appassionati. Aumentano le rubriche

con cadenza regolare, le interviste e i documentari, mentre si appanna il ricorso a tg e servizi con taglio giornalistico, scelti solo dal 16% dei videomaker. Molto spesso si tratta di progetti senza scopo di lucro, ma iniziano a farsi vedere i contratti con realtà private (in una tv su cinque) e, più raramente, i finanziamenti pubblici (quasi una tv su dieci, tra fondi europei e della pubblica amministrazione).

Dietro la telecamera ci sono team composti da giovani, quasi mai da giovanissimi. La metà dei “direttori di rete” ha tra i 31 e i 40 anni, uno su tre ha invece tra i 21 e i 30 anni, ma solo il 4% ha meno di 20 anni. Piccoli gruppi di massimo cinque persone sono le squadre che di solito animano queste esperienze e l’età media trova una diretta influenza sugli argomenti trattati: domina l’ambiente (in 3 tv su 4), seguito dal volontariato, dal lavoro e da un forte interesse verso i temi della legalità e della ricerca. Non a caso nel 2010 sono state trasmessi “a rete unificata” da molte web tv eventi come la notte dei ricercatori e le celebrazioni per i 101 anni di Rita Levi Montalcini.

Ma il 2010 non è stato un anno solo positivo per le piccole televisioni su internet. Mentre il numero di canali continuava a crescere, anche la politica ha iniziato a interessarsi a questo mondo in evoluzione, creando non poche preoccupazioni. I regolamenti discussi dall’Agcom nei mesi scorsi hanno infatti mobilitato la rete e non solo contro la possibilità che anche le web tv più piccole dovessero pagare una tassa di ingresso per trasmettere online, condannando di fatto alla clandestinità un ecosistema nascente e molto spesso impegnato in progetti di carattere sociale. La decisione di applicare i regolamenti solo alle attività con dei ricavi superiori ai 100mila euro annui ha però salvato l’universo libero delle micro web tv, almeno per ora.

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