Google diventa più “social” Un solo motore per tutte le reti

26 feb 2011 · News ed Eventi

Big G annuncia in tre fasi le nuove impostazioni del suo motore. Si potranno ottenere risultati basati sui propri contatti online, e condividere ricerche e opinioni. Dopo il primo annuncio ne seguiranno altri, con un obiettivo dichiarato: mettere una prima, vera bandiera nel mondo delle reti sociali di TIZIANO TONIUTTI

MOUNTAIN VIEW – Grandi manovre “social” in casa Google, con almeno due obiettivi, di cui uno non ufficiale. Il primo, tecnico e di assoluta utilità: catalogare ordinatamente i contenuti che gli utenti condividono sul web. Il secondo, taciuto ma evidente, di ritagliarsi un vero ruolo nel ribollente mare delle reti sociali, in cui Big G finora ha mantenuto un profilo basso (successo di Orkut in Sudamerica a parte). E terzo, cifre di crescita alla mano, non dichiarato ma scontato: far tornare il nome di Google agli antichi splendori nel firmamento del web, in cui ora brilla più di ogni altra la stella di Facebook.

Mountain View in realtà non compete direttamente sul territorio dei social network, per lo meno non ancora. Ha una funzione diversa e propone servizi fortemente connotati. E per il momento ha scelto non di contrastare il fenomeno “social”, ma di utilizzare appieno la sua potenza tecnologica per circondare gli avversari. E fare in modo che il successo delle reti sociali sia anche un elemento di crescita per Google. Non è ancora tempo di “Google Me”, quindi. Ma le novità introdotte oggi sono, nei piani dell’azienda, solo la prima fase di una serie di manovre che renderanno l’ecosistema di Google più ricco dell’attuale, soprattutto in chiave sociale.

Le nuove funzionalità. Già oggi Google offre delle specificità

nella ricerca “social”. Sulla versione italiana del motore è da tempo possibile cercare attraverso i contenuti postati dagli utenti, relativi alla propria chiave di ricerca. Google spinge queste possibilità in avanti, al momento però solo su Google.com, la versione americana.  “Ora Google mostra tra i risultati social anche quello che gli utenti condividono, non solo il contenuto che caricano direttamente”, spiega Mike Cassidy, product manager del motore di ricerca. “Se ad esempio si cerca un video di Obama al Daily Show, e qualcuno tra i vostri contatti social ha condiviso quel video, Google lo restituirà tra i risultati di ricerca”, spiega Cassidy. E per la precisione, lo restituisce in forma di annotazione, in calce al risultato rilevante per quel particolare video, completando la risposta. Ma arriveranno altre novità: già ora gli utenti Google che si collegano a Google.com noteranno una nuova barra di navigazione in alto sulla pagina, che per ora contiene solo il nome dell’utente e qualche opzione.

Annotazioni sociali. In apparenza un piccolo cambiamento, ma con un obiettivo ambizioso: elevare la percezione qualitativa dell’esperienza di ricerca, fornendo consigli “firmati” da chi appartiene alla propria rete di contatto. Un livello di dettaglio che nell’ambiente di un social network non è realizzabile, perché troppo dispersivo, ma che la tecnologia di Google da oggi è in grado di amministrare. Google di fatto “avvolge” il fiume dei social network, e ne diventa gli argini e la foce. Al momento, le reti monitorabili da Google Social sono Twitter, Flickr e Quora. Facebook per ora non c’è, anche se Bing di Microsoft offre una funzione di monitoraggio dei “mi piace”. Evidentemente l’integrazione con Twitter e Flickr è però prioritaria per Google, anche alla luce dell’utilizzo combinato di quei particolari network e delle funzioni di Google durante le ribellioni in Nordafrica.

Un occhio alla privacy. L’altro aggiornamento importante di Google Social riguarda i modo in cui il motore di ricerca interagisce con le reti sociali. E’ possibile rendere private le proprie connessioni, e il sistema è in grado di riconoscere con una certa precisione l’identità dell’utente su altri network, e collegarle all’account Google, che funziona da vero e proprio “concierge” del web.

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