Londra, le cam scovano i criminali

5 gen 2011 · News ed Eventi

Il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso è molto utile per rendere la città più sicura. Aumentato del 25 per cento il numero di criminali individuati nel 2010. Soddisfatta la polizia, che rassicura sulla questione privacy

Roma – Il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso (CCTV) a Londra, composto da oltre 59mila telecamere che adornano le strade del centro, parrebbe produrre grandi risultati: risolverebbe sei indagini al giorno. Le telecamere piazzate ad ogni angolo delle strade, per il cento storico e nelle metropolitane, utilizzate per monitorare i cittadini e per aiutare la polizia a risolvere crimini di vario genere sono risultate molto efficaci nel corso di quest’anno, secondo quanto riportato dalla London Metropolitan Police (MET).Circa 2.512 persone ricercate, assassini e strupratori, sono state catturate utilizzando i sistemi di sorveglianza a circuito chiuso nel corso di quest’anno: sono state identificate circa 574 persone sospettate di rapina, 427 sospettate di furto, 199 per lesioni personali gravi e reati sessuali. In particolare, si sarebbe verificato un aumento del 25 per cento del numero degli indagati identificati rispetto all’anno passato. Dato che, secondo quanto sostenuto dalla MET, avrebbe a che fare con il crescente numero di telecamere installate in città.

L’ispettore Mick Neville ha dichiarato di essere molto soddisfatto del successo ottenuto grazie al sistema di telecamere a circuito chiuso. “Molte persone – ha dichiato Neville alla BBC – colpevoli di qualche reato l’avrebbero fatta franca se non fosse stato per le apparecchiature del sistema”. “Tale sistema – ha ribadito – ci aiuta a rendere Londra un posto più sicuro perché esse rappresentano uno strumento molto importante nella lotta contro la criminalità, mostradoci cosa è veramente accaduto”.

“Insieme con il DNA e le impronte digitali – ha continuato – le prove CCTV sono uno strumento di sostegno alle indagini forensi”. “Il sistema CCTV è molto utile, per fare qualche altro esempio, per la ricerca delle persone scomparse in quanto ci informa degli ultimi movimenti effettuati e ci consente di sapere cosa avevano indosso e quale direzione avevano preso”. Neville ha tenuto inoltre a rassicurare i londinesi sull’uso appropriato che la polizia fa di tali strumenti: “È giusto che l’uso di CCTV sia controllato e sia soggetto a rigorose linee guida e protocolli”. “Si utilizzano – ha precisato – esclusivamente per catturare i criminali, per trovare persone scomparse e per mantenere sicura Londra. Noi non vogliamo violare la privacy dei cittadini”.

Il capo della MET ha inoltre aggiunto che “seppure un gran numero di indagati sono stati individuati con successo quest’anno, molti altri sono ancora da scovare”. Proprio a tal proposito Neville ha invitato tutti i cittadini londinesi a visitare il sito web Caught on Camera, per aiutare le forze di polizia ad identificare i sospetti ricercati in tutta Londra.

Raffaella Gargiulo

Punto Informatico