Google, un’asta da 900 milioni di dollari per i brevetti Nortel

8 apr 2011 · News ed Eventi

Colosso delle telecomunicazioni fondato in Canada nel 1895, la Nortel è in bancarotta pilotata dal gennaio 2009 e tra poco potrebbe giungere alla chiusura definitiva. Ora i suoi copiosi brevetti sono stati messi all’asta, tanto che lo stesso Google ha offerto la bellezza di 900 milioni di dollari per acquisirne l’intero pacchetto.

L’azienda di Mountain View ha infatti messo gli occhi per prima sui circa 6mila brevetti Nortel correlati a sistemi di telecomunicazione via cavo, wireless e digitali della multinazionale. Non si escludono tuttavia colpi di scena all’ultimo minuto da parte di altri colossi delle IT, impegnati più che mai in guerre legali per l’attribuzione dei brevetti e i diritti di sfruttamento commerciali degli stessi.

In questo contesto, “una delle migliori difese per un’azienda”, sostiene Google attraverso le pagine del suo blog ufficiale, “è di possedere un formidabile portafoglio di brevetti, così da garantire la libertà di sviluppare nuovi prodotti e servizi”. E questo fa tornare alla mente il lungo contenzioso legale che oppone l’azienda di Mountain View alla Oracle in merito alla tecnologia Java implementata nello sviluppo del sistema operativo Android.

Fondata nel 1998, Google di fatto “è un’azienda relativamente giovane”, continua il comunicato ufficiale, “e anche se abbiamo un crescente numero di brevetti, molti dei nostri concorrenti possiedono portafogli più ampi considerando le loro storie imprenditoriali più lunghe”. Insomma, considerati i tempi attuali, il possesso dei brevetti Nortel appare quasi di vitale importanza per una realtà come Google.

PianetaTech.it