Natale, sempre più acquisti online boom per i siti che offrono coupon

30 dic 2011 · News ed Eventi

I regali sotto l’albero al tempo della crisi li porta il web: il 37% ha comprato almeno un regalo su internet, mentre il 12% li ha acquistati quasi tutti con questa modalità. Tra i benefici, risparmio e comodità. Ma anche la possibilità di informarsi grazie ai commenti degli altri utenti di MARIA LUISA ROMITI

I BUDGET sono ridotti e le difficoltà economiche si sommano alla “paura” di un futuro lavorativo incerto: tutti elementi che non contribuiscono certo ad aumentare i consumi, ma il Natale è una festa che piace a tutti e gli italiani, seppur con qualche sacrificio, non rinunciano certo a fare i regali. Quindi, sempre cercando di risparmiare, si indirizzano verso vie alternative, come l’acquisto online, rispetto al negozio tradizionale o al megastore.

Una tendenza, tra l’altro, che è in corso da tempo: infatti, secondo uno studio effettuato dall’Osservatorio E-commerce B2C Netcomm della School Management del Politecnico di Milano, in Italia sono circa nove milioni gli italiani che utilizzano la rete anche per gli acquisti, quasi un internauta su tre. La percentuale degli acquisti online è passata dal 17% dello scorso anno al 20 per cento del 2011, per un valore di mercato pari a 8 miliardi di euro.

Questa ‘inclinazione’ si è confermata anche per lo shopping natalizio perché online per gli italiani significa velocità, comodità (niente file in tangenziale o code alle casse) e convenienza. A dirlo è una ricerca condotta da Human Highway in collaborazione con Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, basata su un campione di persone tra i 18 e i 64 anni, che si connette alla rete con regolarità almeno una volta alla settimana.

In base a questa indagine – che si è concentrata sugli ultimi tre mesi con un focus particolare sulla propensione

agli acquisti natalizi – il 37%, cioè poco meno di cinque milioni di persone, riteneva certo o molto probabile il ricorso a Internet per acquistare almeno un regalo. E se il 41,5 per cento aveva affermato che avrebbe fatto meno acquisti online rispetto al 2010, il 36% non cambia le proprie abitudini e un buon 22,5 per cento aumenta la propria quota di transazioni su internet.

Se poi si prende in esame la totalità dei regali da comprare, il 12,8 per cento degli italiani (circa un milione e mezzo di persone) fanno prevalentemente o totalmente acquisti online. Risultati simili anche dalla ricerca condotta da GfK Eurisko per conto di PayPal, dalla quale emerge che sono in crescita gli italiani che approfittano della rete per acquistare i doni natalizi: rispetto al 22 per cento di utenti che l’anno scorso si era appoggiato al web, quest’anno il 33 per cento dichiarava di essere propenso a utilizzare questo canale per scegliere e comprare i propri regali.

I consigli delle community. Le recensioni online dei consumatori stanno diventando il principale riferimento nelle decisioni d’acquisto tra gli utenti di internet. Lo rivelano i dati della survey online che Ciao, noto portale nell’ambito del social shopping, ha condotto sulla propria community. Il 52 per cento degli intervistati ha infatti dichiarato di considerare “importante” (il 38% addirittura “molto importante”) questo tipo di sito per prendere decisioni d’acquisto relative a un prodotto o un servizio.

Le opinioni degli utenti, non solo possono orientare la scelta, ma anche mutarla: l’86% ha affermato di “avere cambiato idea” dopo aver letto un’opinione sul prodotto e l’87 per cento di questi ha dichiarato di essere propenso, se i commenti sono positivi, ad acquistare anche in uno store online sconosciuto.

È quindi evidente che in un momento di crisi come quello attuale, il social shopping rappresenta un supporto importante nella scelta del prodotto o servizio migliore in termini di rapporto tra qualità e prezzo nonché dei negozi più affidabili.

Il boom dei social buying. Nell’arco di un anno e mezzo il sistema del gruppo di acquisto via internet, il cosiddetto social buying o flash deal, è esploso: si parla di un mercato che vale 300 milioni di euro (dati Netcomm). E gli italiani fanno a gara, figuriamoci in questo periodo pre-natalizio, per accaparrarsi cene romantiche, viaggi, soggiorni, trattamenti di bellezza, giocattoli e oggetti tecnologici (tablet e smartphone soprattutto) con il sistema del couponing e delle offerte online super scontate (a volte anche vicino all’80%).

In testa a tutti Groupon, il colosso americano che è approdato in Europa nel 2010 e conta oltre 140 milioni di utenti (essendo quotato in borsa sono noti solo i dati a livello globale), seguito da Groupalia, con 3 milioni di utenti e Letsbonus, che arriva a 2 milioni (dati Nielsen degli iscritti alle newsletter).

Tutti e tre questi siti hanno creato sezioni apposite per i regali di Natale o offrendo la possibilità di acquistare Christmas Card. Mercato ricco, mi ci ficco: ci sono già una ventina di nuovi siti che cercano di farsi largo con offerte stracciate, localizzate capillarmente in tutto il territorio: Glamoo, Poinx, Jumpin, Prezzo Felice, Tuangon, KGBDeals sono solo alcuni esempi.

La hit degli acquisti online. La tipologia di prodotti acquistati sui siti di e-commerce non differisce moltissimo da quella tipica dei social buying. Dalla ricerca condotta da Human Highway, in collaborazione con Netcomm, risulta infatti che negli ultimi tre mesi i viaggi sono ancora i più gettonati (16,8%), seguiti dai capi di abbigliamento (12,4 per cento), dai libri, computer e periferiche (a pari merito con poco più di un 9 per cento) e dalle ricariche telefoniche (7,6%).

In proposito ha qualcosa da dire anche Showroomprive, lo shopping club francese sbarcato da poco in Italia. Il sito ha tracciato l’identikit dello smart shopper tipo, in grado di sconfiggere la crisi senza rinunciare ai regali per tutta la famiglia: tre utenti su quattro che si rivolgono al web alla ricerca di idee e di occasioni, anche per Natale, sono donne e, infatti, in Italia rappresentano il 75 per cento dei clienti del “club online”, di età media tra i 25 e i 50 anni, più alta rispetto agli altri paesi europei.

Questa differenza è probabilmente influenzata da una serie di fattori sociali, quali le maggiori difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro e il possesso di una carta di credito spesso solo dopo i 25 anni. I capi di abbigliamento delle grandi marche italiane si confermano l’oggetto del desiderio delle smart shopper italiane, ma nei “carrelli” non mancano articoli per uomo e bambino.

Gli strumenti di pagamento. Gli italiani dimostrano una maggiore familiarità con la rete e acquistano sempre di più via web, anche se un buon 54 per cento desiste per motivi di sicurezza, soprattutto quando è indispensabile l’utilizzo della carta di credito. Questi sono i dati che emergono dalla ricerca commissionata da PayPal, indagine dalla quale risulta anche che gli strumenti di pagamento più noti e familiari sono la carta di credito prepagata, il pagamento alla consegna (o contrassegno) e PayPal.

Se si considera, in particolare, il tema della sicurezza è proprio quest’ultimo che detiene il primato (64%), seguito dalla carta di credito prepagata con una percentuale del 62 per cento. Solo pochi utenti utilizzano invece il cellulare e lo smartphone (appena il 6% nell’ultimo periodo) per fare acquisti, ma l’attrazione per l’m-commerce (mobile commerce) cresce: il 44 per cento degli intervistati si è dichiarato “idealmente” aperto a tale uso.

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