Italia, meno libri e piu’ Internet

22 dic 2011 · Uncategorized

L’ultima rilevazione Istat si concentra sul tempo libero degli italiani: raddoppiato il consumo esclusivo di Internet. Mentre Eurispes e Telefono Azzurro sono preoccupati per i giovani internauti

Roma – Cambiamenti nei tempi di vita e attività del tempo libero: si intitola così l’ultima rilevazione Istat volta a fotografare le varie modalità con cui gli italiani sfruttano il proprio tempo nell’arco della giornata. Un’analisi partita da un campione di circa 40mila soggetti intervistati tra il 2008 e il 2009.Il tempo medio dedicato alla navigazione su Internet è praticamente raddoppiato rispetto ad alcuni anni fa: l’8 per cento del tempo libero degli studenti tricolore è assorbito in maniera esclusiva dall’uso di PC e browser. Una percentuale cresciuta di circa 5 punti dal biennio 2002-2003.

I valori di Istat si riferiscono però allo sfruttamento totalizzante del web. Il tempo medio è infatti destinato ad aumentare – 28,7 per cento – se Internet viene considerato come attività di fondo, ovvero in contemporanea con lo studio, i videogiochi o la lettura di libri.

Proprio il consumo di libri è tra le attività in declino nel tempo libero degli italiani, insieme allo studio (19 minuti medi in meno), ai passatempi e al dormire (rispettivamente 8 e 11 minuti in meno al giorno). La televisione resta però saldamente al comando nella classifica delle modalità più frequenti di svago, in particolare per occupati e anziani.

L’ultimo rapporto Eurispes sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha infatti sottolineato come il 52 per cento dei giovani del Belpaese guardi meno la televisione in seguito al boom di Internet. Scendono al contempo attività come la lettura di libri (il 46 per cento legge di meno) o quelle all’aria aperta (21 per cento). Mentre il 42,5 per cento dei giovani italiani controlla con insistenza la propria casella di posta elettronica o l’account su Facebook, nella speranza che qualcuno abbia inviato un messaggio. Quasi il 20 per cento dei teenager tricolore ha ammesso di sentirsi irrequieto e nervoso (addirittura triste) quando non può accedere ai vasti meandri del web.

Mauro Vecchio

Punto Informatico