Facebook offre da 500 a 5000 dollari per chi trova falle nel sistema

5 set 2011 · News ed Eventi

In soli 21 giorni, Facebook ha pagato 40mila dollari a potenziali hacker informatici che, forzando le protezioni, hanno scovato nuove falle nel sistema.

Lo rende noto la Bbc, secondo la quale un solo ricercatore si è messo in tasca ben 7000 dollari per aver trovato sei “bachi informatici” nel sistema ideato da Mark Zuckerberg.

Il responsabile della sicurezza di Facebook, Joe Sullivan, ha commentato entusiasta l’iniziativa che ha portato a un “miglioramento di molte curve del nostro codice (di programmazione)”.

Le ricompense, salvo quella eccezionale di 7000 dollari, vanno da un minimo di 500 dollari a un massimo di 5000.

Facebook ha una squadra interna di super-tecnici per scovare bachi informatici, ma da tempo riceveva anche segnalazioni di anomalie da tecnici indipendenti. Un fenomeno vantaggioso per molti versi, al punto che nel 2010 la società di Zuckerberg aveva reso noto di non voler procedere legalmente contro quanti, forzando il sistema, scoprivano nuove falle.

A patto, chiaramente, che venissero comunicate all’azienda.Adesso l’ultima evoluzione del processo: l’iscrizione dei potenziali pirati nella lista dei collaboratori di Facebook.

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