Java SE 7, il primo figlio di mamma Oracle

13 ago 2011 · News ed Eventi

La società di Larry Ellison ha annunciato la disponibilità di una nuova major release per la popolare virtual machine Java, la prima della nuova gestione. Promessi numerosi miglioramenti, ma già affiorano i primi bug

Roma – Come già ampiamente anticipato nelle scorse settimane, Oracle ha finalmente terminato il lavoro sulla nuova release della virtual machine acquisita da Sun: Java Platform, Standard Edition 7 (Java SE 7) arriva dopo anni dalla prima distribuzione di Java SE 6 e rappresenta il risultato finale di un gran lavoro di sviluppo da parte di Oracle e della community – nonché il parto travagliato di una sequela infinita di polemiche, accuse e controaccuse scambiate fra Oracle e il mondo intero.Java SE 7 è la prima versione di Java gestita internamente da Oracle, e rappresenta il risultato finale di 9494 bugfix, 1966 migliorie, 9018 aggiornamenti, 147 build e quattro “specification request” susseguitisi nel corso del tempo.

Tra le principali caratteristiche della nuova release, Oracle ci tiene a sottolineare le modifiche al linguaggio di programmazione per “incrementare la produttività dello sviluppatore e semplificare i task di programmazione più comuni”, il supporto migliorato ai linguaggi dinamici (Ruby, Python, JavaScript), una API “multi-core ready”, un’interfaccia di I/O completa capace di dialogare estesamente con il file system della macchina, nuove funzionalità di sicurezza e di networking, maggiore supporto all’internazionalizzazione tramite Unicode 6.0, l’aggiornamento di numerose librerie.

Per arrivare alla distribuzione di Java SE 7, Oracle si è servita estensivamente di due strumenti di gestione comunitaria della virtual machineche in questi mesi hanno generato una serie senza fine di polemiche e scontri al calor bianco: OpenJDK Community e Java Community Process.

Superato lo scoglio fondamentale della major release, la sfida è ora mantenere aggiornata la virtual machine contro i bug che fanno la loro comparsa a brevissima distanza dal rilascio dell’ultima revisione del codice: Apache – che con Oracle ha un rapporto più che burrascoso – ha scovato un baco nel compiler di Java SE 7 in grado di mandare in crash la virtual machine a soli 5 giorni di distanza dalla disponibilità della nuova release.

Alfonso Maruccia

Punto Informatico