I migliori siti per trovare film, software, videogiochi e serie TV scaricabili via RapidShare

9 giu 2011 · News ed Eventi

I siti di filehosting, fra i quali RapidShare rappresenta sicuramente uno dei più famosi, costituiscono una risorsa preziosa per inviare documenti molto “voluminosi” ai propri contatti.

Proprio la loro versatilità ha però fatto sì che la comunità della rete abbia iniziato, nel corso degli anni, ad impiegare questi servizi non solo come piattaforme per lo scambio privato di file, ma anche come punto di riferimento per la condivisione “pubblica” di contenuti d’ogni tipo: film, interi DVD, serie TV, videogiochi e chi più ne ha, più ne metta…

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Sebbene il risultato fianale sia sostanzialmente simile a quanto ottenibile tramite piattaforme di peer-to-peer (P2P) come eMule e BitTorrent, le differenze sono molte e tutte sostanziali:

  • Nessun obbligo di condividere: mentre sui circuiti di P2P si condividono automaticamente con gli altri utenti (almeno) le porzioni di file già ricevute, con questo approccio non siamo tenuti a distribuire nulla dalla nostra postazione. La banda in upload rimane completamente sgombra, con interessanti vantaggi soprattutto in caso si impieghino connessioni con limiti di traffico, come quelle UMTS/HSDPA;
  • Nessuna configurazione alla rete: se non siete troppo esperti, avrete sicuramente avuto qualche difficoltà ad aprire le porte sul vostro router, e così eMule vi rimaneva “bendato”. Scaricando dai siti di filehosting invece, non è necessaria alcuna configurazione di rete addizionale: si trova il link giusto e si inizia a scaricare subito in modo ottimale;
  • Nessuna incompatibilità con la rete Fastweb: come diretta conseguenza di quanto appena detto, gli utenti Fastweb possono finalmente liberarsi delle tante limitazioni imposte dalla rete ad “IP mascherato” e scaricare senza problemi;
  • Attese e code brevissime: chi avesse utilizzato eMule per qualche tempo ben sa che code ed attese a volte estenuanti sono all’ordine del giorno. Scaricando in questo modo invece, le pause senza ricevere nemmeno un byte si riducono quasi sempre a “secondi” o “minuti”, non ad “ore”;
  • Velocità elevate: se è vero che un file molto condiviso sui circuiti di P2P può essere trasferito a velocità anche maggiori rispetto a quanto ottenibile con questo “nuovo” approccio, è altrettanto certo che, in caso vi fossero poche fonti, la velocità dei download tramite eMule e soci si attesa a pochi kilobyte al secondo. Scaricando dai siti di filehosting si ottengono invece ritmi non inferiori ai 50 kB/s, con medie anche maggiori nei momenti di traffico meno intenso. In altre parole: la velocità massima può essere meno elevata, ma quella media è grossomodo costante e sempre più che dignitosa;
  • Limiti imposti dai provider meno drastici: la stragrande maggioranza dei fornitori di connettività (ISP) applica “strozzature” artificiose al traffico P2P. Allo stato attuale, tali politiche non interessano (oppure interessano solo in maniera sensibilmente meno evidente) i trasferimenti dai servizi di filehosting;

Similmente a quanto avviene con BitTorrent però, c’è anche uno svantaggio: non è presente alcun motore di ricerca “ufficiale”, come invece avviene per eMule. Per individuare il materiale di proprio interesse è quindi necessario rivolgersi a siti specifici, i quali raccolgono, classificano e propongono collegamenti diretti alle opere da scaricare.

Nel corso di questo articolo, presenteremo i portali più interessati dedicati all’argomento.

Implicazioni legali

In caso il vistoso “bollino” presente ad inizio articolo non avesse catturato la vostra attenzione, ribadiamo qui il concetto: molti dei siti che andremo a presentare nel prosieguo affiancano a materiale completamente libero anche molte opere tutelate da diritto d’autore: è importante quindi prestare attenzione a quello che si scarica.

Ricordo in particolar modo che, come regolato dalla legge 22 aprile 1941, n.633, scaricare e condividere opere protette da copyright senza detenerne i diritti sono comportamenti punibili in ambito civile e penale. Se è vero che, contrariamente alle piattaforme di P2P, qui si scarica senza condividere alcunchè, vi sono comunque le premesse per finire nei guai con la Giustizia.

Questo non significa che accedere a questi siti costituisca un illecito: è però importante scaricare opere di pubblico dominio, oppure distribuite con licenze libere o, ancora, quelle per cui i diritti sono ormai scaduti: ciò si verifica dopo 70 anni dalla morte dell’autore.

Prudenza quindi, mi raccomando!

JDownloader: facoltativo, ma consigliato

I siti di filehosting erogano il materiale tramite protocollo HTTP, ovvero lo stesso che il vostro browser utilizza per ricevere le tradizionali pagine web. Questo significa che, in linea di massima, non avete bisogno di alcun programma aggiuntivo per scaricare dai siti indicati.

In pratica però, tale approccio risulta decisamente scomodo. L’installazione di un “download manager” dedicato è quindi vivamente consigliata. La nostra scelta è ricaduta su uno strumento gratuito veramente eccellente: ne abbiamo parlato più diffusamente in “Scaricare velocemente da RapidShare ed alti file-hoster riducendo le attese? Facile, con JDownloader!”.

Conclusa questa doverosa introduzione, veniamo alla presentazione dei vari siti.

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