Facebook, si avvicina lo sbarco in Borsa

2 gen 2012 · News ed Eventi
Facebook, si avvicina lo sbarco in BorsaFacebook scalda i motori per lo sbarco in Borsa. Con un obiettivo ambizioso: essere piu’ di una blue-chip, ovvero una di quella societa’ che gode a livello nazionale di una reputazione di qualita’, affidabilita’ e redditivita’ sia in tempi buoni sia in tempi cattivi. ”Speriamo che la nostra reputazione non sia solo nazionale”, afferma l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, in un’intervista al Wall Street Journal, lasciando intendere che una blue-chip non riflette in modo completamente adeguato il ruolo che lui vorrebbe per Facebook. Messe nell’armadio le infradito dell’Adidas, Zuckerberg indossa ora delle scarpe, le Brooks, a dimostrazione che Facebook e’ cresciuta e continuera’ a farlo. Il fondatore del social network si ispira ai colossi della Sicilon Valley, dei quali vuole emulare il successo: forte degli 800 milioni di utenti, il social network prende a esempio Microsoft e Apple. E lavora per preparare una delle initial public offering piu’ attese di sempre, con la quale potrebbe raccogliere 10 miliardi di dollari, per una valutazione della societa’ di 100 miliardi di dollari.

Le sfide per Facebook sono molte, anche se Zuckerberg si ispira a quanto diceva negli anni scorsi Microsoft: ”C’era un periodo in cui Microsoft diceva: vogliamo mettere un computer su ogni tavolo. Questo e’ come io voglio guidare Facebook: dobbiamo lavorare su una visione di lungo termine, piu’ lungo di dove riteniamo che il che il mondo debba essere”. Fra le sfide c’e’ quella di dimostrare quanti dipendenti sono necessari per creare una societa’ con ricavi per 4 miliardi di dollari. Facebook ha 3.000 dipendenti. Microsoft ne ha 90.000. E Google ne conta 31.000. C’e’ poi la sfida della pubblicita’, con Facebook che continua ad attirare – secondo alcuni studi – solo pubblicita’ di piccole societa’. Ci sono i problemi di privacy, con il social network nell’occhio delle autorita’. E poi c’e’ quello che Zuckerberg ritiene il compito piu’ complesso: creare una squadra di manager forti. ”E’ un’esperienza che non ho”. Nella Silicon valley e’ in fermento anche Yahoo! che, in cerca di rilancio, punta a ridurre la propria quota in Alibaba al 15% dall’attuale 40% e cedere parte della sua partecipazione nella sua divisione giapponese. Un’operazione complessa – secondo indiscrezioni – che le consentirebbe di valutare 17 miliardi di dollari la propria quota e incassare diversi miliardi per allentare le pressioni degli azionisti che chiedono performance migliori. Yahoo! potrebbe infatti distribuire con il ricavato un dividendo speciale.

News di Tecnologia – ANSA.it