Lavoro IT/ La paga dell’IT

16 nov 2011 · News ed Eventi

di G. Cubasia – Superprogrammatori o IT medi, nelle società di consulenza le teste sono tutte uguali, e valgono poco. Ma la storia cambia nelle aziende che creano prodotti, dove il genio si coltiva

Roma – Quanto dovrei pagare la professionalità di un IT e quanto è valutata in soldoni la produttività di una persona? Per rispondere a questa domanda occorre definire l’ambiente in cui la persona opera.In Italia esistono due tipi di società IT. Il primo tipo, il più comune, è la società di consulenza che si divide a sua volta in due sottotipi. Il primo sotto tipo di società di consulenza è la Tiro a campare SNC, padronale, piccola, con personale con abilità specializzate, che lavora in nicchie di mercato o come sub-appaltatrice. Il secondo sotto tipo è la Mega Ditta Internaz. S.p.A, con personale capace di lavorare su qualsiasi cosa (tanto ci sono le Tiro a campare che la coprono ove sia scoperta).

Il profilo professionale più importante per la “proprietà” che fa della consulenza il suo business (dopo il Commerciale) è il Team manager o Project manager, insomma quello che “si sacrifica” per consegnare qualcosa di usabile al cliente pagante.

Ma per che cosa paga il cliente? Quale tipo di consulenza si aspetta? Che cosa gli si offre?

Il Cliente è definito come “colui che paga per un’attività il cui prezzo e durata sono stimati secondo lo abilità e produttività di un IT Medio”. Un IT Medio è definito come la persona che lavora secondo un indice di produttività minimo accettabile e che è facilmente sostituibile (o sostituibile senza causare grossi danni).

Con queste considerazione si arriva alla conclusione che in una società di consulenza, sia per la Proprietà sia per il Cliente pagante, un IT con professionalità elevata o un super programmatore come dice Joel, uno che vale dalle 3 alle 5 volte un IT Medio, sono equivalenti, ovvero non vi è modo di sfruttare questi talenti in quanto il costo della consulenza è calcolato sull’IT Medio (a meno di nicchie di mercato molto specialistiche).

C’è da aggiungere che la concorrenza nel business della consulenza è elevatissima (grazie al fatto che si richiede personale medio o medio basso) e quindi entrambi i sotto tipi tendono in forme diverse di lavoro per abbassare il prezzo del personale e per essere più competitive (straordinario non pagato, niente formazione e forme di lavoro al limite del legale, se non irregolari). La frase: “esci alle 18:00, ma che fai solo mezza giornata oggi?!” in queste società non è solo una battuta.

Per ultimo c’è da considerare che terminare un’attività pagata “a corpo” un mese prima perché si hanno delle capacità superiori alla media è invisa sia al Cliente che pensa di aver pagato un mese di più, sia alla Proprietà che pensa di aver sovra-stimato l’attività. Inoltre, a mia esperienza, non ho mai sentito di una società di consulenza che abbia detto ai suoi: “se finite prima potete andare a casa in ferie per tutto il tempo, tanto il cliente ha già pagato il Vostro lavoro”. Attenti quindi a mettere in luce il Vostro talento in questi ambienti!

In sostanza per rispondere al quesito posto all’inizio, “quanto pago un IT in una società di consulenza?”, si risponde: POCO, pochissimo, sempre che, come detto, non si sia il Project Leader, che con molta probabilità userà il surplus remunerativo per curarsi i mal di pancia. E quanto vale mostrarsi iper-produttivi o impegnarsi con le proprie abilità elevate in queste ditte? Assolutamente nulla, salvo che non si abbia l’ambizione di diventare dei limoni spremuti.

Esiste poi un secondo tipo di società IT: quella che produce prodotti. In questo tipo di società i valori si capovolgono. È vitale per questo tipo di business avere il miglior prodotto sul mercato, funzionante, aperto, capace, facile e soprattutto innovativo e fornire sempre nuove funzioni, insomma essere un passo avanti.
Sono tutte caratteristiche che solo gli IT con abilità e produttività elevata possiedono.

Anche qui abbiamo due sotto-tipi di società. La start up Magic Cubasia, piccola, formata da amici o da appassionati che però hanno maturato una grossa esperienza nella Mega Ditta e che conoscono bene il mercato e gli utenti. La start up non paga molto, ma promette molto. Lavorare in questo tipo di aziende che hanno la fortuna di realizzare un prodotto vincente consente in 5 anni di cambiare vita. È il tipo più comune di ditta negli USA ed alcuni prodotti in Italia sono nati proprio cosi (vedi l’ex gruppo Byte il cui nucleo iniziale era formato da 3 persone uscite da Honeywell).
Il secondo sotto-tipo è la Mega Product R & D. Anche qui le vostre abilità e professionalità sono cose preziose. Vi permettono di essere creativi e di mettere a frutto ciò che sapete fare. Lavorare qui equivale ad essere vicino al Sole: si riceve tantissima energia, ma ci si brucia anche molto velocemente. L’importante è essere vicino al core dell’azienda, altrimenti si fa la fine del gruppo sviluppo dell’Olivetti che per primo costruì un PC come lo conosciamo noi negli anni ’70, ma siccome il core dell’Olivetti erano le macchine calcolatrici o da scrivere lo chiusero perdendo il treno della più colossale invenzione del 20 secolo.
In queste ditte il lavoro non si misura in giorni o ore, ma solo in risultati. Qui non ci sono capi, ma solo persone carismatiche. Il successo di questo secondo tipo di ditte è tutto nelle persone e nelle loro idee, quindi cercano di avere le persone migliori. Ma attenzione: le selezioni sono molto severe.

Quanto dovrei pagare un IT in una società che produce prodotti? In modo direttamente proporzionale al successo del prodotto, o con una percentuale dello stesso, un po’ come ha fatto Microsoft e di recente Facebook.

Certo la società, l’università ed il sistema economico hanno il loro peso in questo: le persone di talento si sviluppano dove c’è terreno fertile e possibilità di sperimentare. Insomma, il talento si esprime li dove nasce l’innovazione e vi sono le infrastrutture adatte.
È forse un caso che Apple sia nata negli Stati Uniti? Personalmente non credo: il genio non nasce per caso, si coltiva.

Giuseppe Cubasia
Cubasia blog

I precedenti interventi di G.C. sono disponibili a questo indirizzo

Punto Informatico