Nuova vittoria del mondo del P2P, via i filtri anti file sharing

27 apr 2011 · News ed Eventi

filtro_file_sharingSembra che nel mondo del P2P si comincino a sfregare le mani in segno di vittoria. Sembra che il popolo del file sharing sia infatti riuscito a portarsi a casa una sentenza che segnerà la storia nell’eterna lotta tra provider di internet e società che proteggono i diritti di autori ed editori. Nel 2004 quando la Sabam, la SIAE belga, portò in tribunale il provider locale Scarlet Extended, accusandolo di far circolare sulla rete materiale protetto dai diritti d’autore scambiato poi con pratiche di file sharing. Un giudice belga decretando la Sabam vincente impose alla Scarlet di usare dei filtri contro il P2P. Stessi filtri utilizzati poi anche dai nostri provider. Sembra che da oggi stia cambiando qualcosa. In seguito al ricorso in appello della Scarlet Extended è stato richiesto un parere alla Corte di Giustizia Europea che si sarebbe espressa contro l’adozione di tali meccanismi di blocco.

E’ l’Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón ad aver avvisato che un giudice locale non può imporre alcun blocco ad un provider in quanto mancherebbe una regolamentazione giuridica specifica.  Non si tratta di un comunicato ufficiale, nonostante solitamente il parere dell’Avvocato Generale venga preso in seria considerazione. Ci sono ragioni quindi di credere che l’Unione Europea si esprimerà contro i filtri al P2P, invitando i provider a rimuoverli per la gioia degli utenti e la rabbia delle major.

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