Incidente per l’auto senza pilota di Google: errore guidatore umano?

31 ago 2011 · News ed Eventi

Anche gli strumenti tecnologici più vicini alla “perfezione”, possono commettere qualche “errore”.
Questo potrebbe essere infatti quanto capitato a una delle innovazioni più interessanti in fase di sviluppo da parte di Google.

Non si tratta però di una nuova funzionalità del celeberrimo motore di ricerca, ma di un prototipo relativo al mondo della “guida”.
Nella fattispecie, Google ha da qualche tempo progettato una cosiddetta “self-driving car”.
Si tratta infatti di una normale automobile, una Toyota Prius, dotata però di un particolarissimo sistema: essa è in grado di guidare “da sola” senza l’ausilio quindi di un pilota “umano”.

Il prototipo, come detto, è in fase di sperimentazione da parte di Google, e nelle ultime ore è circolata sul web una notizia relativa proprio a un incidente occorso all’innovativa vettura.
L’episodio in questione si sarebbe verificato proprio negli Stati Uniti, a pochi chilometri dalla “storica sede” di Google di Mountain View.
Il prototipo della Toyota Prius di Google, avrebbe infatti provocato un tamponamento, urtando un’automobile “gemella” (un’altra Prius), ma non automatizzata, e alte vetture.
A tal proposito sono immediatamente circolate voci e indiscrezioni sul web riferite proprio all’episodio. In molti hanno iniziato a sottolineare, anche con ironia, l’incidente occorso alla presunta “macchina perfetta” di Google, alimentando “dubbi” sull’effettiva affidabilità di una vettura “senza pilota”.

A spazzare via le presunte voci, ci ha quindi pensato direttamente Big G, la quale avrebbe fornito una nuova versione sull’accaduto.
Nella fattispecie, l’avvenuto incidente sarebbe stato confermato dai vertici di Google, ma con un piccolo e fondamentale particolare.
Al momento del tamponamento, infatti, l’avveniristica vettura era infatti “guidata” da un collaboratore di Google, il quale stava effettuando alcuni test.
In base a tale versione, l’incidente non sarebbe stato causato quindi da un “difetto” nel “robot” della vettura, ma da un semplice “errore umano”.

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