Facebook riconosce dal volto una foto per sapere il nome

22 dic 2010 · News ed Eventi

Basterà  infatti inserire un ritratto e Facebook – grazie al servizio Tag Suggestions – farà  il resto, cercando quel viso fra i profili di mezzo miliardo di utenti. Uno strumento innovativo ma che rischia di essere pericoloso per la privacy di JAIME D’ALESSANDRO

DAI NOMI alle fotografie, dalle parole alle immagini. Ecco l’ultima svolta dei social network. Basterà  infatti inserire un ritratto e Facebook farà  il resto, cercando quel volto fra i profili di mezzo miliardo di utenti. Benvenuti nell’era di Tag Suggestion, nuovo servizio in arrivo fra pochi giorni negli Stati Uniti. Almeno stando alle rivelazioni fatte da Chris Cox, vice president of product dell’azienda di Palo Alto, al sito Mashable/Social Media. Un servizio sviluppato con tecnologie in parte già  usate da Face.com, applicazione nata circa un anno fa, ma stavolta integrata direttamente in Facebook.

“Le foto sono il contenuto di gran lunga più interessante che Facebook abbia mai avuto”, ha spiegato Cox. E con questa applicazione il social network spera che lo diventi ancora di più, aumentando la rete di relazioni delle persone e il grado di coinvolgimento. Malgrado Tag Suggestion possa essere disabilitato, rischia di diventare uno strumento pericoloso per la privacy ed esser usato a fini diversi da quello per il quale è nato. Ecco perché c’è chi si aspetta l’esplosione di polemiche. Soprattutto in Italia, Paese che ha il tasso più alto in assoluto di partecipazione ai social network. Da noi infatti ben il 66 per cento di chi usa la Rete ha un suo profilo su Facebook e simili, contro il 64 per cento degli Stati Uniti, il 62 dell’Inghilterra, il 33 del Giappone.

Ma sul fatto che sia questa la nuova frontiera ci son pochi

dubbi. L’uso delle parole chiave non è più sufficiente per cercare sul Web. La Cisco prevede che nel 2014 il traffico sul Web sarà  dieci volte superiore rispetto a quello del 2008, con uno scambio di dati mensili equivalenti a 16 miliardi di dvd. E il 94 per cento saranno video e foto. Non a caso in Giappone la Toshiba ha inserito alcune funzioni di ricerca facciale nella sua Cell Tv, incrocio fra un computer e un televisore. In quel caso è sufficiente inquadrare (taggare) il volto di un attore o di chi che sia in un video, e la Cell Tv cerca tutti gli altri filmati dove quel volto compare fra i file del nostro computer e quelli di YouTube. Anche Apple ha sviluppato un servizio simile ed è probabile che perfino Facebook ci arriverà  a breve. Del resto dopo le foto vengono i video, per forza di cose.

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