La fibra di Telecom, 100 megabit (con polemiche)

22 nov 2011 · News ed Eventi

Esordio a Milano, Torino, Roma e Bari a partire da 45 euro. E in attesa delle contromosse di Fastweb. Che scende in campo per difendere le prestazioni della sua rete

Roma – Esordisce l’offerta in fibra (fino) a 100Mbps di Telecom: il nuovo progetto di banda larga parte, come previsto, da Milano, Torino, Roma e Bari. L’AD di Telecom Italia Franco Bernabé, d’altronde, aveva promesso che entro il 2011 la sua azienda avrebbe iniziato l’offerta.Il tutto si era iniziato a muovere più concretamente solo dopo il via libera temporaneo di Agcom alla sua proposta di offerte di banda da 100 Mbps: congiuntamente alle sue nuove offerte era stato chiesto dall’Authority di migliorare la corrispondente offerta reselling per far rientrare gli altri operatori del settore e di presentare un’offerta wholesale con consegna a livello IP (sempre nell’ordine delle garanzie per le OLO); il progetto era stato poi limitato a quelle città in cui già sono presenti offerte di servizi NGN di altri operatori in concorrenza (per il momento, dunque, solo Fastweb).

L’offerta di Telecom arriva ora effettivamente a far parte delle opzioni di 40mila appartamenti di Milano, Torino, Roma e Bari. Al livello tecnico Telecom parla di di una connessione in fibra ottica con velocità nominale di 100Mbps, e minimo di 60Mbps in download.

A livello economico si tratta di un abbonamento flat che in promozione per un anno costa 45,38 euro al mese (con un contributo di attivazione di 121 euro e un prezzo totale senza promozione di 75,63 euro al mese) per solo il traffico dati e 71,59 euro al mese (101,88 senza l’offerta annuale) per quello che comprende anche le chiamate verso le direttrici locali e nazionali verso fissi.

Proprio il prezzo elevato sembra il grande punto interrogativo della nuova offerta di Telecom: non bisogna dimenticare, tuttavia, che non vi è ancora un vero e proprio mercato della banda a queste velocità. È improbabile, d’altronde, che un utente abbia la possibilità di scegliere anche tra Telecom e Fastweb (l’altra concorrente attualmente sul mercato), non arrivando spesso le due offerte a coprire le stesse zone geografiche: gli utenti veramente interessati ai 100Mbps dovranno quindi scegliere tra l’offerta a disposizione e niente. Gli osservatori parlano, anche per questo, di un mercato ancora fortemente limitato a early adopter e clienti aziendali.

Per le alternative più a buon mercato, d’altronde, qualcosa si muove: accanto alla banda larga in fibra, Telecom lancerà VDSL a 80Mbps nel 2012 (una tecnologia con un futuro più incerto ma sicuramente più a buon mercato, potendo passare sui doppini attualmente presenti nelle case italiane).

Fastweb, che attualmente ha la migliore offerta relativamente ai 100Mbps, è intervenuta per difendere l’affidabilità delle sue strutture dalle insinuazioni di Telecom secondo cui avrebbe una tecnologia troppo vecchia per raggiungere realmente la velocità promessa: pur avendo ormai circa 10 anni, dice, garantisce assolutamente quanto venduto.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico

Esordio a Milano, Torino, Roma e Bari a partire da 45 euro. E in attesa delle contromosse di Fastweb. Che scende in campo per difendere le prestazioni della sua rete

Roma – Esordisce l’offerta in fibra (fino) a 100Mbps di Telecom: il nuovo progetto di banda larga parte, come previsto, da Milano, Torino, Roma e Bari. L’AD di Telecom Italia Franco Bernabé, d’altronde, aveva promesso che entro il 2011 la sua azienda avrebbe iniziato l’offerta.

Il tutto si era iniziato a muovere più concretamente solo dopo il via libera temporaneo di Agcom alla sua proposta di offerte di banda da 100 Mbps: congiuntamente alle sue nuove offerte era stato chiesto dall’Authority di migliorare la corrispondente offerta reselling per far rientrare gli altri operatori del settore e di presentare un’offerta wholesale con consegna a livello IP (sempre nell’ordine delle garanzie per le OLO); il progetto era stato poi limitato a quelle città in cui già sono presenti offerte di servizi NGN di altri operatori in concorrenza (per il momento, dunque, solo Fastweb).

L’offerta di Telecom arriva ora effettivamente a far parte delle opzioni di 40mila appartamenti di Milano, Torino, Roma e Bari. Al livello tecnico Telecom parla di di una connessione in fibra ottica con velocità nominale di 100Mbps, e minimo di 60Mbps in download.

A livello economico si tratta di un abbonamento flat che in promozione per un anno costa 45,38 euro al mese (con un contributo di attivazione di 121 euro e un prezzo totale senza promozione di 75,63 euro al mese) per solo il traffico dati e 71,59 euro al mese (101,88 senza l’offerta annuale) per quello che comprende anche le chiamate verso le direttrici locali e nazionali verso fissi.

Proprio il prezzo elevato sembra il grande punto interrogativo della nuova offerta di Telecom: non bisogna dimenticare, tuttavia, che non vi è ancora un vero e proprio mercato della banda a queste velocità. È improbabile, d’altronde, che un utente abbia la possibilità di scegliere anche tra Telecom e Fastweb (l’altra concorrente attualmente sul mercato), non arrivando spesso le due offerte a coprire le stesse zone geografiche: gli utenti veramente interessati ai 100Mbps dovranno quindi scegliere tra l’offerta a disposizione e niente. Gli osservatori parlano, anche per questo, di un mercato ancora fortemente limitato a early adopter e clienti aziendali.

Per le alternative più a buon mercato, d’altronde, qualcosa si muove: accanto alla banda larga in fibra, Telecom lancerà VDSL a 80Mbps nel 2012 (una tecnologia con un futuro più incerto ma sicuramente più a buon mercato, potendo passare sui doppini attualmente presenti nelle case italiane).

Fastweb, che attualmente ha la migliore offerta relativamente ai 100Mbps, è intervenuta per difendere l’affidabilità delle sue strutture dalle insinuazioni di Telecom secondo cui avrebbe una tecnologia troppo vecchia per raggiungere realmente la velocità promessa: pur avendo ormai circa 10 anni, dice, garantisce assolutamente quanto venduto.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico



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