Facebook raccoglie 1,5 miliardi ne vale 50, in Borsa nel 2012

22 gen 2011 · News ed Eventi

A tanto ammontano i fondi investiti nel social network dagli azionisti. Zuckerberg & c. non hanno ancora deciso come investirli. Intanto la Consob americana apre un’inchiesta sulla struttura dell’offerta Goldman Sachs

NEW YORK – Facebook raccoglie 1,5 miliardi di dollari, il che la valuta 50 miliardi di dollari. Il social network non ha ancora deciso come investirà i fondi. E afferma: entro il 30 aprile 2012 sarà avviata la richiesta per l’ipo. Le risorse raccolte includono anche l’investimento di Goldman Sachs, per il quale le richieste da clienti fuori dagli Stati Uniti sono state più elevate dell’offerta. “Siamo soddisfatti di essere riusciti a rafforzare la nostra posizione di liquidità – afferma David Ebersman, chief financial officer di Facebook -. Abbiamo ora una maggiore flessibilità finanziaria che ci consente di valutare le opportunità che si presentano”.

Facebook supererà entro l’anno quota 500 azionisti o investitori. E da quel momento avrà 120 giorni a disposizione per regolarizzare la propria posizione con la Sec (la legge prevede che una società non quotata possa aver un numero massimo di 499 azionisti o investitori. Una volta raggiunta quota 500 o più c’è l’obbligo di registrarsi).

Facebook ha chiuso i primi nove mesi dell’anno – emerge dal documento informativo distribuito da Goldman Sachs distribuito agli investitori del social network – con un utile netto di 355 milioni di dollari su ricavi per 1,2 miliardi di dollari. I clienti di Goldman che hanno acquistato titoli del social network hanno dovuto investire in un veicolo di investimento con base in Delaware, e creato dalla banca, chiamato FBDC Investors.

Agli investitori è stato

chiesto un investimento minimo di 2 milioni di dollari e l’obbligo di non cedere le azioni fino al 2013, anche sul mercato secondario. Le condizioni offerte ai partner di Goldman sarebbero più vantaggiose, in quanto non sarebbe stato fissato un investimento minimo di 2 milioni di dollari. L’investimento di Goldman in Facebook ha suscitato l’attenzione anche nella Sec, che aveva già avviato un’indagine sul mercato secondario.

La Consob americana ha aperto un’inchiesta sulla struttura dell’offerta Goldman Sachs per Facebook, ampiamente coperta dalla stampa. La legge federale e statale vieta la “promozione e la pubblicità” nelle offerte private. “Alla luce dell’imponente copertura, Goldman ha deciso di procedere con l’offerta solo con investitori fuori dagli Stati Uniti. Goldman ha concluso che il livello di attenzione dei media potrebbe non essere coerente con le leggi americane”.

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