Intel promette: batterie più longeve nei notebook
I miglioramenti sui chip e a livello di sistema che Intel sta facendo con la microarchitettura Ivy Bridge si tradurranno in computer portatili con una maggiore durata della batteria e una grafica migliore il prossimo anno, ha spiegato la società la scorsa settimana all’Intel Developer Forum (IDF) di San Francisco.
Portatili con Ivy Bridge saranno progettati per CPU, acceleratori grafici, memorie e schermi per consumare meno energia.
I computer portatili con processori Core basati su Ivy Bridge saranno disponibili nella prima metà del prossimo anno. La CPU e il processore grafico saranno integrati su un singolo chip, e forniranno il doppio della performance-per-watt rispetto ai processori Core basati sulla microarchitettura Sandy Bridge, disponibili nei PC di oggi.
Oltre a produrre miglioramenti sui chip, Intel sta arruolando aziende come LG Display, che nel corso dell’IDF ha mostrato il nuovo display Shuriken che può effettuare il refresh da sé. Lasciando la CPU e altri componenti inattivi, si risparmiano 450 milliwatt con cui è possibile aggiungere fino a un’ora in più per la durata della batteria di un portatile.
Inoltre, Ivy Bridge supporta la memoria a basso consumo DDR3L, che consumano meno energia (il 15% circa) rispetto allo standard di memoria DDR3 utilizzata nella maggior parte dei computer portatili di oggi.
Intel con questi miglioramenti sul consumo di energia spinge una nuova categoria di portatili sottili e leggeri chiamati ultrabooks. Le consegne di pc sono diminuite quest’anno in parte a causa dei tablet e con gli ultrabooks Intel spera di portare funzionalità tablet come il touchscreen, capacità di avvio istantaneo e connettività stabile sui laptop Ivy Bridge.
Gli utenti vedranno infatti un significativo miglioramento delle prestazioni con Ivy Bridge, che consumano fino a metà della potenza necessaria a un chip con architettura Sandy Bridge.
I chip Ivy Bridge saranno i primi a utilizzare il cosiddetto tri-gate transistor, chiamato anche 3D, che risulterebbe il 37 per cento più veloce e consumerebbe meno della metà della potenza dei transistor 2D attuali. I transistor saranno impilati uno sopra l’altro come grattacieli, invece d’essere messi uno accanto all’altro, come avviene ora.
Il CEO Paul Otellini ha presentato progetti sul risparmio energetico anche per il futuro, con la microarchitettura Haswell, il previsto successore di Ivy Bridge che entrerà nei computer portatili nel 2013.
“Haswell è stato progettato per consentire una riduzione del 30 per cento di potenza in standby”, ha affermato Otellini, secondo cui Haswell produrrà una riduzione di 20 volte della potenza necessaria ai microprocessori, il che potrebbe consentire l’uso di un portatile per tutto il giorno e per 10 giorni in standby, sempre connessi.
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