Facebook in Cina grazie a Baidu?

19 apr 2011 · News ed Eventi

Che Zuckerberg, guru di Facebook, fosse un tipo intraprendente ed ambizioso l’avevano capito praticamente tutti. Che però non si fermasse nemmeno davanti al colosso cinese, da sempre paladino delle censure sul web, in pochi lo sospettavano.

Eppure è proprio così.

Facebook, infatti,  intende conquistare l’estremo Oriente e in particolare la Cina, e proprio per questo ha intrapreso qualche tempo fa una trattativa con il motore di ricerca locale Baidu e ormai l’accordo per intraprendere la collaborazione sarebbe imminente, anche se non ci sono conferme ufficiali, ma solo indiscrezioni e notizie trapelate anche dalla stampa del paese asiatico.

Qualora l’accordo venisse siglato, Facebook invaderebbe il web cinese composto da 457 milioni di utenti, un bacino considerevole che fa senz’altro gola ai vertici del social network.

Stando alle prime news pubblicate dal sito Sohu.com, sul web cinese dovrebbe sbarcare una versione parallela di Facebook, esattamente come è accaduto per altri social network (Twitter) e portali (Youtube). Attualmente la Cina resta l’ultimo grande scoglio per l’espansione globale del social network di Mark Zuckerberg che punta a raggiungere il miliardo d’iscritti, una quota ragguardevole se si considera che rappresenta circa la metà di tutti i navigatori.

Il numero uno di Facebook non si è lasciato scoraggiare dalla censura imposta dal governo di Pechino e a dicembre è volato nel Paese dove ha incontrato Robin Li, il direttore di Baidu, motore di ricerca locale noto come ”l’anti-Google”.

Stando alle recenti indiscrezioni, non sarebbe ancora stata fissata una data precisa per il lancio del Facebook ”parallelo”, considerato anche che sarà fondamentale offrire un servizio ed un prodotto che sia gradito, o almeno tollerato, dal governo attualmente presente in Cina.

Di certo, questo sarebbe davvero un colpo grosso da parte di Zuckerberg, un punto a suo favore che potrebbe far tremare anche un altro colosso del web, Google, che fino ad ora, come tutti sappiamo, non ha avuto un rapporto idilliaco con il Paese dagli occhi mandorla.

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