Microsoft e l’uomo Gmail

11 ago 2011 · News ed Eventi

Un nuovo spot ironico di Redmond: stavolta cerca il raffronto con il servizio email di Google e il suo advertising basato su parole chiavi estrapolate dalle email scambiate dagli utenti

Roma – “La scena seguente rappresenta esattamente il contrario dell’esperienza di Office 365”. Inizia così il nuovo tentativo di spot comparativo di Microsoft, probabilmente ad uso e consumo interno, che stavolta punta a sminuire il servizio di posta elettronica di Google per esaltare le qualità della sua suite cloud based Office 365.In realtà si tratta per il momento solo di un video non ufficiale attribuito a Redmond: l’azienda non l’ha ancora commentato direttamente, ma nello spot compare anche la finta azienda ricorrente nelle sue pubblicità (di cui ha registrato anche il marchio) “Contoso Ltd”.

Per prendersela con Gmail ha creato un surreale supereroe da sitcom, presentato con una sua marcetta-tormentone: Gmailman, un ficcanaso impertinente che controlla le parole chiave delle missive che passano nella posta di Google per creare “advertising non richiesti”.

Nel mirino dello spot, insomma, vi è principalmente un’opzione della posta di Google, alla quale si può rinunciare per esempio sottoscrivendo una versione a pagamento del servizio. In ogni caso rappresenta la risposta di Microsoft ai primi paragoni effettuati tra i rispettivi servizi proprio da Google.

Nei poco meno di tre minuti c’è quanto basta per delineare l’antipatia del postino con la G: una bambina inorridita, risata da genio del male che sfoggia ad ogni dubbio mostrato dagli utenti, menefreghismo, imbarazzanti doppi sensi nel riferire delle email di qualcuno.

E a concludere, una frase che non lascia scampo a dubbi: “Le email sono affari tuoi. Per Google sono solo affari”, seguito dall’invito a scegliere il suo Microsoft Office 365.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico