Google ci riprova con la tv le app di Android in salotto

14 nov 2011 · News ed Eventi

Versione 2.0 per la piattaforma di “connected television” di Big G, che punta su Android 3.1, una nuova interfaccia e applicazioni da scaricare. Mountain View sfida così Samsung e a breve anche Apple, in uno scenario non dissimile da quello degli smartphone. Ma in Italia l’arrivo è ancora lontano

ROMA –La prima generazione del progetto tv non era andata granché bene, nonostante le potenzialità e il nome altisonante di Google. Interfaccia complicata e problemi con i fornitori di contenuti ed ecco che la piattaforma tv di Mountain View si arena a pochi mesi dal lancio. Ma stavolta sarà un’altra storia, dicono a Google sul blog del progetto televisivo. E la svolta si riassume in alcune parole chiave: semplicità, velocità e soprattutto ‘app’.

Google Tv 2.0. Il nuovo passaggio evolutivo della televisione secondo Google passa necessariamente dalle applicazioni. Ormai le tv non sono più solo schermi, per quanto sottili e sofisticati. Dentro hanno tecnologie di alto livello e connettività, con funzionalità ormai analoghe a quelle degli smartphone e dei tablet.

Così, la Google tv 2.0 punta su Android 3.1 (Honeycomb) e sulle app, attraverso l’apertura di un’area dedicata sull’Android Market. Gli sviluppatori potranno così realizzare prodotti dedicati all’ecosistema della tv, per sfruttare al meglio le caratteristiche degli schermi Hd e delle interfacce disponibili. Sono già 50 gli sviluppatori che hanno contribuito alla sezione tv, e a Google dicono di “non vedere l’ora” che l’offerta cresca.

I partner hardware sono gli

stessi della prima generazione, Sony e Logitech. La prima con delle tv appositamente realizzate, la seconda con un dispositivo simil-decoder da usare con qualunque apparecchio.

Interfaccia più semplice. La schermata home di Google Tv è ora strutturata in maniera più intuitiva ed è modificabile dall’utente. In sostanza, è un ambiente molto simile al display di un tablet, dove tutto è a portata di dito, con la differenza che qui è tutto a portata di telecomando. Il metodo di ricerca dei programmi è stato migliorato, dicono a Mountain View, per consentire una migliore indicizzazione dei contenuti disponibili.

C’è poi una nuova app, “TV & Movies”, che permette di sfogliare tra 80mila film e serie tv sul satellite e sul cavo, e ottenere risultati da Netflix, Amazon e Youtube, ove questi servizi sono disponibili. C’è anche un sistema di suggerimenti, con un algoritmo che segnala i programmi allo spettatore a seconda dei suoi gusti e del suo “storico” di visione.

Ritocchi a Youtube. Anche il popolare servizio di social-video è stato migliorato, soprattutto sul fronte della gestione dei contenuti in Hd. Si può anche navigare sul web con Chrome.

Le ruggini della prima G-tv sembrano insomma superate, ma come quello di smartphone e tablet, anche il mercato della “Connected Television” è burrascoso. Samsung è un avversario temibile e già molto solido in questa nicchia del mercato, e le voci che indicano un ingresso di Apple nel settore entro la prima metà del 2012 sono sempre più insistenti. Un altro fronte di sfida per Google, dove gli scenari sono completamente aperti. Anche se di tutto questo in Italia non c’è ancora traccia.

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