Google sfida Apple e Amazon Da oggi la musica on line

17 nov 2011 · News ed Eventi

Il servizio, per ora disponibile solo negli Usa, utilizza la piattaforma di Android Market. Accordi con le principali case discografiche mondiali, ma i musicisti indipendenti potranno vendere direttamente le loro opere

 

 

Il colosso tecnologico Google entra nel mercato della musica on-line aprendo il servizio ‘Google Music’, che sarà il nuovo rivale di iTunes  (Apple) e di Amazon.

I consumatori potranno comprare e immagazzinare la musica da qualsiasi apparato che utilizzi il software Android; a chi acquista musica, il servizio consente anche di scambiare le canzoni con gli amici del social network Google+. “Google Music consente di scoprire, comprare e condividere musica in forme nuove, innovative e personalizzate”, ha assicurato Jamie Rosenberg, direttore dei contenuti digitali di Google per Android in una conferenza stampa in uno studio di Hollywood.

Il servizio, che può essere utilizzato anche con strumenti della Apple e che per ora è disponibile solo negli Stati Uniti, ha la capacità di immagazzinare e riprodurre fino a 20mila canzoni gratis nella ‘nube’ – cioè su Internet e non nella memoria di ciascun apparato – il che vuol dire che non sarà necessario sincronizzare gli apparati o copiare le canzoni dall’uno all’altro.

Oltre ad immagazzinare, Google Music mette anche in vendita a circa un dollaro un catalogo di 13 milioni di canzoni di artisti della Emi Records, Universal Music Group e Sony Entertainment, e di altre case discografiche indipendenti. La musica di artisti come Coldplay, Drake e Pearl Jam è già disponibile nel servizio.

Rimarrà, almeno per ora, a margine dell’operazione il quarto gigante della registrazione, Warner Music Group, perchè – secondo quanto rivelato a Bloomberg martedì, da fonti anonime- considera il sistema poco garantito dalla pirateria; ma l’assenza di artisti come i Led Zeppelin o Prince, secondo gli analisti, limiterà l’appeal di Google Music.

I musicisti indipendenti, comunque, potranno mettere in vendita su Google Music le proprie opere, stabilendo direttamente anche il prezzo.

 

 

 

http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/11/17/news/google_sfida_apple_e_amazon_da_oggi_la_musica_on_line-25139741/?ref=HRERO-1