Internet, motore trainante dell’economia italiana: raggiunto il 2% del Pil

18 apr 2011 · News ed Eventi

Nel corso del 2010, internet ha generato in Italia ben 31.6 miliardi di euro, pari al 2% del Pil (prodotto interno lordo), registrando così un aumento del 10% rispetto all’anno precedente.

Lo dice uno studio condotto dal Boston Consulting Group e commissionato da Google che, pubblicato oggi, mostra come internet rappresenti ormai un motore trainante dell’economia italiana: basta pensare che il settore dell’agricoltura vale il 2.3% del Pil.

Tuttavia, nonostante i siti web dal suffisso “.it” hanno abbondantemente superato i 2 milioni, il Boston Consulting Group colloca l’Italia al penultimo posto fra i Paesi più sviluppati per “Indice di intensità Internet”, vale a dire diffusione della banda larga, spese per acquisti e pubblicità online e livello di attività per imprese, istituzioni e singoli internauti.

Se non altro, lo studio mostra come gli italiani restino i maggiori utilizzatori di smartphone, posseduti da ben 15 milioni di persone e utilizzati da 10 milioni per navigare su internet (450mila dei quali per effettuare acquisti), mentre le piccole e medie aziende italiane che più hanno puntato sul web hanno registrato una crescita media dei ricavi dell’1.2% negli ultimi 3 anni, nonostante la crisi economica mondiale.

Per quanto riguarda le previsioni future, lo studio del Boston Consulting Group commissionato da Google calcola che internet potrà raggiungere una cifra compresa tra il 3.3% e il 4.3% del Pil italiano entro il 2015, calcolando una crescita annua compresa tra il 13% e il 18%.

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